Il paesaggio dal castello di Sesta o Sestaccia

Pare un nido dell’aquila, appollaiato sull’alberese più tenace e ostico, su cui i lungimiranti popoli etruschi, avevano fondato i loro insediamenti a dominanza di ciò che avevano torno.
E dal basso verso l’alto, pare una fortezza inespugnabile, dall’alto verso il basso la sua potenza, le sue spesse mure danno un senso di potenza e dominanza.
Un intorno di lecci e quercie, un fresco impenetrabile di pensieri positivi, impenetrabili dai discorsi opinionistici dei colonnini.

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Arezzo e Siena, l’erba del vicino è sempre più alta

D’estate, accade da diversi anni che, per determinare la fine del Chianti nel versante senese e l’inizio del Valdarno, nel versante aretino, non ci sia proprio bisogno di osservare attentamente il cartello indicatore il termine di confine fra le due provincie.
Nel versante della Provincia di Arezzo, la cura delle piante sporgenti o la rasatura dell’erba ai bordi delle strade, in previsione di pericolosi incendi, viene compiuta in maniera superba.
Il versante senese invece si contraddistingue esattamente per l’opposto: erba alta, secca, qui nella zona del Chianti, come più o meno in tutto il resto della Provincia.
Come finisce il territorio della Provincia di Arezzo, l’erba del vicino è sempre più amara, non a caso, nella città del Vasari e del Petrarca, han sempre sostenuto che: “Unn’ho mica pocciato dal pomello d’una seggiola”.

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Il cartello muschiato di Pianella

pianella cartello stradale

L’essere un po’ inglobato in una massa di vegetazione a lato, su un fondovalle guazzoso su cui ruotano in poco spazio i confini di tre comuni,rende il cartello in uscita dall’abitato di Pianella, uno dei più rari esempi di come la xantoria parietina (il muschio giallo che solitamente copre le tegole dei tetti) si arrampichi anche in verticale, quando ne trova le condizioni, riuscendo a rendere una semplice indicazione stradale, in una vera opera d’arte naturale.

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Macie, Barbocce e strada a sterro

C’è tutto un secolare mondo agricolo, storico e sociologico finito in disuso se non nella memoria dei pochi che c’erano e sono rimasti, o nello studio e nella perseveranza dei sentimenti dei pochi che non c’erano e quel periodo lo serbano come esempio di essere fratellanza feconda pura e priva di chiodi.
C’era lo Zave (Zaverio Nepi) che per tanti anni ha condotto i buoi del Carroccio del Palio di Siena e c’è quel suo mondo conservato intatto e visitabile nel podere in cui ha vissuto per tanti e tanti anni con i suoi antenati.
C’è la pula sollevata da un tratto di strada a sterro (da poco denominata bianca) e ci sono alcuni casolari in disuso rimasti integri e splendidi nella loro fattura, mentre intorno, belle canoniche e altri poderi sono stati rinnegati dall’uso turistico e merceologico, perdendo la storia e il ricordo del loro essere lì e perchè. Luoghi in cui riempirsi gli occhi.

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Il nuovo Ufficio Turistico di Gaiole in Chianti

Scelta saggia e lungimirante, quella di trasferire nei luminosi e capienti spazi delle ex cantine Ricasoli, il punto di informazione e di accoglienza turistica, dando così inizio a quella che sarà la costruzione di un centro culturale, museale (con l’esposizione dei reperti rinvenuti nel sito archeologico etrusco di Cetamura) spazi immensi per la promozione delle eccellenze di un territorio nel quale si producono vini grandiosi, dove spiccano arti varie, in modo da riempire di contenuti per tanti mesi all’anno, un contenitore magnifico, fin qui poco utilizzato.
All’accoglienza turistica, si è da poco insediata Jacopa Fragapane, che avendo girato il mondo in lungo e in largo, imparando usi e idiomi diversi, è tornata nella quieta campagna toscana per riassaporare spazi aperti coperti di boschi, di vigne, di serena tranquillità, mettendo a frutto le sue conoscenze, illustrando ai diversi visitatori (che si stanno già riaffacciando alle mete del Chianti) pievi, castelli, cantine e percorsi panoramici per palati fini e buoni osservatori.

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Pellegrinaggio alla porchetta di Aldo, Monte San Savino

Il superbo Giardino delle Rose, del Palazzo Comunale, la chiesa di Santa Chiara con le opere invetriate dei Della Robbia, la chiesa della Misericordia e di Sant’Agostino, la vecchia Sinagoga e la storia degli Ebrei che hanno vissuto intensamente in questa comunità.
Poi, la bottega di Aldo, dai primi anni ’60, epicentro della cottura nel forno e creatore della Sagra della Porchetta, che fra le tante foto esposte alle pareti, ha sue giornata con Pupo e il Papa Francesco, altri personaggi famosi di ogni campo, che quando Aldo muove il coltello per partire la porchetta, si mettono in compunto silenzio, per assistere a questa indimenticabile e saporita liturgia.

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Premio Calici di Stelle alle Stelle dello Spettacolo 2021

Il tutto ruota intorno a Castelnuovo Berardenga, con la base operativa nel piccolo borgo di quiete e idee che è Rosennano (Musical Days) e poi il tutto si espande nel territorio circostante, con la Villa a Sesta, intesa come paese, lo spaziale Circolo ARCI e l’omonima azienda vitivinicola che ospiterà la cena di gala con il primo dei due spettacoli, mentre il secondo, si svolgerà nella piena Piazza Marconi del capoluogo, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino che cura da sempre le serate di “Calici di Stelle”.
I nomi degli artisti partecipanti e premiati, sono gelosamente custoditi, ma saranno svelati in una prossima conferenza stampa.
Noto invece il programma e le date della due serate che sono venerdi 6 e sabato 7 agosto.

Venerdi 6 agosto

ore 19,30: Cena di Gala con gli artisti e i premiati presso la sede della Casa Vinicola Villa a Sesta, a seguire ore 21,30 lo spettacolo

Le Signorine – Trio vocale italiano
“UN CAFFÈ CON I CANTAUTORI”
con Claudia Cecchini, Lucia Agostino, Benedetta Nistri
Chitarra: Vieri Sturlini -Contrabbasso: Tommaso Faglia -Percussioni: Duccio Bonciani
Arrangiamenti: Francesco Giorgi
Dedicato alla musica di alcuni tra i più importanti cantautori italiani, un caffè con i
cantautori è un concerto cantato e suonato dal vivo, nel pieno stile del trio vocale Le
Signorine. Filo conduttore è l’eleganza e la poesia che caratterizzano tutti i pezzi scelti,
accuratamente riarrangiati per trio vocale.
In questo concerto le Signorine scelgono un’atmosfera incantata, quasi onirica
trasportando il pubblico nella magia che solo la musica dei cantautori italiani riesce a
trasmettere. Gli accessori, le acconciature e i costumi dello spettacolo sono
ricercatamente vintage e curati nei minimi dettagli.

Sabato 7 agosto
Ore 18,30
Giardini della Società Filarmonica, piazza della Citerna 4
Presentazione del Libro di FRANCESCA NUNZI
“UOMINI SENZA UCCELLO”
con Aperitivo

ore 21,30
Piazza Marconi Castelnuovo Berardenga
Musical Night – Premio Calici di Stelle alle Stelle dello Spettacolo
“TORNARE A VOLARE … PENTAGRAMMA DI PAROLE”
Una serata di grande spettacolo, animata da alcuni tra i più apprezzati professionisti della scena teatrale e musicale italiana, dalla prosa, alla musica leggera fino al musical che smuove le nuove generazioni di pubblico e performers …

Lo spettacolo dal vivo si riprende la scena, per riconquistare, ancora una volta, come una fenice mai vinta, il regno delle nostre emozioni. Luci, suoni, un tessuto di colori che si fonde con le suggestioni naturali del territorio per un evento unico, la seconda edizione di un sogno che si rinnova e consolida.

Al termine della serata la consegna dei PREMI CALICI DI STELLE ALLE STELLE DELLO SPETTACOLO,
ideale unione tra la gioia e la cultura del vino nel nostro territorio e la gioia e la cultura delle arti popolari che da sempre accompagnano la necessità di “andare oltre” il tangibile nel nostro viaggio di esseri umani, creati per essere emozioni.

Per contatti e informazioni: Laura Cellerini 3402533065

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I volontari del Parco dell’Acqua di Rapolano Terme

Due sono i volontari che si prestano alle cure che necessita questo splendido esempio di Parco Pubblico, posto di fronte a uno stabilimento termale e sede di ritrovamenti preistorici e di epoca etrusca.
Serve rasare l’erba due volte a settimana e irrigare costantemente il prato, per mantenerlo fresco e verde, ma serve soprattutto la costanza di mantenerlo pulito al netto delle persone che ne beneficiano e non lasciano l’area come l’hanno trovata.
Passeggiatine di cani al guinzaglio e non, con prevedibili e spiacevoli reperti che possono essere trovati sotto la scarpa o spalmati su un pallone, carte, confezioni di the con cannuccia, i molti che eccellono nel lancio della cicca, le bande di monelli che imperversano e che spesso si divertono a rompere le bottiglie (della birra) sul muro del capanno degli attrezzi.
Chi ama, non si scoraggia e cerca ugualmente di portare avanti il decoro del parco, ancora con più entusiasmo e presenza, cercando di ottenere anche un passaggio più assiduo delle forze dell’ordine, al fine di scoraggiare comportamenti incivili.

C’è un lago di acqua sorgiva, ci sono germani, cigni, vari pesci e piccioni in transito che ne beneficiano, ma l’acqua è stagnante, servirebbe l’acquisto di una pompa per tenerla in movimento e renderla più limpida.
L’Amministrazione del sindaco Alessandro Starnini, è una continua officina di idee interessanti quali l’uso della Grancia delle Serre per contenere opere degli Uffizi, un dibattito nazionale sul diritto dei bimbi alla Scuola Materna, la tentata manifestazione di fronte al Palazzo delle Poste di Siena per riottenere un Postamat scassinato da dei filibusteri, le tante, tante opere di ediliza pubblica che sono state messe in cantiere e sono in fase di attuazione.

In tutto questo serve solo un piccolo sforzo di buona volontà per il Parco dell’Acqua: dopo aver acquistato di un decespugliatore e la realizzazione di un piccolo cancello, serve poco a rendere ancora più bella questa area: una pompa per movimentare l’acqua dello stagno.
Fonte: Il Cittadino

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Bassa, pesa e senza scarpe a punta

vigna nuova salvino

Una volta messe a dimora le nuove viti nel terreno morbido e fresco appena scassato, è un veloce mannifestarsi di foglie sempre più vispe, sempre più verdi.
Al contempo, iniziano a manifestarsi anche le prime erbe infestanti, che quando sono troppo vicine alle viti, ne opprimono le radici e la crescita.
Un passaggio a pochi giri con trattore supportato dal Nardi a molle, permette di contenere le vie centrali, ma a ridosso delle viti, l’erba non si contiene con gli antani luccicanti delle scarpe nere a punta, ma con l’ubiddiente, la zappa e la schiena curvata al sole e al suolo.

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A piedi nudi nella guazza del Chianti

Alzarsi presto la mattina comporta svolgere azioni con il fresco e azionare l’olfatto in una mescolanza di fragranze mescolate fra loro che variano dalla gentilezza del caprifoglio, al secco aroma di ginestre, elicrisio, roselline, lavanda, timo selvatico, il sentore superiore che rimanda al limone degli ulivi, per non parlare dell’uva in fiore.
Menta, melissa, camomilla, dove prima c’erano orti, nipitella e pungente finocchio selvatico che nascono alla rinfusa per sodi e prode.
Splendide signore a passeggio, inebriate di questi profumi fecoondi, la tanta quiete e silenzio che ha sempre un valore inarrivabile quanto una rondine cardiaca.

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