A piedi nudi nella guazza del Chianti

Alzarsi presto la mattina comporta svolgere azioni con il fresco e azionare l’olfatto in una mescolanza di fragranze mescolate fra loro che variano dalla gentilezza del caprifoglio, al secco aroma di ginestre, elicrisio, roselline, lavanda, timo selvatico, il sentore superiore che rimanda al limone degli ulivi, per non parlare dell’uva in fiore.
Menta, melissa, camomilla, dove prima c’erano orti, nipitella e pungente finocchio selvatico che nascono alla rinfusa per sodi e prode.
Splendide signore a passeggio, inebriate di questi profumi fecoondi, la tanta quiete e silenzio che ha sempre un valore inarrivabile quanto una rondine cardiaca.

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2 risposte a A piedi nudi nella guazza del Chianti

  1. daniela ha detto:

    Bellissime foto e bellissimo post

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Fin troppo facile documentare un piccolo angolo di mondo condito di belle speranze, un pochino più difficile riuscire a far compendere la meraviglie di quella mescolanza di fragranze che al mattino presto, circolano per aria o a passeggio per le strade.

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