Scioscianna fulmine e saetta

Un gomitolo di lana bionda caldissima in un crepitare al modo di foglie d’alloro messe sul fuoco.

Un tenue aromatico che si sparpaglia per aria e avvolge vestiti e narici come una corona cinta di laurea.

Fusa e maliconia, artigli selvatici e carezze, un neon accecante, con lo starter che oscilla un alfabeto di intermittenze soffici e lucentissime. Germoglio d’ariete.

Pubblicato in Fotografie 2026, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Voglia di pici alla libreria Mondadori di Siena

Il titolo del libro è ridondante al cospetto dell’umile origine di una pasta di necessità quali sono i pici, ma si sa che sul mangiare c’è il libero sfogo alla decorazione comunicativa dei piatti.

«Voglia di Pici. Antropologia e pratica dell’appiciare in Toscana», presentazione del libro che si terrà sabato 11 aprile alle ore 17.30 presso la libreria Mondadori Bookstore in Via Montanini 112, Siena. Modererà l’incontro la giornalista, blogger e scrittrice Stefania Pianigiani.

Presenti gli autori Marco Ginanneschi e Roberta Perugini.

Pubblicato in andrà tutto bene, Arte e curtura, Etruscany, italians, libri, persone | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

La curva del tramonto di Montegrossi

Dal nido dell’aquila di Montegrossi, si rimuovono ostacoli visivi che ampiano lo sguardo che – nelle giornate limpide – vedono le mura e le vette di Siena spalancate all’orizzonte e rendono piccini i poggiarelli poco più alti del capoluogo (ci vuol poco).
Una curva simmetrica con le macerie sempre più macerie della torre con una panchina ufficiale e una ricavata da una saggia gestione di pancali per un affaccio di Chianti che al tramonto offre una comoda seduta su una valle dalle cui colline scorre un gran vino.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2026, romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Cartolina romantica da Radda in Chianti

Appena dietro l’edificio che ospita la mitica bottega meccanica di Libero – gestita da tanti anni dal super professionale figlio Massimo – e l’altrettanto mitica Trattoria della Miranda alla Villa a Radda si apre uno scenario armonioso per puri di spirito che porta nei dintorni della commozione.
Il lago circondato dai filari di viti e lunghe strisce di colza fiorita a binario alternato che producono un profumo delicato e operoso per le api.
Poco discosta una casa poderale incantevole con il forno sempre attivo, ulivi, orto, tulipani e cespugli di peonie: una cartolina dalla capitale del Chianti.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2026, persone, romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il primo amore di Pasqualino: il trattore Landini

Il primo trattore italiano sembra sia stato un Fiat 702 prodotto a Torino nel 1919, usando il motore di uno dei tanti camioncini dall’Esercito testati durante la Prima Guerra Mondiale.
Fu un clamoroso successo l’avvento alla terra degli Agnelli, ma per commuovere il cuore del contadino agricolo, occorra si oda il rombo dei vari testa calda come il Bubba o il mitico Orsi.
Ma per intenerire il cuore di Pasqualino serve una maglia azzurra con sfondo giallo (gli stessi colori di Vertine) portati sui cingoli dall’inconfondibile suono di un Landini al minimo.

C’è chi prima ha imparato a camminare e poi a guidare, c’è chi prima ha imparato a mandare un trattore e poi a compiere i primi passi nela vita.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2025, La porta di Vertine, persone, romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Fortuna”, l’opera di John Mills a Capannelle

Localmente è conosciuta come il “Totem”, un po’ per una sana ironia verso chi appena, appena se la tira, un po’ perchè messa in modo che sovrasta la valle bassa del Massellone intorno la quale è stata inventata Gaiole alla convergenza di tanti pregiati castelli.

Una Polena ( decorazione lignea, scolpita a forma di figura femminile o divinità, posta sulla prua dei velieri tra il XVI e il XIX Secolo) creata dal metallo, che dal brigantino del podere Capannelle si protrae nella vallata sottostante a opera del grande scultore inglese John Mills (amico del proprietario dell’azienda John Sherwood che ha commissionato il totem).

La “Fortuna” questo il titolo dato all’artista alla sua installazione: una donna con un abito fatto di un velo leggereo soffiato dal vento di libeccio o di maestrale che guarda verso la Valle del Chianti e ha nel fragore dei capelli increspati una lama (come di pennata o di roncola) dentro alla quale c’è scritto “Capannelle”. Una creazione nata dal genio di Raffaele Rossetti,

Pubblicato in andrà tutto bene, Arte e curtura, Chianti Storico, Etruscany, Federica, Fotografie 2026, italians, La Porta di....., persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La fioritura del glicine

Causa giornate ghiacciate e neve sui poggi tutto scorre più lentamente e anche quei germogli precipitosi che avevano alzato la cresta, si sono convinti che aspettare sarebbe stato più saggio.
Il pergolato di glicine lungo settata metri di Villa Bardini a Firenze è nella fase di sbadiglio e risente delle condizioni climatiche attuali, ma niente gli impedirà di aprire i suoi grappoli violetti a partire dalla metà di questo mese, dando la possibilità alla città che lo ospita di una visita a qualcosa di naturale e bello.

Pubblicato in Arte e curtura, Etruscany, Federica, Fotografie 2026, italians, La Porta di....., romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Museo civico e diocesano di Colle Val d’Elsa

Il Museo San Pietro di Colle Val d’Elsa, ospitato nel complesso monumentale del monastero femminile omonimo, edificato nel 1604 da Pietro Usimbardi su progetto di Giorgio Vasari il Giovane, è frutto della fusione del Museo Civico e Diocesano d’Arte sacra con la Collezione del Conservatorio di San Pietro, la Collezione Romano Bilenchi e la Collezione di Walter Fusi.

Il percorso espositivo ripercorre la storia della città attraverso le principali espressioni d’arte, in un dialogo costante tra religiosità e ambizione civica propria dei comuni medievali, culminata nel 1592 con l’elevazione della Terra di Colle a Città, a seguito dell’istituzione della Diocesi.

Al primo piano la visita inizia con l’esposizione di opere d’arte sacra che raccontano il percorso di fede in Valdelsa, dalle origini alla nascita della Diocesi di Colle, per continuare con le sale dedicate alle collezioni civiche risalenti al XIX e al XX secolo che custodiscono le opere dei pittori colligiani Antonio Salvetti e Walter Fusi.

Il percorso si conclude con la sezione dedicata alla Collezione di Romano Bilenchi, scrittore e intellettuale italiano tra i più importanti del secondo Dopoguerra, nella quale è esposta una selezione scelta della ricca biblioteca dello scrittore colligiano a cui si uniscono le opere di Ottone Rosai, Moses Levy e Mino Maccari.

Il Museo fa parte del sistema Colle Alta Musei insieme al Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli”. Fonte: Fondazione Musei Senesi

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2026, persone, romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La fioritura del ripieno dei Boeri

Sua maestà il ciliegio – ultimo dei frutti a fiorire – profumo delicato e alberi bianchi a cascata che si esaltano avendo come sfondo il cielo incorruttibilmente azzurro.

La gioia di mettersi sopra o sotto l’albero e iniziare a piegaia a imbottirsi di ciliegie o la gioia del frutto sotto spirito sul gelato o dentro quella bontà di cioccolatini – che una volta nei bar sapevano più di fumo che di cacao – e trovando il boero vincente c’era anche modo di svuotare il banco.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2026, La porta di Vertine, persone, romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Gianni Morandi e il diserbante della Berardenga

Per sua grande fortuna quando Gianni Morandi ebbe l’ispirazione e scrisse il testo di “Un mondo d’amore” – una delle canzoni più belle e famose del suo repertorio – non si trovava nei dintorni di Castelnuovo Berardenga.

La canzone non avrebbe potuto avere l’attacco che a chiunque la rende immediatamente canticchiabile: ” C’è un grande prato verde dove nascono speranze che si chiamano ragazzi, quello è il grande prato dell’amore…”.

Se si fosse trovato a Castelnuovo, la canzone avrebbe preso una tonalità molto diversa, come lo strano colore dell’erba caratteristico in tanti campi e vigne: l’arancio diserbante, in consonanza – questo si – con la Bandiera Arancione del Touring Club che ogni anno premia questo territorio del senese.

Pubblicato in andrà tutto bene, Cartoline dalla Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2026, italians, La Porta di....., svinato | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento