Il mercatino dell’antiquariato di Siena

Tranne che nel mese di agosto, ogni terza domenica del mese, si svolge sotto  il tartarogne di piazza del Mercato, a due passi da Piazza del Campo, il mercatino dell’antiquariato e dell’usato, he raccoglie una bella quantità di espositori che spaziano dal libro, all’oggettistica, all’attrezzatura contadina, vecchi grammofoni, pupazzi anni ’70, vestiario, stampe, modernariato in genere e vecchie cartoline di tutti i paesi della provincia di Siena e chicche di ogni dove della Toscana.

E’ frugando fra questi banchetti che spuntano immagini care, preziose e decisamente antiche, come una cartolina del proprio paesello, un ricordo d’infanzia, un oggetto in disuso sepolto dal tempo e rievocato immediatamente dai ricordi di momenti forse più umani, ppiù teneri, più intensi degli attuali.

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La strada di Medane nelle Crete Senesi

Qui il vento non va mai in ferie e il silenzio è una costante che muove le spighe ancora verdi, che oscillano ma non si piegano, che la pioggia bagna, ma il sole asciuga, che il gelo artiglia, ma il volo di rondine placa. Ginestre, sulla, grano, cappella senza tetto e occhio a chi passa in macchina perchè solleva una gran pula.

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La scasso e la nascita di una vigna nuova

Un terreno a riposo per quasi tre anni dopo che, per oltre trenta, aveva ospitato le radici di sangiovese, malvasia e canaiolo con viti americane innestate nel campo come si era usi fare in anni migliori.

Uno scavatore con la benna a maglie larghe per vagliare il terreno dai sassi e ben tre distinti tipi di terra in pochi metri: argilla, galestrino, terra rossa stile campo da tennis.
Un fossone per nascondere i sassi trovarti e fare drenaggio, e il rifacimento dei fossi per la defluzione delle acque piovane sempre più a scroscio caraibico.
Una polvere fitta, mesi che non piove, sole e vento fitto hanno ridotto la terra a una crosta arida e abbrustolita.
Le viti piantate a mano con l’ausilio di una forchetta in pochi giorni hanno già sviluppato le foglie e mostrato già di che pasta sono fatte.
Viti bagnate per far accostare la terra alle barbe e tenerle al fresco in attesa della tanto sperata pioggia.

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Paolo e Giovanni: la solitudine del verbo essere

giovanni falcone e paolo borsellino

Avreste quasi ottant’anni, ma l’ironia sapida e fatalista che vi ha sorretto e fatto sorridere nei momenti difficili, sarebbe ora applicata all’esiguo numero di bracciate nel mare di Favignana fatto da uno e alle poche pedalate di bicicletta fatte dall’altro, in un sottile gioco di canzonature con familiari, amici e colleghi di quando riusciste a vincere quello scontro epico fra la luce del sole e le tenebre, che tanti avrebbero voluto non si giocasse o avrebbero voluto che si facesse finta di giocare.

A orari strani, il rientro a casa fra le sirene e il rumoreggiare dei vicini per il fracasso o per il timore che l’intonaco nuovo, tirato su di fresco, potesse essere danneggiato con qualche improvviso fuoco artificiale.

Tanti caffè, sigarette, confidenze, passeggiando nelle pause per quei corridoi di marmo freddo e garbatamente ostile.

Si poteva vincere e ci siete riusciti, dimostrando che al puzzo del compromesso è sempre preferibile una tenace forza di volontà condita di battute per smussare le tensioni più gravi e le pareti di ghiaccio più impervie messe innanzi da chi è carico di invidia, gelosia, leale indisposizione a schierarsi.
E in quei rari momenti fuori dagli uffici era rinfrancante gettarsi su un piatto di spaghetti, leggere con attenzione la pagella dei figli, progettare un paio d’ore di mare nell’intimità scanzonata delle famiglie normali. Ascoltare “Se telefonando” di Mina.
Mai siete stati soli, perchè quando si è soli si muore. E’ come passare invisibili fra un milione di persone, è come se le parole circumnavigassero solo nella teste, con la voce che uscisse insonora, come se l’indifferenza venisse a sanare i graffi di spine del vivere quotidiano dentro un sudario.

Più che per la pensione, le onorificenze o il piedistallo nei libri di storia avete fatto il vostro dovere con diligenza solo per poter indossare una spessa vestaglia da camera, ascoltare musica classica e guardare partite di calcio in televisone prendendovi in giro per le vostre pance ormai rotonde come quelle di un commendatore.
Si poteva e si può vincere, basta volerlo, che a fuggire debbano essere i farabutti e non i giovani o chi ha smesso di sognare.

Fonte: Il Cittadino

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Siena: mostra internazionale di modellismo statico

Il “Gruppo Modellisti Senesi” (Associazione Culturale senza fini di lucro) ha organizzato per le giornate di sabato 20 e domenica 21 maggio, presso i Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico, la X mostra internazionale del modellismo statico “La storia a piccoli sorsi”.
Concorso biennale aperto a ragazzi di ogni età, con ogni tipologia di riproduzione in scala, materiale, modello nautico o terrestre.
Ne è scaturita una collezione di pezzi di grande qualità che spaziano dal Risorgimento alle guerre franco – prussiane, passando per due noti fumatori di sigaro quali Winston Churcill ed Ernesto “Che” Guevara, alla Prima e Seconda guerra mondiale, con una sala curata nei minimi dettagli che ospita una ricostruzione rigorosa della Battaglia di Monteaperti.

Un buon pubblico di grandi e piccini per una manifestazione di carattere internazionale che andava e meritava una maggiore promozione dal parte del Comune di Siena, che ha dato il patrocinio alla manifestazione.

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La mostra Ninfe, fauni e creature magiche di Daniela Capaccioli a Bagno Vignoni

Fino al 30 giugno, è possibile ammirare sui bordi e dentro la vasca termale nella piazza di Bagno Vignoni le installazioni di Daniela Capaccioli, realizzate con la rete metallica.
La mostra si intitola:”Ninfe, fauni e creature magiche” e gioca fra ombre, vapori termali, introspezioni di luci e riflesso di pensieri.
Il periodo primaverile è sicuramente quello che porta più visibilità alla mostra e a Bagno Vignoni, ma sarebbe interessante vedere l’effetto creato da queste opere in quelle mattine gelide invernali, dove il freddo condensa e preme il vapore sulla piazza, il quale poi si intromette nelle maglie di rete lasciandoci appese piccole gocce d’acqua.

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Affinità Elettive nel Chianti Storico fra Spaltenna, Capannelle e il Castello di Meleto

La bella stagione porta sempre  nuove  idee, cosicché alcune tra le  più belle e rinomate  località del Chianti Storico si vestono di nuovo.

I loro parchi e giardini si popolano di figure in terracotta dello scultore Matthew Spender e le loro hall e saloni dei paesaggi dell’artista Maro Gorky.

Due artisti che già negli anni ‘60 scelsero come luogo d’elezione il Chianti: colti e curiosi esploratori, antesignani   di una più  popolosa schiera di frequentatori.

Artisti che hanno mantenuto intatte le peculiarità  più autentiche della loro ricerca artistica  che li spinse allora a stabilirsi fra queste colline.

Artisti che  saranno omaggiarli con un itinerario artistico che ha il chiaro sapore di  una ricerca, una possibilità di meditazione che mette in comunicazione le diverse località con i diversi allestimenti.

Tre strutture d’eccezione prendono parte al progetto: il Castello di Spaltenna, relais storico con stella Michelin, Capanelle, vera e propria eccellenzadel vino con il suo straordinario caveau ed il Castello di Meleto maniero ricco di stratificazioni architettoniche dall’ XI secolo, arricchito dal grazioso teatro settecentesco.

Il visitatore potrà conoscerli attraverso visite  e serate, programmate per tutta la stagione: musica, teatro e incontri.

Un cammino del buon vivere battezzato “Affinità Elettive” pensando a Goethe in un percorso di memoria e di emozioni.
Sabato 20 maggio, presso la corte del castello di Spaltenna: alle ore 18, presentazione del progetto “Affinità Elettive” con la mostra d’arte di Maro Gorky e Matthew Spender. Sarà illustrato il programma stagionale di musica, teatro ed  incontri che comprende Capannelle e il Castello di Meleto collegate  a Spaltenna  da un sentiero ad anello di 12 Km tracciato e segnalato specificatamente (in collaborazione con Fondazione Chianti Storico) e supportato da mappe e materiale informativo che condurrà i visitatori  alla scoperta di opere d’arte attraverso passeggiate nell’incantevole Chianti.

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