














































Dal terrazzino dell’arco, le rose si arrampicano per aria, ma inevitabilmente qualcuna indomita e ribelle si stacca dal coro e cade nello spazio di luce della volta.
Entrando due arbusti sono sotto la Torre dedicati a una Rondine persistente, altri due che si intrecciano in variegati gialli diversi r rosa davanti al bar e in piazzetta le lente porpora longeve.
Vari orti per le sfumature più chiare, arbusto su una che ne fa una quantità intensa, profumata e a cascata, splendide in un altro dove fioriscono fin quasi a Natale.
Le roselline inglesi, il rosso cupo intenso insieme al candore e alla cascata rosso sgargiante, le più timide di Paiolo, il cespuglio a Maglia Rosa del Giro che ha Bruno dove riposa.
Il giro è breve, ma la cura per i colori che risplendono è dedicata a noi che si pesticciamo tutti i giorni questi sassi e a coloro che arrivano rispettosi e in armonia incantati dalla bellezza del paese.
Poi capita che le signore si sveglino e trovino alla finestra due rose che le attendono: magia di Vertine.












































