
Negli anni ’20 iniziarono i lavori di quello che sarebbe diventato il Parco della Rimembranza di Vertine nel ricordo perenne dei 17 caduti locali della Grande Guerra.
Per ognuno di loro venne piantato un leccio (più un altro per una questione di simmetrie che non è mai voluto crescere come gli altri) dove venne apposta una targa smaltata con il nome del caduto.
Di queste targhe il tempo, la ruggine e qualcuna che è stata inglobata dal legno è rimasto ben poco altre al ricordo e solo pochi anni fa grazie all’Amministrazione Comunale a ogni leccio è stata rimessa la targa con il nome del caduto.
Nel corso di un pranzo all’interno del Parco – mimetizzata dal terriccio superficiale – una scarpa urta qualcosa di metallico e esce fuori con grande sorpresa una di quelle targhe originali che vennero messe negli anni ’20.
Integra, rugginosa, con i fori per i chiodi e con una traccia di smalto, ma senza il nome del caduto che si è sbiadito nel tempo.
Questo piccolo pezzo di storia locale è stato subito ripulito e verrà gelosamente conservato dentro le mura protettive del nostro caro Vertine.


























































































































