
Chi è normalmente dotato di un minimo di educazione parte svantaggiato rispetto a chi direttamente dalla strada o sull’uscio del bar ordina cosa serve e subito viene accontentato.
E’ severamente vietato entrare in un bar e dire buongiorno ai baristi, perchè questa antica perdita di tempo comporta alzare lo sguardo verso il cliente… rispondere (o perlomeno annuire) e poi chiedere cosa possa servire, per cui questa “desueta consuetudine” è stata abrogata e si fanno passare avanti le persone che da dietro ordinano, in modo da consumare e pagare senza perdite di fiato.
C’è chi entrando dice: “Buongiorno” e rimane fermo davanti al banco nell’aspettare un minimo di considerazione e c’è chi irrompe da dietro e chiede se il bagno è libero – mentre ordina un caffè normale e un decaffeinato – c’è chi va verso l’area dei gelati e vengono subito accontantati, c’è chi entra appena e ordina un paio di calici arancioni con il contorno di patatine, c’è chi sorpassa a destra e vuole da bere.
Evitare i preamboli. Evitare di dire buongiorno per essere serviti, altrimenti attendere cinque minuti – essendo ignorati – poi salutare cordialmente per la “squisita gentilezza” e andare alla ricerca di altri locali dove ancora un briciolo di accoglienza e buone maniere sono rimaste.







































































































































































































































































































































