L’arte abbandonata nei boschi

quadro abbandonato cassonetti cavarchione via per vertine

Non sarà un quadro destinato ad essere battuto a un’ asta di Sothebi’s o che correrà il rischio di venire esposto agli Uffizi, dopo che qualche critico d’arte, casualmente, lo rinvenisse nella piazzola della spazzatura, attribuendolo ad un’opera tardiva del pittore – scultore Modigliani.
L’abbandono dei rifiuti nella piazzola di Cavarchione sulla via per Vertine si alimenta di un vezzo artistico, dopo che nel tempo si sono succeduti reperti di cantine, mobilie d’antan, poltrone, lasciti alberghieri e tanto altro porcaio frutto di infinita maleducazione.
Per uno straniero che passa, si può dare l’idea della ricchezza del patrimonio artistico italiano, che non avendo abbastanza pareti nei musei dove appendere chiodi, fa si che si porti l’arte verso il popolo ruspante, organizzando mostre estemporanee nei boschi.
Facciamo finta sia così, ottimo alibi per rimuovere definitivamente ogni barlume di senso civico e di speranza, con l’arte abbandonata accanto a batterie per la macchina e vari scarti di materiale edile.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Etruscany, Fotografie 2017, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 3 commenti

Palio 2 luglio 2017: il drappellone di Laura Brocchi

Drappellone-luglio2017 laura brocchi

Il Palio del 2 luglio 2017, dipinto e inciso dalla grande artista del colore e della forgia del ferro, la torraiola Laura Brocchi e presentato alle ore 19 di oggi, con un ricordo del pittore Cesare Olmastroni  (recentemente scomparso) e l’italiano da “barre” del sindaco di Siena, Bruno Valentini.

Pubblicato in Arte e curtura, Palio, persone | Contrassegnato , , , , , , | 3 commenti

Cinghialini in libera uscita

L’arido del clima torrido, non invita i cinghiali a cibarsi del solito pane e granturco che i loro “alimentaristi” lasciano sparsi nei boschi, ma invita gli ungulati alla ricerca di qualcosa di più fresco e piacevole da mangiare.
I pochi alberi da frutto non avvolti da reti o protezioni, rappresentano una ghiotta occasione di svago alimentare per un gruppo di quattro cinghialini.
Molto ambite sono le more di gelso e le piccole susine rosse dolci, ma dal retrogusto asprino, che ogni tanto, sfatte, cascano dalla pianta.

Come dei gattini, i cinghialini si avvicinano e quasi si fanno toccare, dopo aver spolverato le susine in terra, trotterellando, allegri, tornano nel bosco.

Pubblicato in Chianti Storico, Etruscany, Fotografie 2017, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Fiat 850 nel Chianti e nella Berardenga

 

Il modello 850 è stato prodotto dalla fabbrichetta agnellile torinese a partire dal 1964 fino al 1971 in quasi due milioni e mezzo di esemplari,per creare un modello che stesse a  metà strada fra la popolare 600 e la più borghese 1100.
Di fatto, fu la prima macchina rifinita internamente con del plasticato nero antiriflettente al posto del comunemente usato metallo, ed èil terz’ultimo modello agnellesco con il motore posteriore, dopo la 126 e un ricordo che.
Certo è che le auto, fino ad un certo punt,o avevano un rombo e una connotazione ben chiara e definita, ogni modello si poteva catalogare come un oggetto di arte moderna.
La tecnologia ha migliorato comodità e consumi, ma in fatti di estetica si è molto latitanti, pare che ci sia una catena di montaggio unica che sforna qualsiasi veicolo di qualsiasi casa automobilistica.
Però un fine settimana a zonzo nel Chianti e nella Berardenga con una 850 perfettamente conservata, rappresenta un divertente svago e qualche grattata di marcia.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2017 | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Siena: il cinema in fortezza

nuovo cinema paradiso

Inizia l’estate e riprende l’attività notturna del cinema in fortezza con un film per sera a partire dalle ore 21.45.
Film nel fresco, nelle lucciole, nei cuscini da pigliare e riportare per chi assiste allo spettacolo nel piccolo anfiteatro, film al profumo di magnolia per le quattro piante lì accanto al grande schermo.
Qui il programma completo delle proiezioni, curate dal Cinema Pendola.

Pubblicato in Arte e curtura, Cinema, Federica | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Il compleanno della Maestra di Campo

Quel giorno a Stoccarda si giocava una partita dei mondiali di calcio fra l’Italia e la Polonia, che stese gli azzurri con un tragico 2 a 1, sinonimo di eliminazione a breve dalla fase a gironi e una zia demente in preda all’enfasi da eccitazione, chiuse lo sportello dell’alfa nelle mani del nipote e strillava perchè non si muoveva dalla macchina, mentre il nipote la malediva all’infinito andare.
Erano i tempi dei Pooh e dei Ricchi e Poveri, ma in quei giorni girava una canzone suonata e cantata da un complesso americano che girava vestito in uniforme dell’Unione del tempo di Balla coi Lupi.
Si nasceva in zona agiata, pieno centro storico e non nella periferia, dove la notte si possono trovare solo studenti cinesi e cinghiali come adesso, la sala venenti al mondo, dava direttamente sul duomo che all’epoca non aveva biglietto, non era appaltato e tutt’intorno c’erano dei localini con grandi tavoli, lunghe panche e tanta carta gialla dove appoggiare pane e salame, caci, prosciutto con boccioni da due litri di vino a calo e ti alzavi felice e nessuno ti pelava o veniva a spiegarti cosa avevi mangiato.
Si scrivevano lettere che arrivavano in tempi incerti o nelle emergenze si telefonava in quelle cabine antiatomiche che avevano gli alimentari di paese che diventavano il collegamento con il mondo.

Da allora pochi anni, ma pare di aver attraversato un’era giurassica, senza entrare nel merito del meglio o del peggio. L’unica cosa rimasta uguale è davanti all’ingresso dell’ospedale, poi diventato museo: il banchino verde di frutta e di bevande, gestito all’epoca da una signora, ora dai suoi figli e nipoti.

Pubblicato in Chianti Storico, Fotografie 2017, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , | 2 commenti

Audace colpo dei soliti ignoti: rubata qualche bistecca dal congelatore

i_soliti_ignoti_02

Nel Chianti la media dei furti nelle abitazioni è pari alla media degli incidenti automobilistici settimanali per contrasti stradali con daini e cinghiali.

Ambedue le situazioni stanno terrorizzando gli indigeni come il popolo dei vacanzieri che sceglie il Chianti come meta di riposo e di relax.
Nei giorni scorsi, i soliti ignoti, in pieno giorno, si sono intrufolati nell’ennesima abitazione rovistandola completamente e mettendo a soqquadro un ambiente domestico e ricordi di una vita, ma non trovando niente che sia di valore monetario o aureo, si sono dedicati alla fruga in un frigorifero, tirandone via poche bistecche congelate, che i soliti ignoti si saranno cotte alla brace, con la speranza che gli rimangano parecchio indigeste.

Pubblicato in Chianti Storico, Etruscany, italians, La porta di Vertine, La Porta di....., Porcate | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento