Attenzione ai Vigili Urbani della Berardenga!

Desta sorpresa e stupore nella popolazione bullettaia il veder passare sovente un Vigile Urbano accompagnato da un operaio del Comune.
Inusuale, ma non si tratta di un’offensiva di multe e rimozione coatta ai parcheggiatori incivili, bensì di due mariuoli travestiti e non trans, che cercano di intrufolarsi nelle case con la scusa di visionare i contatori dell’acqua.

I due viaggiano su una Seat Ibiza grigia, i Carabinieri raccomandano la massima vigilianza e collaborazione dei cittadini per acciuffarli. Fonte: Il Cittadino.

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Il Dit’Unto 2018 a Villa a Sesta

Il sindaco di Castelnuovo Berardenga Fabrizio Nepi, inaugura insieme al sindaco di Villa a Sesta Paola Valenti, il sesto villaggio culinario che si appella Dit’Unto.
Tante le manifestazioni gastronomiche, forse troppe, che spaziano dalla sagra popolare all’ideologia dei cuochi (chef) da cui pare che dipendano i destini del mondo.
Villa a Sesta e il Dit’Unto invece sono qualcosa di molto particolare e piacevole, perchè non c’è presunzione, perchè tutto nasce e cresce semplice e spontaneo.
Si ha la possibilità di assaggiare delle delizie senza svenarsi in un posto circondato dall’oro delle foglie di sangiovese in una giornata ebbra di sole e dal morbido accento calabrese alla chitarra con le canzoni di mille papaveri rossi.
Ci sono la cortesia, la professionalità, il sorriso e la gioia di chi si adopera nel lavoro sotto i gazebo e nel tessere l’invisibile ma faticosa trama fra un’edizione e l’altra che sta dietro all’ organizzazione e al lavoro pratico.

Ci sono persone che si parlano, si stimano, scherzano e forse è proprio questo il successo di questa bella giornata.

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Il Palio di Gian Marco Montesano

il palio di gian marco montesano

Di straordinario c’è solo il fatto che si corra un Palio in una stagione inconsueta come ottobre e che l’alta pressione renda molto gradevole il clima.
Il resto è approssimazione e voglia di dare ai bordelli quattro giorni di svago lontano dai libri, dalle interrogazioni, dal surreale modo in cui si celebra una ricorrenza importante come la fine della Grande Guerra, ricordandosene con un abbassamento di canape.
Lo sfondo del Palio dipinto da Gian Marco Montesano, (del colore delle giacche del sindaco), che i più vispi coglieranno essere di buon aspicio al Nicchio, con quel tono di un certo azzurro che vira verso il più scuro.
Il resto un militare in panno grigio – verde che pare abbia in testa un casco da vigile urbano, mentre bacia la mano a una nobildonna che lo guarda con una certa riluttanza.
Mai niente da spartire la nobiltà interventista con il mare di sangue versato dal contado.
Ne esce un’opera che renderà certo felice chi la predispone (dopo la vittoria) nel proprio museo di Contrada, ma che di rimando non suscita un pensiero o una riflessione su quello che è il suo vero scopo: la Prima Guerra Mondiale e i suoi drammi umani.

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Salsicce da asporto, Pagliarese e Tenuta Perano 2015

Un’ottobrata di un tepore e di una luce uniche che infiammano le foglie, le tinte, la voglia di star fuori fino all’ultimo schizzo di tramonto.
Un braciere inerme, la voglia di accenderlo, un paio di telefonate, raspi secchi, olivo, leccio, ramerino e alloro, fuoco, gratella, qualcosa sopra.
Panettone dolce non tipico di Vertine, due bottiglie del 2015 a confronto: Pagliarese e Tenuta Perano, e non c’è storia, il secondo è acerbo, da affinare, fila lasciando pochi ricordi e sensazioni

Le ultime salsicce vengono asportate nei bicchieri, che sono sempre dell’intruglio color rosso aranciato che va tanto di moda.

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Sparano al cane fuori casa prendendolo per un cinghiale

cane-ucciso-cacciatore foto da radio siena tv

Una vicenda incredibile e dolorosa quella dell’uccisione del cane Kimon avvenuta nelle campagne tra Serre di Rapolano e Asciano (LEGGI QUI: https://www.radiosienatv.it/spara-e-uccide-un-cane-davanti-casa-del-padrone/ ). A fornire ulteriori dettagli sull’accaduto è la stessa padrona, Sara, che ha scritto alla nostra redazione. Il fatto è accaduto ieri mattina, verso le 6, quando era ancora buio, a 200 metri dalla casa dei suoi genitori. All’interno di un’area recintata e privata, un cantiere per la lavorazione di travertino, all’interno del quale vige ovviamente il divieto di caccia. A niente è servita la corsa dal veterinario, Kimon è morto poche ore dopo.

“Kimon si trovava in un’area aperta, priva di vegetazione – spiega Sara  Si è avvicinato all’inizio di una strada bianca che mette in comunicazione quel cantiere con quello adiacente e con le cave vere e proprie. La persona armata era a circa 10 metri da lui e ha fatto fuoco non appena ha visto muovere la sua sagoma. Era buio, quindi ha mirato alla cieca… mio babbo si trovava a circa 100 metri da Kimon, ha visto il lampo e ha sentito il colpo, seguito dai lamenti del cane. La persona in questione (cacciatore, ma più probabilmente un bracconiere) è scappato appena ha capito di aver colpito un cane e non un cinghiale. Mio babbo ha gridato chiedendo aiuto e ha provato a seguirlo, ma è svanito nel nulla (non si è preoccupato di fermarsi per aiutare mio babbo a soccorrere Kimon). Mio babbo ha immediatamente caricato Kimon in auto ed ha allertato il nostro veterinario. Kimon aveva una ferita devastante al gomito, dove l’articolazione era disintegrata. Il colpo aveva anche trapassato da parte a parte il lembo di pelle sottogola, con un foro d’uscita decisamente più grande rispetto a quello di entrata, a pochi millimetri dall’aorta (questo genere di ferite sono causate da una carabina, stando a quanto ci hanno detto i carabinieri). Quella ferita è stata suturata immediatamente, ma Kimon continuava a perdere molto sangue, ce n’era tantissimo sul luogo dell’incidente, in macchina e dal veterinario. Purtroppo alle 12,30 il nostro medico ci ha chiamato comunicandoci che, a causa della massiccia perdita di sangue, Kimon non ce l’aveva fatta. Abbiamo sporto denuncia, ma sul luogo non è stato trovato niente, tranne le evidenti tracce di qualcuno nascosto nel punto dal quale è partito lo sparo. I carabinieri di Rapolano sono stati gentilissimi e disponibili e stanno facendo quanto è in loro potere per aiutarci. A parte trovarsi in un’area privata e al buio, la persona ha sparato in direzione della casa. Kimon ha avuto la sfortuna di trovarsi lì, ma poteva esserci chiunque, compreso mio babbo”. Fonte: Radio Siena TV

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Cinghiale investe un treno fra Siena e Badesse

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Un grosso cinghiale ha investito un treno tra Badesse e Siena la mattina dell’11 ottobre ed ha provocato ritardi e soppressioni sulla linea Firenze-Empoli-Siena.

Danneggiato anche il materiale rotabile, su cui i tecnici stanno lavorando per il ripristino. Tre treni sono stati cancellati: 6868, 6781, 11758. Ritardi invece al Firenze-Siena 11747 (+35’) e all’Empoli-Siena (+30’).

Il consigliere regionale Simone Bezzini, è sempre convinto che i cinghiali in Toscana non esistono e se qualcuno arriva è perchè è scappato da Castel Gandolfo, la riserva di caccia del Papa, per chiedere asilo politico nel Chianti, dove hanno sentito che per loro, pane e granturco, non mancano mai. Fonte: Il Cittadino

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Quanta strada nei sandali del Pipa

Un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianca e rosso vinaccia, il suo nome è Vasco Nuti, ma non lo conosce così neanche il postino, che consegna le bollette a casa del Pipa al numero 3 di Vertine.
In sella dal 1972, un pioniere che ha trasmesso la sua passione a tante persone, che con il suo spirito sano, non si sono montate la testa.
Un elenco infinito di gare amatoriali, di coppe, targhe, salami e prosciutti (le prime ancora visibili, i secondi ampiamente affettati) in lungo e in largo per l’Italia.
Da qualche anno non risaliva in bicicletta, e rivederlo, con il suo profilo, con il suo sorriso, con le sue battute, sulla Bettini celeste, è un bel giorno di sole.
Fonte: Il Gazzettino del Chianti

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