Renato Ferretti mostra alla Sala Rosa dell’Università

I galli etruschi di Renato Ferretti si sono appollaiati prima a Palazzo Patrizi di Siena e poi al Palazzo del Pegaso di Firenze, ambedue con grande affluenza di pubblico.
Sono ritornati a Siena, e si trovano nella sala Rosa dell’Università in piazzetta Silvio Gigli, e sono collocati fra altari, cappelle laterali, mensole religiose, mentre giovani studenti universitari, in questa aula a uso studio e lettura, alzano spesso la testa per cogliere gli impercettibili movimenti del gallo o del cavallo con la criniera a spazzola.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2017, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La vigna con le viti di tre metri di Italia – Germania 4 a 3

Uno scasso fatto con il ripper che di fronte allo scoglio si alzava dal suolo, ma di fronte al galestro, pareva un campione, però, soprattutto le mine, che frantumanvano le masse di sasso, avevano un effetto più efficente e dirompente.
Venne piantata nel giorno di Italia – Germania 4 a 3 dei mondiali del Messico ’70, quando c’era Ferruccio Valcareggi in  panca e il dibattito era fra meglio Rivera o Mazzola, mentre Riva e Boninsegna, con Anastasi, segnavano a valanga e Burgnich martellava le gambe degli attaccanti avversari. in questa vigna venivano innestate, sopra le barbatelle di vite americana, le varie marze raccolte fra le vigne vicine di più ampio tempo.
E ora le viti, nate con il secondo posto ai mondiali, subiti da una trona micidiale come un colpo di testa di Pelè, hanno una linea di oltre tre metri, tanti razzoli a due occhi e una forza tremenda che porta a riempire a volte un paniere, a volte, una cassetta a vite.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, fare vino, Fotografie 2019, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Gropina e la pieve di San Pietro

Sopra le nuvole c’è sempre un sole che splende. E’ questa la sensazione che offre la quiete della pieve di Gropina, piccolo borgo dell’aretino, poco distante da Loro Ciuffenna.

L’edificio è riconosciuto, per la sua importanza storico-etnografica, come monumento nazionale e il posteggio poco distante, permette di visitare il borgo senza l’incastro di motori in mezzo alle prospettive delle foto.

“Krupina”il nome originario etrusco che si può tradurre con popolo, abitato, paese. Gli etruschi avevano a lungo abitato questi luoghi, al riparo delle zone alluvionali e paludose, quindi malsane, che venivano a crearsi.

La leggenda popolare colloca qui un tempio pagano dedicato alla dea della caccia Diana.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2019 | Contrassegnato , , , , , , , | 1 commento

Il cielo a rete della Toscana

Queste immagini sono il cielo della Toscana dal punto di vista dei bambini; la loro modica altezza infatti non permette di scavalcare gli ostacoli che si antepongono alla libertà di gustare il paesaggio,  se non scavalcandoli con una forte immaginazione.
Certa ottusità amministrativa, (a livello regionale) che decanta e rivende suggestioni nel mondo di questa idilliaca terra trovata e realizzata da lungimiranti artisti dell’aratro, del pennello, come dell’architettura, come si vede, ha già trovato la tavola apparecchiata.
Le reti che proteggono i panorami dagli assalti dei bisonti, sono il nostro contemporaneo monumento alla sonnollenza nell’affrontare i problemi all’origine.

Pubblicato in Berardenga, Chianti Storico, Etruscany, Federica, Fotografie 2019, italians, La porta di Vertine, La Porta di....., Porcate | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La neve di marzo

Un brivido d’emozione al primo impatto, ma poi di freddo e di terrore nel vedere tutti i frutti in fiore coperti di neve ghiacciata dal lato in cui soffiava il vento.
E’ questo il senso di un paesaggio incantato, sotto la cui coperta bianca si intravede una difficile annata per le gemme che hanno da venire, per le viti che avevano principiato a piangere, per la notte ha da passare, in cui c’è il rischio che tutto vada sotto zero.

Fonti: Il Gazzettino del ChiantiIl Cittadino

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il tino con il soffitto dentro di Vacchereccia

Uno dei tanti comunelli del territorio, prima che venisse innalzato il Castello Nuovo della Berardenga, ottimamente raccontato dal professor Mario Ascheri, da Fosco Vivi e altri illustri docenti, nel loro recente libro.
Qui regnano la macchia, la frasca, il pruno e l’edera che si arrampica, insieme a qualche vitalba che si mescola alle viti.
E un vecchio tino da vino, aperto sopra, non accoglie più uva, ma parti di soffitto.

Pubblicato in Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2019, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 1 commento

La potatura del fico verdino

I momenti migliori per la revisione delle piante sono o appena perde la foglia, o poco prima che questa venga rimessa, nel momento o poco prima o poco dopo le gelate, anche se, in tutta sincerità, il fico è una varietà estremamente coriacea.
Quando inizia ad andare per le lunghe e occorre la scala dei pompieri per raccogliere i frutti, è segno che c’è necessità di forbici e seghetto, meglio ancora se di sega come vetta di accessorio al decespugliatore, il che agevola molto a non franare in terra.
Si lima, si accorcia, si lasciano spunti nuovi, ottimi per il futuro, si eliminano branche che con il peso potrebbero scosciarsi e procurare danni, si raccolgono sempre tantissimi fichi e la pianta si libera di peso e si rigenera.

Anche i rami “producono latte” liquido per molti urticante, e avendo l’avvertenza di accendere un fuoco e far brace, anche i pezzi tagliati, spariscono in un baleno.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento