Il Giro della Contrada della Torre A. D. 2021

La Torre, anche a questo giro quasi porta pioggia, come l’ultima volta è stato possibile vedere il Cremisi sventolare per le vie della città indolenzita inizialmente dal sonno.
Gira il grigio color elefante sotto forma di nuvole, si sbilancia dal vento, piglia direzioni e pieghe, lasciando al suolo solo minime gocciole, quindi niente al cospetto quotidiano rilascio dei piccioni sulla storia architettonica.
A ranghi ridotti, per le note vicende, le comparse erano piene di entusiasmo e i tamburini avevano la voce anche per quanti non avevano potuto monturarsi.
Notevoli tre giovanissimi tamburini, con una forza di suono incredibile sulla pelle, mentre, con l’età di poco superiore, piccoli gesti, sguardi, occhi, sono le future carezze e primi baci sicuri. Fonte: Il Cittadino.

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Re Giorgio VI a Radda in Chianti

Ogni qualvolta sopraggiunge un soldato scozzese con il kilt di ordinanza, la domanda che si pone sempre intimamente in tutti i presenti è sempre la stessa: “Chissà se sotto è tutto all’aria” o c’è licenza di stoffa”.
Giorgi VI, il re che non doveva essere re, ma che si ritrovò, per l’abdicazione del fratello Edoardo VIII, nel 1936, sul trono dell’Impero Britannico.
Padre dell’attuale regina Elisabetta II e reso immortale dalla vittoria della Seconda Guerra Mondiale e dal film “Il discorso del re“, dove si narra la sua vita e la sua balbuzie.
Rievocazione storica della venuta di Giorgio VI nel Chianti, nei lontani giorni del luglio 1944, dove il re passò in rassegna presso Radda, le truppe dell’Ottava Armata, impegnate nella lenta risalita della Penisola per liberarla dall’invasione nazista.
Proprio in questi giorni, nella capitale del Chianti, si celebra questo storico avvenimento, grazie all’Associazione Gotica Pistoiese e all’Amministrazione Comunale di Radda, con un fitto programma di eventi e celebrazioni. Fonte: Il Cittadino.

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Divieto del lancio di riso a San Vittore

Dopo il calo delle misure drastiche di contenimento, sono riprincipiati in essere i matrimoni celebrati in stile civile o religioso.
La ricerca di luoghi in disparte, intimamente belli e vicini comporta che la Pieve di San Vittore sia un luogo ambito in cui pronunciare vicendevolmente il proprio “Si”.
Con il problema però che le manciate di riso tirate in chiesa, diventano probanti, tanto che, Bruno, il preparato e appassionato custode dell’edificio religioso, quando si tratta di levare il riso lanciato dagli invitati agli sposi, impreca non poco quando si tratta di togliere i chicchi fra mattonella e mattonella.
Per cui c’è di fatto il divieto di lancio di cereale entro l’area coperta, quindi, per venire incontro alla manutenzione della pieve, occorre lanciarlo fuori o cambiare argomento.
Allo studio, per ovviare al riso, lancio di ortaggi di stagione o direttamente cocomeri o poponi, che, per la loro rimozione, il lavoro è breve.

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La protesta musicale al consevatorio Franci di Siena

Bellissimo ed emozioante pomeriggio musicale di protesta ma anche di passione, quello che si è svolto ieri sera a Sant’Agostino sotto i portici del Conservatorio Franci. Tanti i giovani musicisti che si sono succeduti nelle tante esibizioni delle classi di viola, flauto e altri strumenti, e poi diversi sono stati gli interventi dei rappresentanti degli studenti tra cui Pablo Cleri che ha sottolineato di nuovo quanto sarebbe difficile, o meglio lungo e complesso, dover cambiare sede per tutte le aule del Conservatorio. ”L’ultima volta che gli studenti hanno dovuto traslocare hanno impiegato due anni a trasferire tutto dopo aver identificato il luogo migliore, cosa di per sé già molto difficile. Noi stiamo lottando per far ascoltare alla città un po’ della nostra musica e far notare quello che possiamo offrire a Siena, nella speranza che le cose si risolvano al più presto”.

E’ stata anche letta la lettera che il Conservatorio ha indirizzato al Comune di Siena ed al Sindaco De Mossi per richiedere un incontro e per illustrare la situazione attuale del Conservatorio e l’incertezza di oltre 200 studenti e tanti insegnanti.  Una serata di  bella musica ed entusiasmo a cui hanno partecipato molti senesi che si sono stretti attorno agli studenti e ai docenti del Conservatorio Rinaldo Franci. 

Fonte: Annalisa Coppolaro Il Cittadino.

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Omaggio a Gigi Proietti e Raffaella Carrà nella Notte delle Stelle

Si sta delineando il cartellone dello spettacolo con gli ultimi accorgimenti e le ultime aggiunte dovute al rapimento di grandi personaggi del palcoscenico quali Gigi Proietti e la super donna che faceva bollire gli ardori a Benigni, in un età nella quale avrebbe già dovuto sapere da tempo da quale orizzonte si origina il mondo.
E’ nelle vicinanze della notte più romantica dell’anno, dove si consumano i desideri legati alle stelle che cadono, ad occhi nocciola salentini che si riflettono in un calice di mare colore del vino, che si consumerà uno spettacolo di livello nazionale fra le vigne, l’armonia collinare, i cieli stellati, il grano mietuto, che si svolgerà il “Premio Stelle dello Spettacolo”.
La sera del 6 agosto, cena di gala con “Le signorine” presso la cantina dell’azienda “Villa a Sesta”, la sera successiva, in Piazza Marconi a Castelnuovo Berardenga, Marco Predieri dirige arte, musica e parola con nomi del calibro di: Mariella Nava, il trio vocale italiano Le Signorine, Donatella Alamprese, Renato Crudo, Antonio Lanza e Simone Marzola, Francesca Nunzi, Marco Simeoli  con la regia di Marco Predieri e la conduzione musicale di Eleonora Beddino.

Per chi si volesse informazioni sulle modalità di partecipazione è disponibile il numero 340.2533065.

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Commesso della Conad preso a bottigliate di birra

conad siena

E’ stato scoperto con bottiglie di alcolici nello zaino e ha reagito spaccando una bottiglia di birra in testa ad un commesso del supermercato. E’ successo ieri sera verso l’ora di chiusura intorno alle 19.30 al Conad nella galleria del Metropolitan di Siena, proprio nel centro città. Un ragazzo, forse minorenne, ha acquistato una bottiglia di birra ma ha messo nello zainetto altri alcolici. Visto dai dipendenti grazie al sistema di telecamere interne, è stato fermato all’uscita e pregato di mostrare il contenuto dello zaino. A quel punto il giovane, che è stato visto più volte nel supermercato, ha reagito spaccando la bottiglia di birra in testa al commesso ed è fuggito via.

“Una situazione insopportabile – ha detto a Siena Tv il direttore del supermercato cittadino Antonio Delle Donne – il fine settimana è anche peggio. Arrivano ragazzini con l’autobus verso le 16.30 e bivaccano nella galleria bevendo alcolici e ascoltando musica ad alto volume e poi tentano i furti di qui da noi. La scorsa settimana abbiamo anche dovuto chiamare l’ambulanza perché una ragazzina giovanissima sembrava in coma etilico”.

Ma non sono solo i giovanissimi a creare disagio ai clienti del negozio. Le scale che collegano la galleria al vicolo della Palla a Corda, sono diventate un luogo di bivacco per extracomunitari e senza fissa dimora. “ Una situazione che abbiamo più volte segnalato e che va peggiorando perché la galleria è deserta e si trasforma in un posto sicuro e appartato per molte persone”. Fonte: Radio Siena TV

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Il Chianti Classico inteso come patrimonio Unesco

biliardo

E’ partito il percorso per candidare il territorio di produzione del Vino Chianti Classico, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Tale richiesta, come ovvio, è avallata dal Consorzio del Chianti Classico, dai comuni in cui in parte o interamente, si produce questo vino (omettendo Poggibonsi) dalla Regione Toscana, con il buon Eugenio Giani, che, per l’occasione, non vede l’ora di appiattire differenze storiche, naturali e paesaggistiche, pur di incentivare l’incursione di Toscana fashion nel mondo.

Come se gli ultimi trent’anni fossero passati invano e non fossero un motivo di riflessione tra il paesaggio, il consumo di suolo, la cura delle vigne, la loro durata, l’architettura di edifici (in molti casi mai più rivedibili e mutati profondamente dall’uso e dal motivo per cui erano stati edificati) un patrimonio storico modificato ampiamente, avendo spesso, scarsa sensibilità.

A proposito dei due Chianti, ovvero quello vero e quello inventato, vengono in mente le recenti parole di Roberto Barzanti (ex sindaco di Siena, ex parlamentare europeo, ex assessore regionale e attualmente presidente dell’Accademia degli Intronati): “Se tutto è Unesco, niente è Unesco” e, continua Barzanti: ” A un territorio così mal concepito dal punto di vista storico e geografico viene d’impatto da aggiungere un’altra considerazione, se tutto è Chianti, niente è Chianti”.

Un territorio disomogeneo che parte da Ponte a Bozzone e finisce quasi alle porte di Firenze, a Strada (non nel Chianti) dove dentro ci sono i luoghi dell’abbandono delle campagne dalla mezzadria (Radda, Gaiole Castellina) verso quei luoghi che venivano definiti come forestieri (Barberino, Tavarnelle ecc.) da Gino Tatini, (sindaco di Castellina nel 1963) che davanti alle telecamere della RAI, snoccialava i tristi numeri di quanti se ne erano andati dal paese.
Luoghi di castelli, vigne, boschi, più o meno immutati, (anche se patinati dagli anni ’80) il Chianti, luoghi mescolati ai capannoni del boom economico, che hanno cambiato di netto la fisionomia della Val d’Elsa e della Val di Pesa dal punto di vista abitativo e dal punto di vista demografico.
La commissione dell’Unesco, per valutare i territori, di fronte alla zona industriale di Tavarnelle, Sambuca, Barberino, Poggibonsi, troverà di fronte a sé una lunga linea di tessuto verde a parare i capanni prefabbricati realizzati nel corso degli anni.
Un territorio disomogeneo anche dal punto di vista sociale e di collegamenti, oltre che storico e paesaggistico: la Berardenga è Siena persino nella parlata, la Val d’Elsa, guarda a Poggibonsi, la Val di Pesa guarda a Firenze, mentre il Chianti guarda in parte al Valdarno (Radda e Gaiole), mentre Castellina è sospesa fra Siena e Poggibonsi.
A parte gli interessi legati al vino c’è poco altro che lega questi luoghi e le persone ci vivono.

Fonte: Il Cittadino

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Il nido di rondine alla cantina di Gianluca

Non si erano mai appoggiate sulla porta della cantina, amavano di più la penombra del garage e il filo del telefono che sovrasta l’entrata, dove prendere fiato, controllare la situazione e poi ributtarsi in volo, facendo acrobazie iintorno alla torre.
Sulla porta di quell’ambiente intimo, caloroso e fermentativo dove Gianluca passava il tempo a fare esperimenti, durante le giornate di pioggia, ci avevano sempre fatto capolino, ma non ci avevano mai costruito il nido.
Un omaggio per chi ha avuto troppa fretta, un omaggio a chi era sempre con il sorriso.

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Concerto per l’Italia dell’Accademia di Santa Cecilia

Il Comune di Siena e l’Accademia Chigiana, hanno organizzato “Il concerto per l’Italia, con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Antonio Pappano e con il primo violino di Ilya Gringolts, con musiche di Giuseppe Verdi, Ludwig van Beeethoven, Petr Cajkovskij.
In una Piazza del Campo rinfrescata da una pioggerella britannica e un leggero vento di mare, con mille persone partecipanti (a sedere, con prenotazione) che si sono gustate delle grandi espressioni di genio appoggiate su uno spartito, eseguite con la sensibilità di una prestigiosa orchestra diretta da un Sir, con cittadinanza italiana.
Il concerto è stato trasmesso in diretta da Radio 3 e successivamente passerà su Rai Uno.
Grande momento di musica di respiro nazionale, nel mentre che, in città, la musica ha qualche nota stonata con le vicende legate al Conservatorio Franci, a cui il Comune ha revocato la concessione del comodato d’uso gratuito dei locali, per destinarli al Liceo Piccolomini e per la questione “Siena Jazz”, con le dimissioni del direttore artistico – Franco Caroni – in seguito al cambio di statuto voluto dal Comune.
Con le stelle del Jazz italiano, mobilitate per Caroni: Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Danilo Rea, Ada Montellanico, Simone Graziano, Luciano Linzi, Gianni Pini, Corrado Beldì.
La Villa Chigi Saracini di Castelnuovo Berardenga, potrebbe essere, in un futuro speriamo non tanto lontano, il luogo adatto per inaugurare la stagione concertistica dell’Accademia Musicale Chigiana, fondata nel 1932 da Guido Chigi Saracini.

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Gino Bartali 18 luglio 1914

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Pare Chiellini sotto sforzo e senza barba, invece i più giovani devono sapere che “questa faccia triste come una salita” citando le parole di una canzone di Paolo Conte a lui dedicata, è la ghigna senza peli sulla lingua, di un ciclista fenomenale che ha vinto sulle strade prima, dopo la guerra e durante, portando da Firenze ad Assisi, nascosti dentro il telaio della bicicletta, vari documenti che servivano a scampare varie famiglie di religione ebraica dai rastrellamenti e dalla deportazione, nel buon stile che “Il bene si fa, ma un si dice”.
Le sue maglie, di campione d’Italia e di vincitore del Tour de France, sono esposte nella chiesa di Santa Petronilla a Siena, vicino all’antiporto.

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