Quelli dell’elicottero e del telo verde ombreggiante

telo verde ombreggiante

Nei propositi, sarebbe “una struttura turistica di gran lusso e pregio” che accoglie abbienti in ogni loro forma debordante, a qualunque ora del giorno e della notte.
Effetti speciali del Chianti, con serventi al pezzo di servile incultura e sciagurata fattura.
Le stuoie di canne, da secoli, sono state un materiale naturale che si poteva trovare nei solai come isolante o come barriera naturale negli orti a protezione dei piccoli predatori.
Ma sono anche la copertura ideale per tettoie, porzioni intorno casa da ombreggiare, divisorio naturale fra proprietà in cerca di un po’ di intimità.
E’ stato inventato prima il canniccio (essendo materiale naturale) del telo verde ombreggiante di puro plasticone, che messo a divisorio intimo fra due proprietà, denota come la classe, il rispetto, la cura, non siano una connotazione che trovi fertilità e gusto, negli ombreggiati di superbia esibizionista.

Pubblicato in andrà tutto bene, Chianti Storico, Etruscany, Federica, Fotografie 2023, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Enciclopedia del Chianti Senese di Ferdinando Anichini

Un libro di grande formato e importanza, pubblicato nel 2005 (nel pieno del boom edilizio) che si può considerare il testamento spirituale di Ferdinando Anichini, persona che amava così tanto il Chianti, tanto da pronosticarlo più grande di quello che nei fatti è.
Nel libro ci sono passaggi in cui discorre del Chianti a otto comuni, ma per fortuna, la sua ricerca è improntata sui tre comuni del Chianti e sulla Berardenga (notoriamente territorio senese) sua terra natale, essendo nato ad Argiano, poco sopra Pianella, per poi trasferirisi in tenera età a San Sano.

Un volume notevole di informazioni, foto, curiosità, personaggi, storie antiche e moderne, delle varie amministrazioni succedute dalla Liberazione all’epoca della pubblicazione, con le evoluzioni sociali, la costruzione di opere pubbliche che hanno agevolato non poco la vita della popolazione rimasta dopo lo spopolamento delle campagne con la fine della mezzadria e la crisi da monocoltura del vino.
Un interessante capitolo dedicato a santi (pochi) e statisti che hanno avuto le loro storie mescolate con il Chianti o la Berardenga quali Bettino Ricasoli, Amintore Fanfani, Giovanni Malagodi, Mario Bracci, e un Presidente della Repubblica: Giovanni Gronchi, proprietario della Fattoria di Valiano, inginocchiato (da Presidente) in foto al cospetto di Pio XII, Papa in anni ruggenti.
Poeti, musicisti, ricercatori e letterati: Renato Stopani, Italo Moretti, Maurizio Carnasciali, Lorenzo Bosi, Alessandro Falassi, Ferdinando Anichini, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Michele Manganelli, Pietro Sorri, Cesare Olmastroni e molto altro.
Un’opera scintifica al termine della quale vi è un’ampia bibliografia dalla quale il Maestro ha attinto per la realizzazione del libro e dalla quale è possibile attingere e capire pregi e difetti del Chianti.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Chianti Storico, Etruscany, Federica, Fotografie 2023, La porta di Vertine, libri, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La grande dolcezza della Villa a Sesta

In una sala da the che con pregiata dolcezza casalinga da forno e ciambellini stellati, ovvero la calda e accogliente sala teatro del circolo della Villa a Sesta, è andata in scena la presentazione del libro di Stefania Pianigiani “La grande dolcezza”, aneddoti, ricette e sapori storici, che ronzano intorno a Siena, con le prelibatezze da fare e da sfornare tutto l’anno.
Gremita la sala, splendido il contesto del paese che accoglie, non per caso, una Madonna lignea del grande scultore Jacopo della Quercia, le stelle gastronomiche, una vitalità comunitaria che nel poco distante capoluogo si sognano, un tassinaro romano pieno di aneddoti, vari the originari del mondo.
Il piccolo ARCI, figlio di Meghan e Harry, che dall’intestazione del Circolo della Villa prende il nome, non è potuto esserci, perchè fluttuante nelle diatribe familiari per l’incoronazione del nonno, ma ha promesso che ci sarà, per la prossima edizione del Dit’Unto.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2023, persone | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Vertine 9 marzo 1939

vertine-nel-1896-foto-di-odoardo-beccari-fondo-alinari

La Beppa partì da Vertine per andare al Pian della Catera, poco sopra il Borro di Parabuio, per fare un crino d’erba per i conigli, accompagnata dai due figli Vasco e Euguenio di cinque e otto anni.
La Beppa, aveva una pancia enorme, essendo vicina allo scadere del tempo per partorire, ma quello era l’ultimo dei problemi, dato che per il mantenimento di una famiglia già di per se numerosa, le cose da fare erano tante.
Dopo diverse falciate e aver quasi riempito il crino dell’erba, iniziarono i dolori pre-parto e mandò i bambini a Vertine dicendo loro che mandassero qualcuno a darle mano.
Eugenio e Vasco partirono a corsa, ma dopo aver percorso poche centinaia di metri per arrivare al campo di Maco, furono investiti da una violenta grandinata, tanto che furono costretti a fermarsi e ripararsi il viso con le mani, le quali vennero arrossite dalla violenza dei chicchi di ghiaccio.
Quando arrivarono a Vertine, fecero appena in tempo a far capire cosa era successo a quanti erano in giro, che la Beppa, con una mano sulla pancia e con il crino della preziosa erba in spalla, era risalita dalla strada della fonte fino verso il paese, incurante del dolore.
Si mise a letto, accudita dalle mamme di Vertine e quella sera nacque Pietro (rendendo Mariano di nuovo babbo) che si aggiunse a Liliana, Eugenio, Clara, Pierina e Vasco, con l’aggiunta di Gabbriella che aveva pochi mesi quando venne sbalzata dalle braccia della Beppa, durante il bombardamento nazista su Vertine, che si portò via cinque persone, ci furono quindici feriti, venne distrutta la parte superiore del paese, proprio nel giorno della Liberazione: il 17 luglio 1944.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2023, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Cacio, il gatto pubblico di Cortona

il gatto pubblico di cortona

E’ un botolo grigio-nero che sovente quanto fa freddo o tira vento gelido marmato, trascorre le sue ore acciambellato nella sedia più comoda e capiente dell’ufficio turistico.
Conosciutissimo nei vari locali e bar che stanno sulla piazza principale, dove si affaccia il palazzo del comune, il sabato esce dal suo abituale torpore perchè i porchettai lo trattano bene, mentre un signore che tiene un banco di vestiti, gli porta sempre una manciata di croccantini speciali.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2023 | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Tea, la mitica gatta di Amelia

Tea è diventata una stella fra la popolazione di Amelia (Tr), una gattona tigrata che venne adottata sei anni fa, quando era piccoletta, ma che non ne ha voluto sapere di avere una fissa dimora e ha dimostrato di avere una personalità lucida e determinata.
Niente dormite nel guanciale buono del salotto e nel mezzo al letto, come ogni gatto normale, ma ha deciso autonomamente di passare i suoi giorni suddivisa fra negozi, edicola, bar, negozio di tessuti.
Staziona spesso all’edicola appoggiata sui giornali a vedere la gente che passa o che compra le super portentose notizie servite dalla stampa italiana, oppure oltrepassa la strada e va a fare colazione al bar, oppure, se troppo freddo, entra nel negozio di tessuti e si piazza nella vetrina, su una pila di asciugamani a guardare chi passa.

Annarita, la proprietaria dell’edicola dice che Tea attraversa la strada senza curarsi di chi passa e una volta è anche stata investita, tanto è vero che cammina con un passo sbilenco.

Si mette negli scaffali, in mezzo ai giornali e tante persone si sono avvicinate alla lettura, non come forma di informazione e di innalzamento culturale, ma perchè sono certi di trovare Tea e questo, per molti è un rasserenamento per la giornata a venire.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2023 | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

San Giuseppe e Santa Maria

Nell’iconografia classica, c’è Beppe con la sega e Maria alle corde con l’arcangelo per l’annunciazione, non se ne esce da una raffigurazione dettata da secoli costruiti su spine di macchia gazzina, roghi non da carbonaia e anticipo di inseminazione artificiale.
Ma c’è anche una terra, nella quale ogni podere o quasi è disseminato nella storia di nati, vissuti, bovi, carri, aratri e coltri, una terra, dove molti poderi sono battezzati con nomi di santi.
Fra San Giuseppe e Santa Maria, avrebbe dovuto esserci una mangiatoia con dentro un pacco di cenci frignante, destinato a un futuro illuminato da un’aureola con la luce a led, invece, nel centro c’è un fontino che i locali chiamano Pisciolino per l’intermittenza con la quale versa un lumicino di acqua che scorre sotto le barbe delle viti, a termine quando il sole si accende e arde.

Poco più in là c’è un pollo nero che si prende la scena, il simbolo di un Consorzio del vino che trae le origini e il vanto di esistere da quel troiaio d’uomo di Cosimo III de’ Medici.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2023 | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’ultimo mandorlo

E’ l’ultimo mandorlo a fiorire, non si fa prendere dalla furia, pondera, scruta, guarda, decide, quando è giunto il momento giusto per fiorire, considerando che è nato in una scesa poco sopra la vecchia strada comunale costruita in età littoria, e questo è uno dei motivi per cui decide di testa sua quando è il momento giusto di riaprirsi alla vita. Libero dall’oppressione di prima, del soldaccio di sempre.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2023, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

I pulcini

Schiusi da poco alla vita, si sono aperti un varco nel guscio e vengono scaldati dalla luce fioca di una lampadina, nel loro piumaggio giallo e nei loro primi sguardi sul mondo da dentro una scatola di cartone, con un fondo di semini e cacca, la loro prima, vera, metafora sulla vita, ma senza indugiare alle prime apparenze.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2023 | Contrassegnato , | Lascia un commento

Il Sangiovese chinato di Vertine

Qualche litro di sangiovese, rimasto a testimonianza della felice epoca della vendemmia 2018, una delle più radiose e divertenti della storia di un piccolo posto fra i sassi.
Una macerazione senza furia con poche spezie di cannella, noce moscata, chiodo di garofano e scorza di arancia, che tolte dall’infuso, vengono sostituite da una modica quantità di corteccia di china che per i giorni a seguire, rimarrà in contatto con il vino, fino all’effetto voluto.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, fare vino, Federica, Fotografie 2023, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento