La Maestà di Duccio di Buoninsegna

maestà duccio di buoninsegna

Una magnificenza della pittura senese del 1300 che dal 1878 si può ammirare presso il Museo dell’Opera del Duomo in tutta la sue splendente raffinatezza.

La pala d’altare commissionata a Duccio di Buoninsegna, venne installata nel Duomo nel giugno del 1311, accompagnata dalla bottega del pittore (posta in via Stalloreggi) passando per Piazza del Campo, con un corteo di notabili laici ed ecclesiastici adoranti.

Nel corso dei secoli, diverse traversie ne hanno compromesso l’integrità, dal trasferimento nella chiesa delle Carceri di Sant’Ansano nel 1761, dove venne smembrata nel fronte retro per essere collocata su due altari e dove, ulteriore segature, comportarono la perdita di alcuni pannelli (le predelle e le cuspidi invece non furono più recuperate) finchè, non venne deciso, nel 1795 di riportarla in Duomo, per poi essere definitivamente collocata nell’attuale dimora.

Madonna con bambino che predominano, con ai lati, in dimensione più ristretta, i santi patroni della città: Ansano, Savino, Crescenzio, Vittore.

Altro stuolo di santi alle spalle, in sfondo d’oro, sinonimo di luce, iconografia classica di una pittura i cui committenti volevano sempre aureole, a cui i pittori, volenti o nolenti si dovevano adattare per riuscire a pagare le bollette.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2019 | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Il cittadino incivile all’ospedale di Siena

cittadino incivile e panchina ospedale le scotte siena

Un piccolo gesto banale di non curanza da parte di qualche cittadino che si trova in una struttura pubblica dove si cura la salute fisica e mentale delle persone.
In una delle panchine che si trovano nel piccolo giardino all’ingresso dell’edificio, un qualche bell’esemplare di cittadino attivo ha lasciato il bicchiere del proprio caffè e il contenitore da trasporto del medesimo con qualche cicca affogata nella schiuma.
“Qualcuno passerà a pulire, è il pensiero di molti”; illusi che il mondo finisca appena dietro il proprio portone di casa, convinti che con la propria ignoranza si possa poter cambiare gli esiti di un mondo che si alimenta di arroganza.

Pubblicato in Etruscany, Federica, Fotografie 2019, italians, La Porta di....., Porcate | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Piergiorgio de L’orto felice a L’Eroica 2019

piergiorgio de l'orto felice a l'eroica 2019

Ottomila persone che si vestono e inforcano biciclette d’epoca forse per scacciare il gelo dei tempi presenti, forse per ritrovare sulle strade a sterro la forza e il coraggio di dare una spinta a chi rimane indietro.
Una foto che è di fatto la sintesi pratica di questo pensiero: Piergiorgio è uno dei ragazzi dell’Orto felice, il progetto che è iniziato sei anni fa (presso l’azienda vinicola San Felice di Castelnuovo Berardenga) dove pensionati del luogo si sono presi in carico di insegnare a dei giovani come si cura, si zappa, si pianta e si irriga un orto.

Orto, i cui prodotti finiscono nelle cucine di due ristoranti distanti pochi metri, dentro il borgo di San Felice, materia prima per le ricette di cuochi stellati che spadellano quanto i ragazzi e i nonni adottivi coltivano.

Si occupano anche del pollaio e della cura di una quaranta di galline ovaliole e livornesi, fanno marmellate, intrecciano cesti di vimini, persone che si prendono cura a vicenda di se stessi.

Come la spinta che Leonardo, (enologo di San Felice) fornisce a Piergiorgio nell’ultimo pezzo di salita degli ottanta chilometri per arrivare al meritato traguardo dell’Eroica e del vivere in altra maniera dalla grandine contemporanea.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , | 2 commenti

L’autosalone Berardenga accoglie i ciclisti de L’Eroica

Una flotta di ciclisti partecipanti a L’Eroica, si sono nutriti per alcune ore con la bellezza del territorio della Berardenga attraversata lentamente senza emissione di gas di scarico, assaporando al rifornimento in piazza Marconi, le prelibatezze gastronomiche e vinicole.
Eccezionalmente per l’occasione è stata aperto al transito dei ciclisti, il giardino della splendida e silente Villa Chigi Saracini (recentemente ripulito da un gruppo di volontari) e la Torre dell’Orologio per spaziare con lo sguardo e con la mente verso l’orizzonte.
Il centro storico ha accolto visitatori, turisti e ciclisti con le auto d’epoca parcheggiate da anni nella ZTL, divenuti nel tempo, dei veri monumenti stanziali da vedere e rivedere per chiunque decide di venire nel capoluogo e ammirare l’opera d’arte moderna delle pozze d’olio da motore rilasciate sulle lastre della pavimentazione.

Pubblicato in Berardenga, Cartoline dalla Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2019, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sulle strade de L’Eroica 2019

Ultima lenzuolata d’immagini piena di sguardi affaticati ricolmi di gioia, anche se l’impatto con l’ultima salita è un’esclamazione in tutte le lingue del mondo prima del traguardo.

Una stropicciata di nostalgia e amarcord a ciò che si era, ai tempi in cui il vino si beveva senza porsi il pensiero alle tante avarie mentali accatastatesi negli anni, mentre Mario Soldati girava per l’Italia alla ricerca del cibo genuino e del vino contenuto nelle botti delle famiglie e delle fattorie.
Con una boccata di toscano a conclusione dei pasti, con i bicchieri da mescita e d’osteria che facevano non finire le parole sia che dentro ci fossero Barbera, Chianti o Barolo, o Bianco dei Castelli, condivisi fra operai, fabbri, scrittori e letterati.

Uno sguardo a un’ Italia più umile, sincera, battagliera nelle menti e nelle azioni, uno sguardo a ottomila persone che si vestono e inforcano biciclette d’epoca forse per scacciare il gelo dei tempi presenti, forse per ritrovare sulle strade a sterro la forza e il coraggio di dare una spinta a chi rimane indietro.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Le donne de L’Eroica 2019

Le donne hanno la caratteristica che sorridono sempre, sia all’inizio, sia nella fatica delle strade bianche, sia al traguardo e al meritato riposo.

Sono il rosa che tinge il pedale che si spinge nei luoghi più impervi, aridi e bellissimi della provincia di Siena, con partenzadal Chianti, stazionamento nella Berardenga, spinta nelle Crete, per sfociare nella Val d’Orcia e ritorno.
Le brave ragazze vanno in paradiso, le donne normali volano sul breccino dell’Eroica e nelle strade anche più impervie del vivere. Fonte: Il Cittadino

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’Eroica 2019: la partenza

Il giorno prima pare una sagra in un qualsiasi paese della penisola, la mattina invece le cose cambiano, alle quattro, ben prima del canto del gallo, il popolo dell’Eroica si ritrova in piazza Ricasoli per il timbro della partenza e la luminaria, mentre quella che nel resto del mondo si chiama rugiada, ma in questa Buca è la meno poetica guazza, casca fredda. Le strade principiano a ondeggiare di luci che sembrano lampade da minatore e invece sono l’occhio di chi di buio si immette vorace a correre per le strade bianche pennellate a lustro della provincia di Siena.
La Fanfara dei Bersaglieri intona i suoi motivi più celebri, dando la carica più del caffè o di qualsiasi colazione a base di uova e rigatino.
Fin quasi alle dieci del mattino è una fiumana di accenti e di lingue diverse, che senza frenesie e voglia di passare avanti, si mette diligentemente in fila per la convalida della partenza, certi che, esserci, è la più grande delle vittorie, fra questa campagna toscana che per l’occasione, si tinge di ermetismo ungarettiano.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Il trattore Orsi del 1939 alla Fornace di Meleto

Tempo di Eroica nel Chianti, e in questo frangente, fino a lunedi, è possibile vedere un gioiello della tecnica datato 1939: il trattore Orsi a testa calda.
Dice Franco, che lo ha in cura e se ne occupa, che smontare e rimontare una macchina del genere, così come un vecchio trattore Landini, dà la sensazione reale delle cose fatte con arte, per funzionare bene e per durare nel tempo.

Questi cinquanta e oltre quintali di ghisa compatta, di aspetto imponente, sono un bel monumento all’ingegno dedicato alla lenta, ricca, produzione del pane.
A questa macchine veniva applicata la cinghia di trasmissione alle battitrici (puleggia) che permettevano la separazione fra il grano, la lolla, la paglia, in un universo di mondo partecipe e fraterno che di certo avevano visto quei ciclisti Eroici, che lo erano senza che in fondo lo sapessero. Le rievocazioni moderne, al netto dei quintali di ghisa, hanno una forma poetica, ma di fatto diventano un volano aspersorio di una mole di quattrini che si vuole intingingere di versi in rima.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, persone | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Colori del Chianti e dell’Eroica

Mentre il mosto inebria le doghe e l’uva lascia le vigne, il paesaggio del Chianti muta a seconda del calare delle ore di luce e degli sbalzi termici fra il giorno e la notte.
Ne esce un paesaggio che, finchè si tramuta cromaticamente la foglia, è tutto un essere e un divenire che accompagna chi si muove lentamente.
Come i ciclisti Eroici, con le loro biciclette d’epoca fra i boschi, le vigne, i sassi del Chianti.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Le etichette del Chianti Classico della Berardenga nel 1972

Dal magnifico Atlante del Chianti Classico edito nel 1972 da Sansoni e redatto da Enrico Bosi, le etichette dei produttoridel Chianti Classico della Berardenga, alcuni dei quali, ora come allora, andavano per la maggiore sulle tavole degli appassionati.
Alcune etichette sono scomparse, altre sono state rimaneggiate, altre, come San Felice e Felsina, sono felicemente identiche e basta un colpo d’occhio su un qualsiasi scaffale per sapere di cosa si tratta.
Una di queste etichette è prima scomparsa e poi risorta: Pagliarese, memorabile azienda a due passi da San Gusmè, retta dalla signora Alma Biasiotto Sanguineti, che è stata uno dei nomi e dei simboli più prestigiosi del panorama del Chianti Classico.
Le sue vigne, acquistate da Felsina, persero la specificità e il nome, che è stato rispolverato con il primo vino nel 2015, rassicurante emulazione di emozioni in bottiglia.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2019 | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento