Il trattore Orsi del 1939 alla Fornace di Meleto

Tempo di Eroica nel Chianti, e in questo frangente, fino a lunedi, è possibile vedere un gioiello della tecnica datato 1939: il trattore Orsi a testa calda.
Dice Franco, che lo ha in cura e se ne occupa, che smontare e rimontare una macchina del genere, così come un vecchio trattore Landini, dà la sensazione reale delle cose fatte con arte, per funzionare bene e per durare nel tempo.

Questi cinquanta e oltre quintali di ghisa compatta, di aspetto imponente, sono un bel monumento all’ingegno dedicato alla lenta, ricca, produzione del pane.
A questa macchine veniva applicata la cinghia di trasmissione alle battitrici (puleggia) che permettevano la separazione fra il grano, la lolla, la paglia, in un universo di mondo partecipe e fraterno che di certo avevano visto quei ciclisti Eroici, che lo erano senza che in fondo lo sapessero. Le rievocazioni moderne, al netto dei quintali di ghisa, hanno una forma poetica, ma di fatto diventano un volano aspersorio di una mole di quattrini che si vuole intingingere di versi in rima.

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