I geloni della signora di Vertine dipinta da Simone Martini

E’ un’opera giovanile del grande pittore del trecento Simone Martini, conservata nella Pinacoteca di Siena e proveniente dalla Chiesa di San Bartolomeo a Vertine.

L’attribuzione al pittore avvenne dopo la guerra e il trasporto al museo fu fatto nel momento in cui l’anziano prete Amos Fallaci iniziò ad andare ad intermittenza.

Prete che gironzolava nei mezzi del giorno incandescenti con l’ombrellone da processione, in cerca di parole da scambiare con onesti bastian contrari quali erano i vertinesi.
E alla Pinacoteca, si può vedere la Madonna della Misericordia al secondo piano, insieme ad altre opere immense della pittura senese.
All’epoca con il suo drappo raccoglieva e proteggeva persone di ogni ceto e professione, oggi, con il suo ampio mantello protegge i visitatori e i dipendenti della Pinacoteca dal freddo e dal gelo.
Il museo è chiuso fino alla fine di lavori di manutenzione vari, fra cui il riscaldamento

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2018, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Il canto gregoriano dell’Abbazia di Sant’Antimo

Nel 1870 l’abbazia di Sant’Antimo era abitata da un mezzadro, che alloggiava di gusto nell’appartamento vescovile, utilizzava la cripta carolingia come cantina, la chiesa come rimessa agricola e il chiostro per gli animali.
Un secolo dopo arriva Franco Zeffirelli che gira il film “Fratello sole, sorella luna” e subito dopo la Belle Arti di Siena recupera il tetto, cambiando anche le parti lignee della capriate.
Ai giorni nostri, la domenica, giunge un bel prete che sulla stadera si misura in grandi cose e con la voce si prodiga in una messa cantata in latino, in puro canto Gregoriano, che si invola per aria, riempiendo anche i fini buchi delle tarme e trascina in una dolce melodia, il lento dondolare delle incensiere.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018 | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

L’albero di Natale all’uncinetto di Bettolle

Le donne del “Comitato Bettolle in rosa”, hanno creato uno splendido e fantasioso albero di Natale alto tre metri e due di diametro, realizzato interamente all’uncinetto, con la tecnica del “granny square“, il quadrato alternato con tanti colori tipico anche di alcune coperte realizzate dalle nonne italiane per passare le lunghe giornate d’inverno.
Un tocco di allegria e colore, posizionato nella piazza Garibaldi di Bettolle, (Sinalunga) con lo scopo anche di una carezza, per sensibilizzare le donne sul male oscuro al seno.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 2 commenti

La vigna risaia del Brunello

Nemico numero uno del sangiovese è l’umido nel cielo e nelle radici, cause di vini poco goderecci e privi di immaginazione.
Nei dintorni di Montalcino, patria del nobile Brunello un canale di scolo, se non un vero e proprio torrente, attraversa i filari  stesi a pecorella, dicesi a cordone, dove verranno fuori vini bruschi,probabilmente nei calici di americani bischeri.

Pubblicato in Etruscany, fare vino, Fotografie 2018, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovanni Ticci, il Maestro del fumetto

Il tratto inconfondibile che incide da cinquant’anni il tratto inconfondibile del volto di Tex, dei suoi indissolubili compagni d’avventure, delle dinamiche e posture dei cavalli che solo un grande può riprodurre a memoria.

Un magnifico Palio realizzato nel 1995, vinto dalla Contrada dell’Onda e poi poco altro nella città natale, mentre è abituato a disegnare spazi infiniti, orizzonti lontani, cavalli al galoppo che girano il mondo.
A Poggibonsi, giusto due mesi fa, un omaggio al Maestro del fumetto, insieme ad altri insigni colleghi delle saghe di Zagor e di Tex. Un’avventura lunga 50 anni, una vita di 70 per il ranger dei fumetti.
Terra di Maestri che si incrociano fantasticamente in questa parte della Val d’Elsa: qui è nato e vissuto un altro eccellente uomo che  è stato pacatamente e senza eccessi di protagonismo un altro grande nel suo genere: Giulio Gambelli, il Maestro del Sangiovese.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , , | 3 commenti

Recincartando, riciclo artistico della carta

Libri che altrimenti sarebbero andati al macero, prendono nuova vita e assumono una dimesione artistica e decorativa grazie al certosino lavoro di fantasia e manualità di un sorriso torinese trapiantato nel Valdarno per una scelta di vita, lontana dai ritmi frenetici tipici della grande città che ospita il Cenacolo di Leonardo.
Ed è con una semplice forbicina che ogni pagina ha un piccolo taglio diverso, una piccola, lieve connotazione impercettibile, che quando arriva all’indice, si trasforma in una figura d’arredo e di piacevolezza.
Rebecca Vernero è una procuratrice di gioia da applicare in ogni spicchio speciale della propria casa o del proprio angolo di quiete.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Fare il vin santo

Tre mesi di appassimento in una stanza ventilata hanno asciugato quasi del 50% il peso iniziale della malvasia e di un filo di sangiovese, raccolti a settembre.

Abbrunata, rugosa, con i chicchi integri, senza un filo di muffa, con il raspo, l’uva, viene messa in una macina manuale e rotta.
Il poco liquido denso e carico di zucchero, esce a piccole gocce dalla gabbia di legno della pressa, lentamente diventa un filo quando le zeppe di legno iniziano a premere.

Saltano i sigilli dei caratelli dell’annata 2014, il colore è quello, il profumo anche, il sapore tende più al secco che all’abboccato.
Il mosto viene messo nei caratelli dopo averli svuotati dalla fondata, rimessi i sigilli, ci sono da passare quattro anni prima di rimuoverli. Fonte: Vinix

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2018, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Chiude la barberia Matteini

luigi-matteini

Il giorno in cui Calogero comunicò al commissario Montalbano la decisione di chiudere la nota trattoria, fu un trauma di quelli difficili da sopportare.
Per anni, ogni giorno, si era lasciato irretire dalle delizie della cucina di Calogero, senza mai porsi il problema che un giorno potesse chiudere l’attività.
Il dramma di quella saracinesca chiusa fu, per il commissario, dilemma di notti insonni e sapori mai più riproducibili, dilemma, di chi mai sarebbe potuto essere all’altezza della cordialità e del piacere fin lì assaporato.

Poco innanzi non fu difficile imbattersi con Enzo in una sfida – corrida per dimostrarsi ad ognuno vicendevolmente di essere all’altezza dell’altro.
Fin qui quando si parla di riempire il corpo e di ristorazione, ma quando si tratta di barbiere e del mondo che gira intorno a una bottega, la cosa cambia di parecchio, perchè già fin nell’arredo anni ’70, la cordialità dei modi, il passo felpato da anni di balera e ballo liscio, nel cambiare angolazione del viso, il discorso cambia.
Dopo 58 anni chiude la barberia Matteini per il meritato riposo del suo gestore e padrone di casa Luigi Matteini.
Chiude un’attività storica che ha visto cambiare nel suo piccolo Montevarchi e nel suo grande l’Italia. Chiude l’abbonamento alla radio uno dei pochi che mai lo avesse fatto.
Punto di capelli, barba e d’incontro di tante persone, punto dove il pettegolezzo non era di casa, ma lo erano il garbo e l’ironia, oasi sempre più rara.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , | 1 commento

Lo Spelacchio del Natale di Siena

Un girotondo dei cittini delle Contrade in Piazza del Campo, un coro univoco di voci bianche sulla supremazia di Siena sulle altre città, una sensazione ossessiva sul senso di appartenenza che non ha sfondi di comprensione e di apertura al mondo.
Un albero di Natale, che nei comunicati doveva essere fatto dai piccoli delle Contrade, e così è stato: un componibile di legno stile svedese, delle piattaforme dove imbullonare i Barberi con i colori delle 17, alcune lucine intermittenti, qualche foto di nipote accosto alla biglia di appartenenza, e un senso di leggero e di appannato di un angolo bigio con poche idee in cui pare che esista solo il Palio.

Pubblicato in Etruscany, Federica, Fotografie 2018, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

A Renzo Centri il Clante d’Oro 2018

francesca, renzo e alberto centri

Renzo Centri non è persona usa a levarsi la sete con il prosciutto, anche se è un grande artista nel tagliare a mano il nobile insaccato.

Instancabile movimentatore culturale che si alterna nella creazione della sentieristica del Chianti, portando in giro meravigliati incursori a piedi fra tanta bellezza ai più sconosciuta il rinvenimento di tombe etrusche portate alla luce con tanto entusiasmo insieme a ragazzi di ogni età, la ricerca di miti, santi e leggende sul territorio, con una bella pubblicistica a riguardo, il tramandare canti e movimentare la brace in ogni forma di cultura per non accovacciarsi al gelo di imprecazioni quotidiane dietro un settebello, una boccia in fallo, una messa delle cinque o una battuta al cinghiale.
Riceve oggi il “Clante d’Oro”, (massima onorificenza comunale, assegnata a quanti si elevano con attività a favore della comunità alle ore 18 presso le ex Cantine Ricasoli) alla presenza del sindaco Michele Pescini e della Banda Musicale.

Ne dà notizia su Chianti Sette in edicola, l’ottimo Claudio Coli.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento