La scelta dell’uva da vinsanto e da vino bianco con la panda

Tempo di forbici e di uva, di quell’anteprima di vendemmia che più tardi porterà alla raccolta di sua eccellenza il sangiovese.
Adesso è il momento di passare fra i filari per stilare la lista dei grappoli da conservare nelle cassette per l’appassimento e riservare il resto per fare un bel vino bianco di malvasia e di trebbiano con una vigna piantata durante i mondiali di calcio del 1970.
La particolarità, che rende quel vino pregevole, non sono i lieviti selezionati, le tecniche di cantina, le boiate corredano una bottiglia di vino esondate da un qualsiasi commerciale, ma il pregio di vendemmiare con una panda di oltre trent’anni di vitalità.

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Una risposta a La scelta dell’uva da vinsanto e da vino bianco con la panda

  1. Elisabetta Viti ha detto:

    Wow! che spettacolo!!

    Mi piace

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