Le more di Vertine

E’ facile bucarsi le mani quando ti si coglie, come è facile, quando sei parecchio matura, che ti disfi in mano, macchiando di sugo nero le punta delle dita che pare di essere andati a spicciolare il colorino a uso governo.
E tu, che guardi e ridi, piccina come sei, non le arrivi, ma hai la fortuna di essere rondine e con il volo, sorvegli ogni cosa terrena che lambisce un sentimento d’amore.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Annullata la Festa del Perdono di Radda in Chianti

fuochi artificiali perdono radda, foto di martino balestreri

Il sindaco Pier Paolo Mugnaini ha firmato l’ordinanza che di fatto annulla l’edizione 2020 della sentita e partecipata Festa del Perdono.

Non ci sono le condizioni sanitarie necessarie per un sereno svolgimento delle attività ricreative, culinarie e di intrattenimento per la mole di persone che questo avvenimento richiama ogni anno. Arriveranno tempi migliori. La foto è di Martino Balestreri.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, persone | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Annullata la Sagra della Porchetta di Monte San Savino

La “Pop Art”, perde una delle sue manifestazioni di piazza più saporite e gioiose, come la “Sagra della Porchetta” edizione numero 57, che viene rimandata al prossimo anno per le note vicende che hanno condizionato la vita delle persone negli ultimi mesi.
Il delizioso borgo rinascimentale, natio del noto scultore e architetto Andrea Sansovino, è la capitale toscana della porchetta, che vede muoversi persone da ogni dove per gustare le pregiate versioni degli artisti della cittadina.
Si narra che durante la Sagra, siano intorno 150 le porchette che finiscono nei panini dei partecipanti, numeri da capogiro che certificano la conoscenza e la bontà di questo sano prodotto locale.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2020, persone | Contrassegnato , , , , , , , | 1 commento

L’agonia di San Gusmè, un articolo di Antonella Leoncini

“Sono tornato a San Gusmé: è cambiato, non ha un ristorante, un negozio. Ho parlato con il vice sindaco. È una questione di politica di accoglienza: gli operatori possono anche essere disposti ad investire, ma occorre stimolarli. Capisco la crisi del Monte dei Paschi, poi il virus.  Ma qualcosa non quadra: a pochi chilometri, un altro paese ha tre, quattro ristoranti, ora presi d’assalto dai turisti. Non si può abbandonare un borgo che era una ricchezza”. Parla con il cuore e con la competenza di chi per anni ha guidato in Italia il più importante sindacato, la Cgil, Guglielmo Epifani: preferì San Gusmé, come buen retiro e acquistò casa. Ma adesso il borgo soffre. Restano un paesaggio mozzafiato, le vie e casette ben curate dai residenti, settanta nel borgo, trecento nel territorio che vogliono bene al loro paese, ma per il resto quello che era una delle perle del territorio ha perso molto fascino. ‘Da Sira e Remino’, il ristorante cult, è chiuso; come lo sono La Porta del Chianti e la pizzeria.

I turisti, in effetti, arrivano: posteggiano, passeggiano e ripartono. “Da giugno a luglio ho chiuso, colpa del virus, i miei appartamenti turistici – dice Lorenzo Vanni -. Ad agosto gli ospiti sono tornati ma restano stupefatti quando scoprono che non ci sono ristoranti e un negozio dove fare la spesa”. Nel giardino che domina la Berardenga, ha installato una finestra: migliaia di visualizzazioni aumentate in modo esponenziale con le foto e i selfie di coloro che si immortalamo in questo scorcio magnifico e poi condividono i post nel mondo con i social. “La promozione svanisce se – continua Vanni – chi viene non trova i servizi e deve accontentarsi di due bar”. Quelli delle Acli e della società La Filarmonica. “Il Comune – ricorda – controlla le licenze commerciali, concessioni e revoche: può adottare le scelte giuste”. I ristoranti non ci sono più ma sono rimasti abbandonati all’aperto tavolini e sedie. “Così – dice Stefano Tassini – la spazzatrice non pulisce le strade sempre più, come le mura, rovinate”. “Le ultime amministrazioni hanno lavorato per San Gusmé che – osserva Simone Brogi, sindaco dal 1995 al 2004 – ha un bel parcheggio. Ma la questione dei ristoranti e dei negozi è prioritaria”.

Altri tempi quando a San Gusmé per la Festa del Luca e il Premio Silvio Gigli sono arrivati Pippo Baudo, Luca Giurato, Virginia Raffaele, anche Fabrizio Frizzi, altri. Il cartellone era già stato ridotto, poi quest’anno, colpa anche della crisi virus,, sarà condensato in una giornata. “Grande il nostro impegno per salvare la Festa: il 10 settembre quando – dice il vice sindaco Alessandro Maggi – dopo il convegno sull’ambiente, ci saranno cena e musica sul parcheggio panoramico”. Continua. “I tre ristoranti avevano un unico proprietario: ha chiuso ed è partito. Stiamo valutando le nostre decisioni. Il fondo di ‘Da Sira e Remino’ è stato rilevato da un’azienda interessata al territorio. Il locale deve essere ristrutturato. La cinta muraria è oggetto di un progetto, con il contributo della Regione Toscana, che comprende la pavimentazione di via dei Fossi, l’illuminazione, il collegamento pedonale, bagni e servizi. Ci stiamo muovendo ma la burocrazia ha il suo corso”.

Chissà, se parlasse cosa direbbe la statuetta Luca Cava nei giardini Silvio Gigli che, nel 1972, la fece di nuovo realizzare. Non è in forma. La pompa si è rotta e l’acqua non zampilla dalle sue gambe. Luca Cava ha perso le sue funzioni che lo hanno fatto diventare lo status symbol della festa e del paese. E San Gusmè ha perso un altro grande appeal. Fonte: Antonella Leoncini, La Nazione

Pubblicato in Berardenga, Cartoline dalla Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2020, italians, La Porta di....., persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Mamma di tre gemelli in slalom fra le auto del Duomo di Siena

Una super mamma con tre splendidi gemelli, trasportati e spinti a forza di braccia e di piedi per le discese, le bellezze e le salite di Siena.
Energia e forza materna, far vedere ai piccoli in tenera età, lo stretto rapporto fra storia, bellezza e armonia della città e del Duomo, mentre poco avanti una lunga coda di persone attende alla biglietteria il pedaggio per visitare l’esorbitante ricchezza artistica del suo pavimento.
La super mamma, conduce in slalom la carrozzina a tre posti fra le auto murate in piazza Jacopo della Quercia, non in coerenza con quanto gli avi hanno costruito e lasciato al popolo degli automobilisti, al netto dei posti riservati doverosamente a quanti hanno avuto meno fortuna dalla vita.

Pubblicato in andrà tutto bene, Etruscany, Federica, Fotografie 2020, italians, La Porta di....., persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 3 commenti

L’erba da tagliare nella Villa Chigi Saracini

L’affaccio alla villa Chigi Saracini di Castelnuovo Berardenga, dalla parte del cancello della fontana è identico a ogni altro anno precedente: erba alta e secca intorno all’opera di Tito Sarrocchi, erba alta che da sotto il ponte si perde all’orizzonte.
Dall’altro cancello, dove si poteva vedere dominare l’edificio, causa siepe in via di fuga verso il cielo, si intravede appena la parte alta della costruzione.

Appena inizieranno le pioggie e le piante potranno rinfrescarsi e crescere, anche questa veduta, verrà fatalmente oscurata.
Lo scorso anno, un manipolo di persone animate da buona volontà, ma provvisti anche di animo benevolo verso questa che più che una villa, pare un peccato originale, ben forniti di miscela, filo e decespugliatore, svestirono il giardino anteriore l’ingresso nobile e la gran parte del parco romantico, dall’intrepida malinconia dell’incuria.
La villa, è il bene architettonico e storico più rilevante del borgo, la vista dai cancelli mette in luce, ai tanti turisti di passaggio che è più facile che un cammello passi dentro la cruna di un ago che un montepaschino impugni un decespugliatore.

La solita erba da tagliare nella villa montepaschina di Castelnuovo, lasciata in fatale oblio e abbandono. Fonte: Il Cittadino

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Cartoline dalla Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2020, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 1 commento

La vasca da bagno da orto di Rapolano Terme

Il genio è colpo d’occhio, fantasia e velocità di esecuzione, e se in casa, la vasca da bagno viene spodestata dalla più comoda e rapida doccia, nell’orto, può sempre servire come riserva idrica da tenere al sole per bagnare le verdure con una temperatura più mite e meno accidentata per le radici.
A Rapolano il genio è costruire un telaio di ferro per rendere sopraelevata la vasca da bagno e collegare un tubo con rubinetto allo scarico, il che permette di riempire con agevolezza un annaffiatoio, o in alternativa, starci dentro a mollo quando fa caldo.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2020, romanticamente | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Tramonto sui vigneti di Sestano

tramonto sestano agosto 2020

L’immagine non riflette che minimamente la lucente bellezza di sfumature di colori sul pampane delle viti di sangiovese che maturano teneramente al passaggio fuggevole di qualche lepre indaffarata, un paio di affezionati camminatori della sera, vari dementi, che in questo idillio, usano questo sfondo per lasciare nontagne di spazzatura sulla strada.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2020 | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Il vino concio, il vermouth del Chianti

sangiovese

“Ricetta chiantigiana vecchia come il mondo”, scrive Giovanni Righi Parenti nel superbo libro “Mangiare in Contrada” vangelo di una cucina popolare difficile a farsi per la sua semplice bontà.

Serve un Chianti (Storico) di buona cantina privo di antani.

Per dieci litri da conciare vanno messi dentro un sacchetto di tela 100 grammi di cannella, 30 grammi di macis o in alternativa due noci moscate e dieci chiodi di garofano pestati.
Le spezie devono stare ad infusione per un paio di settimane, poi un chilo di zucchero mescolato a un litro di vino anzianotto, un litro marsala secca, a completare un litro di grappa sui 40 gradi.
Mescolata generale, riposo di un paio di settimane, filtrare e imbottigliare.
Il risultato sarà un aromatico intorno i 16 gradi.
Al posto del vino rosso in alternativa si può usare la stessa dose di Vernaccia di San Gimignano o altro vino bianco di struttura.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Annullata L’Ecomaratona del Chianti 2020

Prima il Palio di Siena e poi in rapida successione L’Eroica, il Dit’Unto alla Villa a Sesta e ora anche l’importante gara campestre dell’Ecomaratona del Chianti (che parte dal castello di Brolio e giunge a Castelnuovo Berardenga) è stata annullata per i ben noti motivi che non permettono di godere appieno della bellezza della campagna d’autunno, in normali condizioni di condivisione e convivialità. In attesa di tempi migliori.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento