Il mondo visto dall’ex Castello di Selvole

Dalle foto in bianco e nero Selvole (della Berardenga vicino Vagliagli, non quello del Chianti vicino a Radda) non è poi cambiato molto.

Il castello venne costruito intorno all’anno Mille e sue notizie si hanno nelle solite bastonate fra senesi e fiorentini nelle zone di confine.

Nel 1404 il castello venne consegnato al senese Orlando Malavolti e la sua famiglia ne fù proprietaria fino alla fine dell 1800.

Nella locale chiesa di San Martino infatti si trovano le tombe degli ultimi Malavolti che hanno abitato a Selvole.
Rimangono i resti di un bastione, alcuni sotterranei e una torre che vennero restuarati dai proprietari della famiglia Lanfredini (coloro che erigettero quei condomini container all’inizio di Vagliagli).
Selvole è sede di una fattoria produttrice di vino i cui vigneti e olivi sono stati trasformati in specializzati a partire dalla metà degli anni ’70 del Novecento, con una cantina che all’epoca aveva una capacità di circa tremila ettolitri.
Da notare il punto panoramico che si erge sopra la fattoria fra quelle viti rade che ci potrebbe atterrare una astronave senza far danni.
Da quel punto si può osservare tutta la fitta rete di castelli, vigne e cantina che vanno a trovarsi oltre il vecchio confine di Stato che correva – ai tempi – tra Siena e Firenze.

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