La sulla salendo verso Torre a Castello

Per chi volesse scattare foto iconiche della Toscana, occorre dedicare un capitolo alla Berardenga che sta per abbracciare il confine con il territorio di Asciano.
Sbalzi sulla di fucsia da ricrescita che colorano e allietano – salendo – il tratto di strada che porta a un punto panoramico pregevole – dove dotati di un modesto binocolo – da un lato si scorgono le persone sulla Torre del Mangia appena riaperta e i piccioni che covano fra le biancane del Duomo di Siena, mentre dall’altra parte c’è una finestra sul Chianti dove domina il castello di Brolio, poi quello di Cacchiano e sul versante Berardenga appaiono il nido dell’aquila di Sesta, la chioma dei pini di Campi, il birillo bianco architettonico della cantina – frantoio di Villa a Sesta e la monumentale antenna televisiva di Monteluco.
Andando con lo sguardo verso Rapolano, compare un podere in disuso: profumo di acacia in fiore, super sulla a chiazze, totale verde di grano ed esce la foto da calendario toscano.

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