A Giorgio Pagni il “Clante d’oro” 2020

giorgio pagni

Bene ha fatto la Consulta delle Associazioni (culturali, ludiche, sportive, assistenziali, di cura e manutenzione al territorio) a voler assegnare anche in questo infausto anno che non si farà dimenticare, il premio a quel cittadino che si è contraddistinto di più per le attività a favore della comunità di Gaiole in ambito sociale, sportivo o culturale.
In un anno dove la cultura (intesa come visita a musei, viaggi, spettacoli, concerti, teatri, cinema, che sono un grande arricchimento personale, ha preso grandi batoste), allo stesso pari di attività conviviali e ricreative, sportive e sociali, con i volontari della Misericordia e della Pubblica Assistenza che hanno gettato il cuore oltre gli ostacoli, per non parlare della Racchetta, era giusto che nell’elenco del premio, l’anno 2020 non rimanesse in bianco.
E con la figura di Giorgio Pagni si congiungono cultura, sport e ludico, che sono alla base del premio assegnato dalle Associazioni del territorio a chi vi è nato o a chi gli vuole bene.

La premiazione sarà rimandata ai bagliori del primo caldo, a tempi migliori per tutti.
Fonte: Il Cittadino

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Zagara di limone in conca

Profumo di zagara a dicembre in luoghi in cui l’agrume può solo vivere in conca per poi essere messo al riparo in strutture apposite che ogni casolare o villa di un certo livello, prendeva appunto il nome di limonaia.

Per una volta il casato dei Medici si contraddistingue per una passione sana, tramandata ai nobili di lignaggio un tempo, ora raccomandata ai nobili d’animo.

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Villa Avanzati a San Giovanni a Cerreto

L’ingresso  nella strettoia della strada che collega il Valdarno da Siena, non consente una vista adeguata a questa splendida villa settecentesca di proprietà della famiglia Avanzati.
Posta nel comune di Siena, a lato della strozzatura geografica di Pianella, che fa da stato cuscinetto per impedire di toccarsi fra il Chianti e il territorio del comune di Siena.

Sede di un’azienda agraria, villa recentmente restaurata all’esterno, edifici agricoli e case intorno non in perfetto stato di grazia.

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Rapolano Terme, Rondine e Antonio il restauratore presepista

Il Palazzo Comunale avvolto dalle luci come una carta speciale di auguri per chi passa, un pensiero semplice e speciale che rallegra i tempi cupi.
I presepi sparsi per le vie, quest’anno senza poter realizzare e poi esporre nella piccola chiesa di San Bartolomeo, il presepe monumentale.
Ci pensa però Antonio, che da raffinato restauratore originario di Potenza, realizza un presepe da par suo, ribusto e antisismico,, ovvero in muratura e lo mette sotto quella casa accanto la torre che lo farebbe sognare nel restauro.
Fra i vari personaggi della tradizionale rappresentazione, spicca un tinto di capello e con giacca azzurra munito di cravatta arancio che pare il fu presidente americano.

San Vittore al tramonto sullo sfondo, una rondine perennemente in volo che qui ha il nido.

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Il Luca Cava festivo e protetto

luca cava san gusmè natale 2020

Mentre la sorella del Luca Cava è in vacanza alle Maldive e il centro storico del capoluogo è come al solito occupato da un’ installazione fissa a quattro ruote di produzione germanica che perde olio peggio di un frantoio, il Luca pensa, riflette, anticipa le tendenze politiche e culturali della penisola.

Ma lui si protegge e  para sotto le  intemperie da qualsiasi provenienza, saggio agricolo con le idee chiare, sognando sempre di sognare più forte.

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Brindare con il vino di Gianluca

coccinella sulle viti che piangono

Oggi le viti di Vertine piangono anticipatamente rispetto ai soliti tempi del primo tepore di primavera ed è per questo che bisogna impegnarci al massimo per trascorrere qualche ora di pace ognuno nei propri nidi, vicini ognuno nei rispettivi pensieri, con la gioia che verrà di una nascita e un  pianto natale nei primi giorni di marzo.
Come fosse una canzone di Battisti, quei “Giardini di marzo” tante volte cantata con gli amici, con un bicchiere di vino, quel tuo vino così buono che oggi ci rallegra e anche ci rattrista tutti non poco. Come una Rondine.

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In tandem a Fonte Gaia

tandem fonte gaia siena

Si deve al geniale Mikael Pedersen (un danese trapiantato in Inghilterra) alla fine del 1800 l’invenzione del tandem inteso come bicicletta a corpo unico per due persone, ( di norma svagati nobili) che, grazie a questo mezzo di locomozione, hanno potuto partire per belle escursioni, merende, arruffate in prati e boschi, oltre a ispirare scrittori di tanti romanzi.
Specialità dei Campionati Mondiali di ciclismo su pista fino agli albori del nuovo millennio ora mezzo di locomozione dolce di appassionati di paesaggi, letteratura, arte.
Notevole l’immagine di incredulità e di meraviglia per tanta bellezza di due turisti di fronte alla Fonte Gaia, rifatta di marmo da Tito Sarrocchi e prima da Jacopo della Quercia, con la pietra meno solida della Montagnola.

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Luci e addobbi natalizi nella Berardenga

Nel paese che “si distingue per fantasia, riuso dei materiali e il confezionamento di luci e addobbi”, più o meno come accade nelle frazioni poco distanti di Villa a Sesta e San Gusmè le luminarie si adeguano al principio di austerità all’interno di una regola mondiale dove trionfa la dittatura dei consumi.
Ben venga l’uso di ciò che c’è per abbellire e far parlare di se il borgo tanto caro al conte Guido Chigi Saracini.
In abbondanza ci sono le macchine parcheggiate ovunque che, con le quattro frecce accese e la raccomandazione di esporre mutande rosse alle finestre, riscaldano e rendono uniche le festività natalizie in questo anno complicato nel quattro ruote borgo berardengo.

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San Gimignano, Jazz e torri colorate

Ultimi giorni di un anno difficoltoso, a pochi passi delle tradizionali festività materiali che necessitano di uno spiraglio di serenità e di coscienza civile.
All’ingresso di porta San Giovanni, una piccola orchestra Jazz rallegra non poco le menti, solo piazza della Cisterna ha le sue tradizionali lucine che scendono dall’alto, un luminoso albero di fronte al Duomo e fari colorati puntati su varie torri, che viste dall’esterno danno un tocco di sobrio brio.

Segno che con un po’ di fantasia, si può rallegrare qualsiasi borgo, anche se non è un nido unico come San Gimignano.

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Berardenga: l’Ufficio Complicazioni delibera sul pane

L’Ufficio Complicazioni sempre tanto attivo nel mescolare le carte, ha notato che era dai tempi del Manzoni, del Generale Bava Beccaris e dei tumulti di Milano, che non si parlava di pane e sua distribuzione e che nei programmi scolastici, per fortuna, si è perso nozione sulla “Tassa del Macinato“, orrenda ammenda ideata dal Governo di Quintino Sella, per arginare le prime antanate di bilancio del fresco Regno d’Italia.
Nel bel capoluogo della Berardenga, ufficio apposito, delibera che il camioncino del pane debba fare il gioco dell’oca nella distribuzione del cotto da forno.
In vari punti ben precisi del paese, si fermava quel tanto che bastava fin nella conclusione della fila distanziata, mentre ora (come da delibera, in ottemperanza alle mascherine che si possono consegnare in piazza al gruppo si forma) obbliga le famiglie a lasciare il sacco con il pane o il dolcino del peso e del prezzo richiesto per fare  impazzire il fornaio nelle consegne, nei resti, nel tempo, nella memoria di quanto desiderato.
Nelle frazioni limitrofe il furgone del pane può arrivare a qualsiasi ora in base ai sacchi da riempire nel capoluogo.
Ne consegue che si crea un argomento di cui disquisire nel paese dove tutte le cose vanno bene, anche se centinaia di persone farebbero saltare per aria l’Ufficio Complicazioni e le sue ingenue e fantasione delibere dettate dalle turbe dei venti.

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