Siena: il materasso di via Salicotto

Duole enormemente constatare che all’ingresso di via Salicotto, intervenendo dalla zona di San Girolamo, si incontra, al cestino dei piccoli oggetti da tasca un nobile materasso dal ricamo sopraffino, avvolto su se stesso e lì lasciato al proprio destino.

Difficile stavolta dare la colpa a un turista: nel fine settimana, anche se vengono a gruppi organizzati, la sottigliezza di lasciare ai cestini lo strato  a una piazza gommapiumoso dove stendersi, forse ancora non ce l’hanno. La Sei è già stata avvertita. Fonte: Il Cittadino.

Pubblicato in Etruscany, Federica, Fotografie 2019, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Brolio, dove L’Eroica s’inzuppa di Chianti

L’ascesa al castello di Brolio, il giorno dell’Eroica, avviene in notturna, con la ripida salita illuminata da fiaccole ai lati della ben tenuta strada bianca.

Nell’oscurità, alle prime ore del mattino, a volte con una leggera foschia, la fortificazione della famiglia Ricasoli appare e scompare, alle spalle dei ciciclisti: si intravedono qualche merlo o lembo di torre, il colore del mattone, l’imponente sobrietà delle mura.

Il calore del primo sole, riporta le cose come stanno: il campanile di San Regolo si erge dal basso, vigneti a perdita d’occhio, boschi, all’orizzonte il pino solitario in alto sulle Crete Senesi, Siena sulla destra che risplende nei marmi del Duomo alla luce.

I ciclisti dell’Eroica che passano il giorno della corsa, ma anche quelli che tutto l’anno si inoltrano fra vigne e castelli nel medesimo percorso di strade bianche, dopo aver passato un madonnino, proseguendo in mezzo a due muriccioli che non si toccano, d’un tratto si fermano d’incanto.

Goticamente sospeso per aria, il castello di Brolio, con foglie di viti rosse a lato, più in basso, fra miliardi di foglie gialle di sangiovese, spicca Podernovi, esempio intatto di casa colonica in Toscana e set cinematografico. Qui i pedali, per un po’, possono aspettare.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019 | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Cavalli d’Autore, mostra al Santa Maria della Scala

Senza il cavallo, delle migliaia di monumenti equestri dedicati a Giuseppe Garibaldi, non ce ne sarebbe uno, mentre i film western a piedi, non avrebbero avuto successo, mentre la Regione Toscana, al posto del Pegaso, avrebbe avuto nella propria bandiera un panino con il lampredotto in ossequio e ricordo della regnanza medicea.
Con il cavallo, si misura la cilindrata e la potenza del motore, mentre a Siena, se ne celebra la gloria con l’originale idea di una mostra equina dedicata al magnifico animale.
Pittura, scultura, tecnica mista, recupero di materiali e riassemblamento in nuova forma, le opere esposte presso la sala San Pio al Santa Maria della Scala, fino al 3 novembre.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2019, Palio, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La svinatura della formula Ricasoli

L’ora vino, attraversa i fori dello scolapasta, si ossigena, defluisce in cassetta che pompa provvede a rammontare nel tino.
L’alcol in infusione sulle bucce di sangiovese, canaiolo e malvasia bianca produce in aria una benefica salve di freschezza.
Tolto lo sportello dalla vasca di fermentazione e vedendo in faccia la vinaccia, si avverte una macedonia di fragole e lamponi, ribes e arancia. Giaggiolo.
Rosso rubino pieno e intenso, asprino, beverino, che con un tegame di trippa, pulisce e invoglia ad andare avanti con piacere.
Il pane della vinaccia nella pressa intanto continua a sprigionare all’olfatto e al ricordo ciò che l’ardore delle stagioni e della concentrazione sulle viti tende a smarrire.

Fonte: Vinix

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, fare vino, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La Lega del Chianti al Duomo di Siena

Non sono i figuranti del calcio storico, nè una rappresentazione di un racconto di Italo Calvino, nè un rifacimento del film “In nome del Papa Re”.

Si tratta del Capitolo Annuale della Lega del Chianti, che si svolge quest’anno a Siena, per il rituale della Messa delle Investiture dei nuovi adepti.

Il rito si celebra nel “garage del Duomo”, (essendo il sacro edificio preso di mira dalle ultime greggi di turisti portati a vedere il pavimento scoperto) nel bellissimo e mistico Battistero di San Giovanni, nella piazza omonima fra ristori e cravattine.

Officia la cerimonia il nuovo Arcivescovo di Siena, Augusto Lojudice, concelebra Luciano Giovannetti, Correttore della Lega, vescovo emerito di Fiesole, colui che cedette a privato la chiesa del Popolo di San Bartolomeo a Vertine.

Al termine della santa liturgia, si sono tenute le investiture dei nuovi Legati e Dame da parte del Capitano Generale, il Barone Giovanni Ricasoli-Firidolfi, da Cacchiano, che rinnova il rito d’intronizzazione tramandato nei secoli, segno della continuità tra l’attuale “Onlus” e l’antica lega militare di origine medievale.

L’investitura consiste in una martellata di legno fra capo e collo, donata ai nuovi adepti, fra cui l’Arcivescovo Lojudice ( che riceverà il “Collare” della Lega del Chianti, la più alta decorazione riservata generalmente ai Prelati di Santa Romana Chiesa); e Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, già assessore alle tradizioni popolari fiorentine, che riceverà la prestigiosa nomina di “Legato ad Honorem”: una “classe” riservata alle personalità del mondo delle istituzioni pubbliche e private e della cultura legate alla terra chiantigiana.

Accoglienza ghiaccia e ironica degli indigeni che si chiedono di che si tratta: fervore fra i turisti che riprendono le scene in panni rossi e oro con ogni ausilio.

Ma poi, come chioserebbe il conte Mascetti, è proprio necessario essere qualcuno?

Pubblicato in Arte e curtura, Etruscany, Fotografie 2019, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Ond’Autunno nella Contrada dell’Onda

La Contrada del Mare ha pescato una magnifica giornata di fine ottobre per celebrare l’autunno con i suoi sapori, con i suoi profumi, nella strada principale del rione.

Dalle 10 della mattina, fino all’una di notte, è possibile gustare le bontà del momento: uno strepitoso cono di funghi porcini fritti all’istante, castagnaccio, pan co’ santi, le castagne, e per stare più sulla terra che sul mare, il maiale in ogni sua versione: dalla porchetta, agli affettati, al panino con la salsiccia, ai primi e d’autunno, non si può fare a meno della polenta al sugo.

Musica e ballo ai dieci tocchi di campana. Intanto i golosi non si perdono un istante della frittura dei porcini, quest’anno così rari a trovarsi. Fonte: Il Cittadino

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2019, Palio, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Noce e canaiolo

Il giallo è il colore più prossimo alla luce, il rosso è il colore più prossimo ai sogni, alle speranze, ai vagiti cardiologici, al vino nei bicchieri.

Ambedue le tonalità hanno un loro picco massimo in natura e nel periodo autunnale: nelle foglie di noce in sequenza, in certi filari di viti di canaiolo, dove qualche pianta esce dalla norma e s’infiamma ardentemente andando in dietro alla maggioranza, qualunque essa sia.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Allattamento al seno

gatta allattamento

Vasco di Vertine rimpolpa la presenza felina nel borgo con cinque pargoli miagolanti, che stremano la mamma, succhiandole ogni energia per il loro crescere.

Un pancale di barattoli al pesce, pollo, manzo e gamberetti gli è stato scaricato davanti casa per il sostentamento della famigliola.

Ora i casi son due: o una sterilizzazione di massa, o  Vasco riprenderà l’attività agonistica con la bicicletta per mantenere gatta e futuri nuovi gattini.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2019, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La farmacia Salvioni di Montalcino

Un leggero profumo di Acqua dell’Elba, si espande fin sul corso principale di Montalcino, dove la famiglia Salvioni, dal 1905, conduce una farmacia che giungeva, essendo stata in epoca antica, (1400) dall’essere stata una rinomata spezieria.
Alle canoniche pasticche, aspirine e supposte, reperibili presso qualunque altra farmacia, qui si possono trovare tutta una serie di cosmetici e profumi di loro elaborazione.

Di notevole impatto, l’affaccio sulla Val d’Orcia sottostante a perdita d’orizzonte da cui si profila una campagna e un paesaggio di una bellezza unica.

Molte volte è successo che persone dalle malattie più strane, alla ricerca di rimedi contro il loro malessere, una volta affacciatisi a quella finestra, ammirando quella magnificenza, siano guariti improvvisamente e abbiano optato nella scelta di qualche profumino.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2019 | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

L’orto Felice a San Felice

Cicerone aveva la biblioteca accanto all’orto ed era quanto gli bastava per essere felice, mentre in epoca più moderna, Michelle Obama, riuscì a rimpiegare i funzionari della Casa Bianca a fare l’orto nei giardini della residenza presidenziale e ne furono felici.

I funzionari di Montecitorio farebbero barricate in Piazza Colonna con i materassi su cui passano le giornate prima di rimpiegarsi al “demansionamento” cui sarebbero sottoposti dal loro dolce sentire.

Ma al netto di quei servitori dello Stato, ci sono realtà che prendono forma e sostanza con l’uso della vanga e della zappa, regalando un piacevole e intenso senso di benessere a quanti partecipano alla costruzione di un progetto che ha del ventricolare.

Ragazzi cui la vita ha riservato un cammino in salita, hanno un loro spazio e un loro modo di esprimersi, prendendosi cura di piante, animali, e da poco di un ciuchino (che si chiama Gennaro) e sa farsi rispettare dalle caprette che vogliono rubargli l’erba fresca.

A questi ragazzi si aggiungono diversi nonni estirpati dall’opinionismo dei colonnini o dall’obbligo di frequentazione del “Barre” e insieme, si sorreggono gli uni con gli altri, per disinnescale il gelo dei tempi correnti.
Dall’Orto escono verdure da coltivazione biologica per i due ristoranti presenti nel borgo di San Felice, tanto che, sono i cuochi a decidere cosa e quanto seminare per le esigenze di padella e di cucina.

Dipendenti della famosa casa vinicola, ma anche semplici cittadini del territorio, non disdegnano della cassetta di verdura stagionale da gustare a casa.
Accanto all’Orto c’è il pollaio con una quarantina di galline e un bel gallone nero che tutto controlla e tutto sovrasta. Capre e ciuchino accanto, una gallina anarchica che o è fuori dai recinti o passa le giornate con Gennaro.
L’Orto pare un giardino, provvisto di pergole che ombreggiano tavoli, filari di rose, bracelle per gli ortaggi, un solarium in questo momento pieno di pomodori verdi che lentamente vanno a maturare.

E da un luogo bello e dalla bellezza in generale, nascono sempre buoni frutti.

Fonte: Il Cittadino

Pubblicato in Berardenga, Federica, Fotografie 2019, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 6 commenti