La ciaccia coi ciccioli e alla salvia dell’Antico Forno di Alberto Magi a Castiglion Fiorentino

Mestiere duro il fornaio: la giornata inizia presto per Alberto, intorno all’una di mattina, prende le fascine e accende il forno, poi con pazienza e con perizia inizia l’impasto del pane e senza nessun mezzo meccanico, con la semplice, per chi è del mestiere, perizia del colpo d’occhio, forma i formati di pane, sbagliando di pochi grammi.
Il forno raggiunge la temperatura, un forno originale del 1600, di cui gli appassionati di storia locale, dicono che sia stato costruito ben prima del palazzo comunale ancora attuale.

Mentre il pane cuoce, inizia la cottura dei ciccioli, il mescolamento con la pasta, inizia la tagliatura della salvia, il mescolamento con la pasta, la stesa e l’infornata dopo il pane.
Mentre la ciaccia cuoce, inizia l’impasto dei dolci, di quel croccante fragore delle colazioni.
A cose fatte, intorno alle nove, Alberto si toglie il grembiule e lascia il posto alla mamma Carmen che sta dietro il banco e riceve la fitta clientela che in poche ore si porta via tutto il pane, tutta la ciaccia, tutti i dolci.
Tutta una processione di gente che si porta a casa quella meraviglia di pane cotto a fascine di scope, quei pezzi di ciaccia coi ciccioli o con la salvia.
Ultima, quasi sull’orlo dell’orario di chiusura, arriva la vigilessa che si porta a casa il mezzo chilo, che non aveva prenotato, ma che la portentosa Carmen, le avevo riposto.

A quel punto Carmen chiude l’uscio, mette il suo pane da chilo nel forno fra due teglie di biscotti e ripassa la sera quando è cotto, lentamente, come tutte le cose buone.

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4 risposte a La ciaccia coi ciccioli e alla salvia dell’Antico Forno di Alberto Magi a Castiglion Fiorentino

  1. Rossano ha detto:

    Chi ha partecipato ai pranzi da te organizzati all’oliveta di Vertine ha avuto il piacere di assaggiare la schiacciata con la salvia cotta a legna di Alberto e la Carmen… una schiacciata di altri tempi che tutti hanno gustato e apprezzato fino all’ultimo pezzo, proprio perché ricorda tempi ormai passati. Difficilmente oggi si riesce a trovare queste perle… ma io sono fortunato… :-))))

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Il problema, piacevole, per la bellezza del luogo, è dover fare una scarpinata fino a Castiglion Fiorentino per poter trovare la ciaccia… che cotta con il forno a legna e fatta con la maestria di Alberto, non ha veramente uguali.

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  3. Elisabetta Viti ha detto:

    Farò un sopralluogo….

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  4. laurettafilippi ha detto:

    Ma pensa, appena mi sono trasferita in Toscana abitavo proprio a Castiglion Fiorentino! Ed una mia vicina mi portò ad assaggiare una ciaccia con i ciccioli, preparata per la Pasqua! Che bei ricordi che hai risvegliato!

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