Regia Prefettura di Firenze: Istanza per l’aggiunta della parola “Chianti” alla denominazione del capoluogo (Greve) e delle frazioni

Regia Prefettura di Firenze

Div.ne 2 N° 30600

Firenze, li 18 settembre 1913

Oggetto: istanza per aggiunta della parola “Chianti” alla denominazione del capoluogo e delle frazioni.

Illustrissimo signor Presidente della Camera di Commercio di Siena,

La S.V. Ill.ma con lettera 27 maggio U.S.  N° 1373, chiedeva al Ministero dell’Interno che, prima di concedere al Comune di Greve il cambiamento di denominazione di che in margine, fosse tenuto conto degli interessi dei Comuni che facevano effettivamente parte della regione chiantigiana, soggiungendo che sulla questione si sarebbe prossimamamente pronunziato il Consiglio Camerale.

Avendo Ella con nota 3 corrente N° 2164 rinnovato tale richiesta, d’incarico del Ministero predetto Le comunico quanto il Ministero stesso, con nota del 28 luglio u. s. N° 15325 2 / 49778 mi dichiarava, significando non essere il caso di dar corso all’istanza del Comune di Greve.
Dall’Istruttoria dell’istanza del Comune di Greve, diretta ad ottenere l’autorizzazione ad aggiungere la parola “Chianti” alle denominazioni del capoluogo e delle frazioni, è risultato quanto segue:

a) che sino dai tempi della Repubblica Fiorentina il distretto politico del Chianti era costituito da’ tre comuni di Castellina,  sotto Vertine e Radda, noti col nome di “Lega della Castellina del Chianti” e dipendenti dalla Potesteria di Radda per il potere civile (statuto fiorentino del 1415 e Capponi, Volume I pag. 32

b) che tale formazione e ordinamento furono mantenuti dal Granduca di Toscana cosicchè nel prospetto delle comunità del Compartimento Senese, diviso per cancellerie,alla cancelleria di Radda furono aggregati i comuni di Castellina, Sotto Vertine e Cavriglia, aggruppamento che è conservato anche nella divisione circondariale.

Invece il comune di Greve, dal prospetto del compartimento fiorentino, risulta aggregato insieme con il comune di Reggello, alla cancelleria di Figline ed anche sulla divisione del Compartimento in Circondari, esso con i Comuni di Reggello e Rignano, fa tuttavia parte dell’aggregazione dipendente da Figline, capoluogo (Dizionario Geografico della Toscana – Repetti 1833 – 1846);

c) che tali divisioni amministrative durarono dal 1531 al 1774, nel quale anno il Granduca Leopoldo, sostiutì a tre terzieri quali era suddivisa la Lega del Chianti le tre Comunità di Radda, Sotto Vertine e Castellina (Legislazione Toscana raccolta L. Catastini, tomo 31, pag. 324 – 333);

d) che sotto il Governo Francese le tre comunità predette furono annesse al Dipartimento dell’Ombrone e passarono alla Provincia di Siena all’atto di unificazione del Regno;

e) che si può quindi ritenere che dal secolo XIII ad oggi i confini storici del Chianti sono rimasti gli stessi e che la regione sia tutt’ora costituita dal territorio dei tre comuni di Radda, Sotto Vertine e Castellina in provincia di Siena.
Premesso quanto sopra, essendo il Comune di Greve oltre i confini storici del Chianti, non è il caso di dare corso alla istanza predetta.

Antonio Casabianca
Prefazione alla Guida Storica del Chianti
Firenze, Tipografia Barbera 1937

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20 risposte a Regia Prefettura di Firenze: Istanza per l’aggiunta della parola “Chianti” alla denominazione del capoluogo (Greve) e delle frazioni

  1. Rossano ha detto:

    Accidenti… questa è una perla storica che non conoscevo!

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  2. Fabiani Marco ha detto:

    Giusto non dare il nome di Chianti al territorio di Greve in quanto storicamente tale nome e stato attribuito ainsoli comuni di Radda, Gaiole e Castellina

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  3. Emanuela ha detto:

    A questa lettera credo ci sia poco da aggiungere…..

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  4. filippo cintolesi ha detto:

    In realta’ bisogna essere sempre preparati ad aggiungere molto altro, perche’ i sostenitori dell’insostenibile raramente si accontentano di arrendersi di fronte all’evidenza. La nota lettera del settembre del 1913 che Andrea ha riportato, va inserita nel contesto degli eventi amministrativi successivi al Regio Decreto del 1911 con cui i tre comuni venivano autorizzati ad aggiungere la dizione “in Chianti” al loro nome. Quello che e’ importante rilevare e’ l’assoluta compattezza delle tre amministrazioni comunali contro analoghe pretese da parte di Greve. Quello stesso anno 1913, ma nel mese di maggio, ecco quanto il sindaco di Castellina scriveva a quello di Radda:
    “Rendo noto alla S. V. Ill.ma che nel comune di Greve a noi limitrofo si fa ogni sforzo per ottenere l’approvazione del Ministero competente dell’aggiunta “Chianti” al capoluogo e alle frazioni del Comune stesso. Anzi, da quanto riferisce il giornale locale “Il Chianti” siamo ora ad un punto tale che l’affare, gia’ trattato favorevolmente dal Consiglio provinciale di Firenze, sembra sia stato trasmesso al Ministero Poste e Telegrafi.”
    “Tale notizia ha suscitato una notevole indignazione di tutti, che si vedono ingiustamente danneggiati nei loro interessi.”
    “La regione del Chianti, in cui si produce il vino piu’ celebrato, non tollerera’ mai che altri territori vengano a usurpare tale denominazione, all’infuori dei tre comuni: Castellina, Radda e Gaiole.”
    “E’ evidente che il danno e la vergogna sarebbero immensi se tutti noi sopportassero in silenzio la tentata usurpazione; credo opportuna, almeno per ora, un’azione simultanea da parte dei Comuni del Mandamento, diretta almeno a sospendere l’approvazione del Ministero alla istanza del comune di Greve. Dobbiamo subito agire per una protesta collettiva. Non dubito che per uno scopo cosi’ alto e nell’interesse della regione chiantigiana, Ella vorra’ sollecitamente spiegare tutta la sua valida attivita’ per il conseguimento del nobile fine.”
    Mi pregio avvertirla che e’ stata nostra cura telegrafare tosto all’onorevole Callaini di interessarsi allo stesso scopo, personalmente trattando presso il Ministero. Ho scritto pure al Presidente della Camera di Commercio di Siena.”

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  5. filippo cintolesi ha detto:

    Interessante e’ poi leggere le motivazioni con cui finalmente fu respinta l’istanza del comune di Greve:

    “a) …sino dai tempi della Repubblica fiorentina il distretto politico di Chianti era costituito da’ tre Comuni di Castellina, Gaiole e Radda, noti col nome di Lega della Castellina del Chianti e dipendenti dalla potesteria di Radda per il potere civile (Statuto Fiorentino del 1415 e Capponi, vo. I, pag. 32);
    b) che tale formazione ed ordinamento furono mantenuti dal Granduca di Toscana, cosicche’ nel prospetto delle Comunita’ del Compartimento senese, diviso per cancellerie, alla cancelleria di Radda figurano aggregati i Comuni di Castellina, Gaiole e Cavriglia, aggruppamento che e’ conservato anche nella divisione circondariale. Invece il Comune di Greve dal prospetto del compartimento fiorentino risulta aggregato, insieme col Comune di Reggello, alla Cancelleria di Figline, ed anche nella divisione del Compartimento in Circondari esso, con i Comuni di Reggello e Rignano, fa tuttavia parte dell’aggregazione dipendente da Figline capoluogo. (Dizionario geografico della Toscana – Repetti 1833-1846);
    c) che tali divisioni amministrative durarono dal 1531 al 1774, nel quale anno il Granduca Leopoldo sostitui’ a’ tre Terzi, nei quali era suddivisa la Lega del Chianti, le tre Comunita’ di Radda, Gaiole e Castellina (Legislazione Toscana Raccolta da L. Catastini, Tomo 31 pag.324-333);
    d) che sotto il governo francese le tre Comunita’ predette furono annesse al dipartimento dell’Ombrone e passarono poi alla provincia di Siena all’atto dell’unificazione del Regno;
    e) che si puo’, quindi, ritenere che dal sec. XIII ad oggi i confini storici del Chianti siano rimasti gli stessi e che la regione sia tuttora costituita dal territorio dei tre Comuni di Radda, Castellina e Gaiole in provincia di Siena.”

    Questa citazione e quella riportato nel commento precedente sono tratte da
    Enzo Centri, “Discussione sul Chianti. Quello vero e quello inventato”, Edizioni Polistampa, Firenze1997, pagg. 7-9

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  6. Rossano ha detto:

    <>
    Titolo, non fu mai, più appropriato…

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  7. Rossano ha detto:

    “Discussione sul Chianti. Quello vero e quello inventato”
    Titolo, non fu mai, più appropriato…

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