La vigna appoggiata sui sassi

Questo è il Chianti, che si differenzia da quello inventato per la mole di sassi dove le viti cercano lo spazio vitale per trovare un po’ di terra che dia loro sollievo e alimento.
Una vigna piantata durante i mondiali di calcio del 1970, ai tempi in cui non c’erano i grandi scavatori meccanici e per levare qualche sasso di troppo, serviva far brillare qualche mina che ne aprisse le membra.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, fare vino, Federica, Fotografie 2018, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , | 2 commenti

I fiori di pesco e ciliegio

Basta solo qualche raro bargiglio di sole fra tanta pioggia a gonfiare i bocci e gettarli nella mischia di una primavera al rallentatore, ma che riserva ugualmente la medesima bontà di ogni anno quante le piante si riempiono di fiori, le api di polline, la rondine di voli felici.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

ZTL a Gaiole in Chianti: in vigore il nuovo regolamento

michele-pescini-sindaco-eroico-3

Ci sono Amministrazioni che cercano di risolvere i problemi e altre che preferiscono mettere tutto sotto il tappeto o arrabbiarsi di brutto con chi, propositivamente, i problemi li solleva sbattendo su ottusi muri di caucciù, con cittadini inascoltati da anni e stremati da tanta indifferenza. Gaiole non è così, poco lontano si.

A partire da lunedì 9 aprile entrerà in vigore il nuovo regolamento della Ztl nel tratto tra l’intersezione con via Marconi e via Bandinelli.

La Ztl sarà così regolamentata: dalle 6.30 alle 8, giorni feriali, dissuasore aperto con accesso libero; dalle 8 alle 8.30 dissuasore chiuso e accesso vietato a tutti per la pulizia della strada.

Dalle 8.30 alle 11 e dalle 16 alle 18 dissuasore chiuso. Ammesso accesso, solo per il ritiro della spesa, a residenti ultrasettantenni titolari di patente di guida e conducenti del veicolo, che abbiano richiesto tessera/autorizzazione, per un tempo massimo di 15 minuti (giorni feriali).

Tutti i residenti, proprietari di fondi o titolari di attività commerciali potranno accedervi liberamente in ogni giorno (feriale o festivo), ad eccezione che dalle 8 alle 8.30 quando sono in corso le operazioni di pulizia, per un periodo massimo di 15 minuti.

Inoltre, dalle 8 alle 6.30 del giorno successivo il dissuasore rimarrà chiuso. Per tutti i chiarimenti o per le richieste di rilascio tessere/autorizzazioni ci si può rivolgere all’ufficio di polizia municipale.

Dalle 8.30 alle 11 e dalle 16 alle 18 dissuasore chiuso. Ammesso carico/scarico per fornitori attività commerciali che abbiano ottenuto tessera autorizzazione. Per un tempo massimo di 15 minuti (giorni feriali).

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , , | 8 commenti

La prinz e i tulipani di Pienza

Pienza, perla della Val d’Orcia, accoglie i visitatori con un campo pieno di tulipani rossi inframezzati da cipressi e ulivi, che dimostra cura e visione a lunga gittata, con migliaia di scatti fotografici, pensieri ed emozioni che fanno e faranno in breve il giro del mondo, segno che, quando si ama un luogo, basta un po’ di cura, un tocco di colore, per renderlo ancora più bello in quella poesia di paesaggio.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Meleagro, il terribile cinghialaio

Non un allegro allevatore panificatore che lancia pane e granturco nei boschi per alimentare i cinghiali del Chianti, ma un personaggio della mitologia greca, scolpito nel marmo di un sarcofago nel duomo di Salerno.

Meleagro, mitico figlio di Eneo, signore di Calidone (o di Ares) e di Altea; uccise un terribile cinghiale mandato da Artemide, offesa perché Eneo non aveva sacrificato in suo onore.

Nella contesa sorta fra Etoli e Cureti per la pelle della belva, gli Etoli vinsero finché furono aiutati da Meleagro, ed ebbero la peggio quando egli si ritirò, sdegnato per la maledizione di Altea, cui egli aveva ucciso involontariamente i fratelli; riprese la lotta per le suppliche della moglie Cleopatra e salvò gli Etoli, ma non ritornò più dalla battaglia.

Secondo Bacchilide, Altea, irata per la morte dei fratelli, gettò nel fuoco il tizzone, che lei custodiva dalla nascita e da cui secondo gli avvertimenti delle Moire dipendeva la vita di eleagro, sicché questi morì subito. Euripide, in una tragedia Meleagro di cui abbiamo frammenti, introdusse Atalanta fra i cacciatori del cinghiale calidonio e inventò il motivo dell’amore di Meleagro. per lei. L’amore ai nostri giorni del cinghiale del Chianti.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Etruscany, Fotografie 2018, italians, La porta di Vertine, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il giardino delle piante grasse di Vico d’Elsa e i “Viaggi Incrociati” di Eugenio Romano

Una collezione unica di piante grasse provenienti dai cinque continenti, nata grazie alla passione di un gruppo di cittadini e sorta su un terreno adibito a discarica abusiva di ben 6.000 metri quadri.
Un luogo dove ritemprarsi e apprezzare la magnificenza della natura nelle sue forme e nelle sue spine, un giardino aperto nei fine settimana e visitabile da chiunque, dove il verde e le piante giocano un ruolo fondamentale per il benessere fisico e psichico delle persone che lo frequentano e lo vivono.
All’interno della serra e non solo, è stata allestita la mostra “Viaggi Incrociati”, con i lavori di Eugenio Romano, esteta della campagna e raccoglitore d’opere d’arte naturali sparse per i boschi e per i campi. Titoli e testi, curati da Beatrice Frassi.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Corrado Augias nella Contrada della Chiocciola

Corrado Augias, un tranquillo eroe borghese, conduttore televisivo di una raffinata trasmissione culturale quotidiana, quale “Quante storie” dove dialoga pacatamente con l’autore di un libro, avendo un pubblico variabile di classi scolastiche superiori.
Ma anche noto giornalista e inviato all’estero per “L’Espresso” e “Repubblica”, scrittore (I misteri di Roma, I misteri di Parigi, Modigliani, I segreti di New York, Inchiesta su Gesù..).
A Siena, nella gremitissima sala delle vittorie della Contrada della Chiocciola, ospite speciale per parlare di questa nostra Italia, accompagnato dal violino del bravo e giovane Leonardo Ricci, musicista senese e panterino.
Prime file, stipate dagli Onorandi delle Contrade e dalle autorità civili, con il Prefetto Armando Gradone, il Questore, il comandante dei Carabinieri, della Finanza dei Vigili Urbani, un paio di ex sindaci, uno dei quali, (quello con la barba) ha fatto Fatima e alla fine dell’intervento di Augias se ne è andato, mentre il sindaco in carica è apparso poco prima della consegna di una targa al conduttore, con le foto di rito.

Poco più di venti minuti di riflessioni sul nostro paese, sul perchè siam divisi, sulla Chiesa, sulle benemerite cannonate nelle mura aureliane nel 1870, su Gobetti, su Leopardi, sul chissà come mai, poi alla fine, gli italiani, con le elezioni del 4 marzo hanno dato una fenomenale sberla all’assetto politico del paese.
Ma senza scavare, senza andare ai noccioli delle questioni, senza dire che il nostro debito non è il peccato originale del nostro male che invece sta in una banca centrale privatizzata, che non emette carta moneta e non è di conseguenza al servizio del popolo.
Meravigliato, sbigottito, un po’ inorridito che gli assetti politici siano usciti devastati dalle elezioni, da buon conservatore laico dell’esistente (dopo così tanta distanza e vasellina di una classe politica, a Roma, come a Siena ben conosciuta) che vede l’Italia in mano a dei nuovi direttori d’orchestra senza idee (chiare) e direzione. E qui è difficile dargli torto.

Senza dire che quei valori civili e morali della vita sociale e della politica sono stati ghigliottinati dal narcisisismo, dall’arrivismo, dall’amor proprio, dalla corruzione e dall’impotenza che hanno i cittadini di fronte a una classe politica spesso ottusa, spesso incapace, spesso emanazione di un popolo che merita ciò che ha e ciò che riceve.
Corrado Augias, grande persona di cultura, dall’eloquio semplice e garbato, autore di una televisione mai volgare, che vale sempre la pena di seguire.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, Palio, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Vietri sul Mare: la signora Marisa, il cane, il cinghiale, la ceramica, il gatto, i carciofi, il presepista, i vigili urbani, le conserve Delfino

Quando gli alleati sbarcarono a Salerno, nel settembre del 1943, alcuni soldati tedeschi non si dettero alla fuga, non risalirono la penisola con il loro esercito, ma scelsero di rimanere a Vietri, affascinati dal clima, dalla bellezza del luogo, dal fascino delle persone.
Quegli ex soldati, in parte affermati chimici misero a punto una miscela che diede vita all’unico e irriproducibile giallo di Vietri, che viene utilizzato per impreziosire la ceramica per cui il paese è famoso.
Tutto brilla di ceramica, tanto che alla signora Marisa sta un po’ sulle scatole, perchè i negozi per gli abitanti si sono ridotti per lasciare spazio ad oggettistica per turisti, ma lei, di chiare e lontane origini toscane è felice di essere qui, perchè il paese è una famiglia.
Poi c’è il cane, un animale che vaga per il paese con il suo passo lento e la sua mole di dolore per la perdita del padrone che va a trovare ogni giorno al cimitero.
C’è la signora che in chiesa prega a marcia indietro e dice che questo non è un duomo, ma è il sindaco che lo ha reso tale mettendoci degli appositi cartelli.
Porta per le vie, fino al presepe spiegandone storie e persone, lì appoggiato c’è un signore che lo ha realizzato e se ne prende cura, ci passeggia intorno con il suo cane e maledice il carattere della nuora, che in compenso ha una innata qualità nel decorare la ceramica e questa in parte la salva.
C’è il gatto di quartiere che ha la cuccia nella piazza principale, coccolato da tutti, c’è il cinghiale di ceramica che all’ingresso del paese fa sentire chi viene dal Chianti nel suo habitat naturale.
Ci sono i cuori appesi per le vie, un cortile di maiolica verdolina con una panda vecchio medello posteggiata dentro che pare un’installazione di arte moderna e temporanea se la panda parte.
Ci sono i Vigili Urbani che fanno le multe e portano via le macchine, e chi viene dalla Toscana non è abituato a tanta solerza svizzera che piace.
I grandissimi carciofi da tufare interi nell’olio bollente, i limoni che non hanno niente da spartire con quelle fetecchie che si trovano nei supermercati e vengono dalla Spagna senza sapere di nulla, mentre qui si mangiano interi o con un filo di zucchero.

La luce e la maiolica del parco pubblico, il negozio Delfino in cui viene inscatolato il mare e i sapori fanno buttar via ogni pensiero di lattina con dentro qualcosa di scaffale nostrale.
I peperoncini ripieni di tonno, da farcisi male, la cordialità che hanno le persone, a cui in altre altitudini non si è più abituati.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

La strada delle primule e delle viole

Barlumi di primavera che si intrecciano con il grigio, istanti di sole che illuminano la terra e colorano il suolo di giallo sfumato, di viola, di verde del grano e dell’erba che per ora non alza la testa, in attesa di una temperatura costante più mite.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2018 | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

La poesia turchese della Val d’Orcia

Ora che il cielo veste improvviso di turchese con le sue luci intervallate di nuvole quel grano verde che sarà improvvisamente biondo nel pieno della sua matura bellezza dell’estate, quel cipresso solitario che sfida a impari duello la mole dell’Amiata, ha nei suoi lineamenti profondi, la tenacia di chi si piega al vento, ma non demorde e di chi accarezza teneramente le radici profonde da cui viene la nascita, il seme della vita.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2018, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento