Pappa al pomodoro e salsicce nell’oliveta di Vertine

La vita è troppo breve per bere vino cattivo e per non concedersi una piacevole deviazione dal quotidiano calpestando un’oliveta ricoperta di margherite e fiori gialli che servono da tappeto per una tavolata contraddistinta solo da enorme semplicità.
Il fuoco appiccato ad un mucchio di potature di ulivo e il fumo bianco che ne deriva segna la formazione della brace che produce calore umano per le salsicce e i partecipanti.
Il formarsi di una giornata piacevole produce sguardi sereni e giochi di cuccioli a due e quattro zampe intrecciati fra erba e fiori.

Non desta timore il ritrovarsi in un luogo esattamente uguale fra persone sempre diverse senza uno scopo che non sia altro una giornata di quiete.
Grandi vini dalla terra dura e spesso aspra: Istine, Palazzo di Piero, i Fabbri, Alessandro Tofanari, Podere Erbolo, Gianluca Morrocchi, il magistrale rosato di Caparsa firmato da Paolo Cianferoni.
L’organizzazione della Maestra di Campo che detta i ritmi al corteo storico delle cose da fare e dei particolari in quel clima fresco che aiuta la piacevolezza dello star fuori.

I tanti che anche da lontano hanno voluto esserci, i chiunque tutti si sono adoperati a nobilitare il  giorno con la loro presenza, i chiunque risaranno presto qui e una coccinella.

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4 risposte a Pappa al pomodoro e salsicce nell’oliveta di Vertine

  1. simona ha detto:

    Più che il cibo e il vino, che comunque sono sempre ottimi, io a Vertine gusto il grande piacere di stare insieme a grandi amici.

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  2. Elisabetta Viti ha detto:

    Grazie davvero, Andrea (e Stefania con le sue girls) che avete “concertato” questa bella giornata a Vertine,con semplicità,buon cibo,e vini sublimi e tante belle persone che apprezzano la convivialità nella natura

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  3. Alessio ha detto:

    In molti domenica abbiamo avuto la fortuna, il dono di “calpestare l’oliveta di Vertine ricoperta di margherite e fiori gialli” in modo da trasmettere poi ad altri valori come la gioia, la pace e il sano divertimento.
    Mangiare insieme è stata l’occasione per poter finalmente ascoltare storie, racconti, il passato, avvertendo il piacere di quel calore umano che spesso si finisce per perdere, presi nella corsa della vita quotidiana.
    Sono rimasto colpito dal sorriso nei volti di tutti i presenti … in armonia l’uno con l’altro. Sono tornato a casa con la gioia nel cuore!
    La brigata Andrea, Stefania, Sabrina e Ilaria è meravigliosa… ti lascia sbalordita la semplicità nel fare le cose.
    I vini… come sempre straordinari!
    Grazie Andrea & C.

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  4. Paolo Cianferoni ha detto:

    Grazie di cuore per la generosità! Piacevole come sempre, mi è dispiaciuto solo dover andar via presto. Grande Andrea e con affetto

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