Il decollo degli storni

storni in volo

Dentro un cipresso pare ci sia un concerto dei Rolling Stones, e invece è solo una nutrita colonia di storni che pare una colonia di suocere febbrili.
Per aspettare che si alzino in volo non è cosa per niente facile, guardano gli umani con riserbo e poco si interessano al loro agire.
Per fortuna viene in soccorso la tecnolgia invadente… un bischero di americano che gioca con un drone, il cui ronzare di ventole suscita negli uccelli un secondo di stupore, mentre in un altro secondo genera la generale voglia di un coro per invio in paese noto.
Sia pur molesto, il drone una grossa mano la dà: la colonia si mette in volo e lo scatto è subitaneo.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2024, romanticamente | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Nella Torre una splendida mostra sui Braccialetti di Siena

Laura Brocchi ha gli occhi belli (gli stessi della Madonna che ha dipinto nello splendido Palio del luglio 2017) e le si illuminano d’intenso quando spiega o risponde alle domande del fitto pubblico che visita un allestimento unico nel Museo di Contrada della Torre.
Presentazione di “Siena accesa di luci risplende” con dei relatori di eccezione quali il direttore della Pinacoteca Axel Hemery, Antonio La Marca – Priore della Torre -, Laura Brocchi (artista di fama e Provveditore dei Beni Artistici della Contrada), Luca Bonomi, Provveditore alla Cultura.
Nella Sala delle Vittorie sono esposti i “Braccialetti” (torcia in legno decorata con i colori della Contrada, usata per illuminare il rione nei giorni di Palio o della Festa Titolare… una volta ad olio) due per ogni Contrada (uno antico, uno più moderno).
Non c’era mai stata una mostra che portasse ad altezza occhi quanto di norma viene apposto sulle strade a diversi metri da terra, non c’era mai stata una mostra così rappresentativa della grande tradizione dell’intaglio del legno a Siena.
Il “Braccialetto” più antico di cui si ha menzione appartiene alla Contrada della Torre, risalente al ‘700, un elefantino bianco con la proboscide stesa come a staccare un frutto da una pianta e i lunghi orecchi cadenti: uno splendore di maestria artigiana.

Nello scorrere i pannelli e le differenze fra antico e moderno dei vari “Braccialetti”, si nota la differenza di dimensioni del passato, la linea semplice, essenziale, con un design efficace e sobrio.
Alcuni lumi Ottocenteschi sono stati riportati alla vernice originale e sono splendidi, altri sono stati “restaurati” con mani di vernice e sembrano nuovi… l’estetica ne risente.
A tal proposito cova sotto la cenere l’idea di realizzare dei gruppi di lavoro nelle Contrade per il restauro conservatico e non invasivo di questi splendidi oggetti d’ingegno.
Della Mostra è stato realizzato uno splendido catalogo con l’intervento di storici e corredato da foto inedite e foto dello Studio Lensini.
Unicità della Mostra (aperta fino al 17 gennaio) unicità del “Braccialetto” come nome e come oggetto Diciassette volte diverso.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2024, Palio, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Un grappolo di fiaschi alla Badia a Monastero

grappolo fiaschi di badia a monastero

Nelle Sacre Scritture, la vite è simbolo stesso della vita: prosperità, abbondanza, fede, ma anche saggezza e lungimiranza.
Con la sua foglia ci si può coprire davanti o pulire dietro, alla vendemmia si conserva qualche grappolo fino alle feste natalizie da spiluccare come buon auspicio di salute (per tanti anche di quattrini).
La rimanenza, appesa o disposta sui cannicci, di lì a breve, viene spremuta e sotto forma di mosto, ricoverata nei caratelli per il futuro vino da Messa.
Alla Badia a Monastero, un grappolo ingegnoso, si può ammirare tutto l’anno: acini fatti di fiaschi, una foglia autunnale, appesa alla penzana.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2024 | Lascia un commento

Cenone di gala a San Piero in Avenano

Passi lievi e ponderati perchè nella parete di edera che ricopre il lato sinistro della Pieve, trovano ricovero milioni di storni ed è indisponente arrivare a casa loro da ospiti indesiderati.
Fare piano come in alta montagna, evitare schiamazzi, sghignazzi, turbamento o dolore, perchè un semplice eco può produrre slavine di pietre antiche.
Alla Pinacoteca Nazionale di Siena si trova la pregevole opera di Luca di Tommè datata intorno al 1370, proveniente da questa chiesa fra le più importanti e antiche del Chianti.
Nel censimento del 1936, ben 216 anime facevano parte del Popolo di San Piero in Avenano.

Parte del tetto riposa sul pavimento della navata di sinistra, un mantello di desolazione avvolge il villaggio, le anime dei dimoranti succedutosi nei secoli si aggirano di giorno invece che al buio.
Il rischio di prendere una tegola fra capo e collo, fa loro tenere gli occhi ben aperti.

Pubblicato in andrà tutto bene, Arte e curtura, Chianti Storico, Etruscany, Federica, Fotografie 2023, italians, La Porta di..... | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il negozio di macchinine a Spoleto

Una vetrina inconsueta, davanti alla quale brillano gli occhi e dove di colpo si vorrebbe all’istante tornare piccini.
Un negozio di soli modellini di macchine nel centro di Spoleto, un negozio rialzato dal piano stradale, con le ante di legno e l’esposizione di modellini subito riconoscibili, con macchine da corsa, semplici utilitarie e le magnifiche Alfa delle Forze dell’Ordine.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2023, persone | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Vertine, scomparsa la targa a un caduto della Grande Guerra

vertine targa caduto prima guerra mondiale

Una targhetta di alluminio tenuta da una catenella (esattamente come la piastrina che i militari tengono al collo) al cui interno era inciso il nome di un caduto della Prima Guerra Mondiale, appesa ai diciotto lecci del Parco della Rimembranza di Vertine.
Ogni leccio venne piantato alla fine degli anni ’20 in ricordo dei vertinesi che persero la vita in quell’immane strage.

Ogni pianta venne subito dotata della sua targa metallica con inciso il nome del caduto, ma che lo scorrere del tempo aveva corroso e che, con una bella cerimonia tenuta il 25 aprile 2022, vide la ricollocazione di nuove targhe sui lecci.

Valore commerciale della catenella e del pezzo di alluminio valutabile in pochi Euro, valore storico, affettivo e simbolico incommensurabile.
Si è da poco appurato la scomparsa della targa (e della catenella) dedicata a un caduto, guardando e frugando tutta l’area del Parco della Rimembranza e non solo.
Un paio di volte era capitato che la violenza del vento strappasse una catenella ritrovando in terra la piastrina, che in pochi attimi veniva riposizionata nel luogo d’origine.
Stavolta manca del tutto e non può essere stata portata via dal vento, ma solo dalla stupidità umana.
Quanto prima una nuova targa sarà riposizionata sul leccio tornato anonimo.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

La Trappola, per sei secoli feudo dei Ricasoli

A 850 metri a picco su una costola del Pratomagno circondata di faggi e castagni.
Una decina di abitanti fissi, i resti di un antichissimo castello, una chiesa (San Jacopo) rimaneggiata a più riprese e già nota agli albori nel primi anni del Mille, un silenzio naturale, un ostello, un ristorante, percorsi per splendide camminate nei sentieri della transumanza del bestiame che giungeva qui fin dalla Maremma.

In origine dei conti Guidi, poi acquistato dalla famiglia Ricasoli nel 1329 (che portano nel loro blasone la torre della Trappola) un possedimento immenso rimasto di proprietà della stessa famiglia fino al 1960, quando… venne ceduta allo Stato.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2023 | Contrassegnato , , , , , , , , | 2 commenti

Il panpepato di Bianca

panpepato foto di nicola natili

Piccole donne crescono, studiano, girano il mondo, diventano donne e poi le radici premono, avvertono il bisogno del pur arido e sassoso suolo natio, insostituibile formulario di contraddizioni e ingiustizie, ma che non si può sempre lasciare alla mercè di banditi e farabutti di ogni calibro per loro uso e consumo.
L’esilio ha da essere per gli storti perchè barare è non avere il coraggio di essere onesti.
Si elabora una miscela di mandorle, fichi (popone, arance e cedro candito) miele e le preziose spezie da oriente (che al tempo erano farmaceutiche e afrodisiache) cannella, noce moscata, pepe, chiodo di garofano (chi ci mette le ostie, chi ne fa volentieri a meno).

Indurisce, pizzica al naso, pizzica in gola, ma si ammorbidisce al calore del ferro del camino o nelle vicinanze della stufa, diventa tenerezza con un sorso di sangiovese dalle radici antiche.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2023, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Carezza di Federica sul Duomo di Siena

carezza di sole duomo siena

Da quel giorno, è ogni giorno a esser gelido.
Capita semmai che, nella burla o nel sogno, appaia qualche manifestazione del tuo pensiero delicato o del tuo dispettoso farti sempre notare.

Pubblicato in Federica | Contrassegnato | Lascia un commento

Il distributore di acqua santa

distributore di acqua santa

Il commercio è sempre un passo avanti (anche sulla spiritualità) dato che molti negozi sono ancora provvisti del dosatore a pedale dell’acqua in minima soluzione alcolica per segnarsi prima di fare la spesa, mentre nei luoghi di culto (anche quelli più imponenti) l’acqua benedetta viene fornita da un ex dosatore di sapone, liberato dalla sua primaria funzione.
Da non confondere con la boccetta dell’ “acquasanta” di Sean (James Coburn) di “Giù la testa”, sennò ci saranno da riscrivere le carte geografiche.

Pubblicato in Arte e curtura, Cinema, Federica, Fotografie 2023 | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento