
L’immagine è della Fototeca della Fondazione Zeri, ritrae il trittico di Bicci di Lorenzo/ Bonaiuto di Giovanni,(1430) Madonna con Bambino in trono e angeli, San Bartolomeo e san Giovanni Evangelista, Santa Maria Maddalena e sant’Antonio Abate, Natività di Gesù, Martirio di san Bartolomeo, San Giovanni Evangelista immerso nell’olio bollente, Santa Maria Maddalena portata in cielo dagli angeli, Episodio della vita di sant’Antonio Abate, Cristo Redentore benedicente, Annunciazione.
Dalla chiesa del Popolo di San Bartolomeo a Vertine, conservata presso la Pinacoteca di Siena, come la Madonna della Misericordia di Simone Martini.
La Madonna della Misericordia non è attribuita a Simone Martino ma a Niccolò da Srgna, secondo Zeri.
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Nel 1985 vi fu la mostra “Simone Martini e compagni” durante la quale molti eminenti studiosi e specialisti dell’arte del ‘300 (Previtali, Carli, Boscovich, Bellosi, Bagnoli) in base ad analisi e tecniche di pittura attribuirono l’opera a Simone Martini. E’ vero che non ci sono contratti di commissione o documenti che ne attestano con certezza la realizzazione, ma i punzoni usati (dichiarano gli studiosi) sono un marchio di fabbrica di Simone Martini e anche la tecnica con pennellate non parallele, ma diagonali (studiata attaverso la riflettografia) sono un altro marchio di fabbrica del grande pittore senese.
Ne consegue che la didascalia posta sotto l’opera in Pinacoteca narra che si tratta di un’opera attribuita a Simone Martini.
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