Rosella e glicine

Diligentemente asserragliati nei loro destini cromatici, si uniscono al garrire felice di una rondine in volo permanente e si accendono di fucsia ondaiolo di salsedine, creme solari, sciarpine al collo, sguardi ironicamente mancini, garbatamente per sempre.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Rosa bianca e porpora, candore e passione

Eleganza e passione, candore e amore ardente, sacrestia e ventricoli, profumo lieve e poderosa voglia di rivoluzione permantente civica, di buon senso, con barricate di spine e di sentimento, contrapposti alla distillazione di rabbia, che rende insensibili alla gioia della bellezza in ogni forma si manifesti.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Il nido con le uova verdoline

Nel mezzo di un ulivo parecchio infrascato nella cima, sgrondando di forbici, si dipana un groviglio armonioso di ramettini intersecati, che ospitano il frutto di un momento di amore fra due volatili, che a breve si aprirà, facendo uscir fuori dei beccuti gnudi con qualche penna leggera intorno.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

La Bianchi Campione del Mondo 1973 con Felice Gimondi

Nel lontano 1973 il mondiale di ciclismo su strada fu corso a Barcellona nella Spagna ancora franchista e vinse il nostro Felice Gimondi in sella ad una mitica Bianchi, vincendo in volata e battagliando fino all’ultimo con l’immenso ciclista belga Eddy Merckx.
Il grande Felice Gimondi che da un po’ di tempo, purtroppo, scala le nuvole in salita.

La gemella di quella bicicletta adesso ha il numero 149 dell’Eroica, (gara amatoriale aperta alla partecipazione di biciclette d’epoca che si corre sulle strade bianche del Chianti, Crete Senesi, Val d’Orcia e Berardenga, la prima domenica di ottobre di ogni anno) e non aspetta l’ora di essere portata a rivedere un po’ di campagna mentre sta fiorendo.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , | 1 commento

La tana dell’istrice

All’imbocco della tana, tanti piccoli bulbi all’ingresso di questo foro nel terreno e pare incredibile che un animale di quella mole e con quel corredo di aculei possa passare in quel piccolo buco e scavare linee metropolitane molto efficenti nel sottosuolo.
Simpatico animaletto, finchè non entra negli orti e assaggia tutto.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine, Palio | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Tenue lilla e melo

Colori tenui e soffici, spanti per aria dalle allegorie del vento, che arrivano alle narici e rincuorano, rassicurano, entrano profondamente nello spirito di ognuno capace ancora di provare un barlume di emozione.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

I marrani ai tempi della spesa consegnata a domicilio

spesa a domicilio, foto da il gazzettino del chianti

Ci sono persone che dedicano il loro tempo per aiutare il prossimo e sono fra le cose più belle che esprime questo paese e lo mantengono in piedi.
La  loro calma, la loro pazienza, il loro mettersi a disposizione sotto varie forme, al servizio della comunità sono encomiabili.
Anche la loro  pazienza in un periodo di emergenza, di fronte alle lagnanze telefoniche di tanti che ricevono il servizio a domicilio della spesa, sono prese con un leggero sorriso.
“Le mele che mi avete portato non erano buone”, oppure dopo aver fatto fare vari piani al volontario: “Io il sale (per decalcificatore, sacchi da 25 chili) lo volevo in pasticche, non so che farmene di quello in grani”, oppure: “Oggi non ci sono, la spesa portatemela domani che devo andare via con la mi’ moglie” e per chiudere: “Io la spesa un la piglio, codeste buste sono piene di virus” o “Io la mascherina della Regione un la voglio perchè è bucata”.
In tempi di emergenza, il meglio e il peggio si mettono in bella mostra e si spengono i freni della decenza fra l’essere cittadini consapevoli o dei marrani veri e propri.

Pubblicato in Chianti Storico, Etruscany, Federica, italians, La Porta di....., persone, Porcate | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Romanticamente Maggio

Un condensato di nulla che sboccia dalla terra, con tanalità e forme differenti, che non molti occhi riescono a vedere, oppure, visti in foto, la concentrazione di un istante, una ruzzolata sullo schermo e via, a opinionare di cose che sono sempre altre.
Maggio, il mese che dona la vita e la ritrae, gusto agrodolce dell’andare.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Fabio Zacchei fa cinquanta

fabio-zacchei-e-la-rondine-di-vertine

Nunzio vobis gaudium magnum, ma bisogna fare piano, per non disturbare la sensibilità di un Maestro che vede un battito d’ali di rondine da riprodurre nel ferro, come le piccole, grandi cose che sono di fronte agli occhi di ognuno, ma pochi hanno la leggerezza mentale di tradurle in opere destinate a durare fisicamente nel tempo, come la dolcezza d’animo che sta dietro tutto questo.

Non a caso, Ennio Morricone, nella colonna sonora di un western celeberrimo, inseriva vari colpi di martello sull’incudine. Fabio Zacchei.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , , , | 1 commento

Potare ulivi

Cose svolte gerarchicamente da ultimi, a cui si stanno approcciando seriamente in tanti che hanno più dimestichezza con le rotoballe di cavilli e l’ottusità laconica del burocrate in cerca di qualche stralcio di posto al sole.
Con la differenza che l’inerzia fin qui  accumulata non crea punteggio e l’ulivo ti punisce se diventa di non tua competenza.
Si ripulisce il tronco e l’interno dai talli/succhioni improduttivi, si elimina qualche ramo interno con due strisciate di sega, si schiarisce – aprono le gronde all’aria, si acconciano le punte lasciando un vettino che tira e conduce la linfa. Si bruciano gli olivastri che producono un leggero e delicato profumo di incenso.
Si spera che le avversità climatiche siano clementi, i cinghiali non disfino troppo i muri a secco, i daini non pascolino troppe foglie di ulivo.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento