Antenna radio sul campanile della Pieve di Molli

Un antico comunello, nei pressi di Sovicille, la cui chiesa – dedicata a San Giovanni Battista – è un esempio di asciutto romanico di mirabile bellezza, pur essendo stata rimaneggiata nei secoli, buon ultimo nel 1930, in seguito ai danni per la caduta di un fulmine.
Molli è un luogo avvolto nelle foglie di castagno come potrebbe esserlo una forma di pecorino, messa al fresco negli orci per stagionare.
Il tetto della Pieve è avvolto in un telone verde (increspato e rovesciato dal vento che non ripara il pavimento dalla pioggia) alcune sue ali formano figure mirabili e scomposte nel cielo.
Laicamente si avverte una forte presenza spirituale in questa quiete campagnola in disparte, dove viene naturale la voglia di guardarsi dentro – passi in avanti o delusioni pese senza farsi sconti – e all’ombra del cipresso, nella brezzolina fresca della sera, salta agli occhi un’enorme (e brutta) antenna posta su una torre campanaria di pregevole fattura e antichità.
Antenna delle onde radio vaticane (come da cartello) esempio che anche i preti possono essere pie persone, ma anche dotate di pessimo gusto. Fonte: Il Cittadino.

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Polpette in foglia di cavolella, ricetta di Nicola Natili

vasco, vertine e cavolella

A Vasco, le cavolelle dell’orto, non sono mai venute saporite e grosse come quest’anno.
Per dargli nel mezzo anche il coltello più grande e affilato è inadeguato, la cosa migliore è dargli di sega da ulivi e condividere con gli altri di Vertine l’eccesso di produzione del suo orto.
Con le foglie più esterne – grandi e sode – piglia la voglia di seguire una ricetta di Nicola Natili, gustosa, facile da preparare che si gusta meglio fresca che si seguito al bollore dei fornelli.
Le senesi polpette in foglia di cavolella, che senza stare a ripetere la ricetta, si trova facilmente qui.

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Il restauro della Pinacoteca Nazionale di Siena

axel hemery pinacoteca nazionale di siena

Axel Hemery, direttore della Pinacoteca Nazionale di Siena, legge il giornale sugli scaloni antistanti il museo, compiaciuto del grande lavoro di restauro della facciata dell’edificio (Palazzo Buonsignori Brigidi) svolto nei mesi scorsi, in contemporanea con il restauro della facciata del Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla (dove si trovano gli uffici della Pinacoteca, archivi e ricca biblioteca) e dove si trova anche la finestra più piccola del mondo.
Il lavoro di restauro delle facciate ha permesso uno studio approfondito dei palazzi (la sede della Pinacoteca è un edificio del ‘400, la Postierla del ‘500) presentato in una conferenza stampa nei primi giorni del mese di luglio, al quale hanno partecipato i professori Franco Gabbrielli e Marco Giamello dell’Università di Siena.

Il primo dei tanti interventi di miglioramento – previsti sotto la direzione di Axel Hemery – dei palazzi per la fruizione delle mirabili opere esposte e la loro conservazione.

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Andrea Purgatori

andrea purgatori ustica foto da tpi

Un giornalista sempre alla ricerca della verità su argomenti scomodi dove molti sono stati usi chinare la testa per non urtare i nervi scoperti di potenti in vena di menzogne.
Il muro di gomma calato sul caso Ustica – il DC-9 della compagnia Itavia tirato in terra il 28 giugno del 1980) o il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi fra intrighi, insabbiamenti, lacune, piste cupe e malavitose, tonache e pennelli.
Un giornalista che ai tempi in cui esisteva ancora un’opinione pubblica, forniva grossi spunti di verità e di riflessione su temi scottanti, senza enfasi, ma stando ai fatti.
Si aprirà la televisione e ci sarà un servizio (breve) sulla tua scomparsa, poi il giornalismo si concentrerà sul caldo, sul bere molta acqua e tre fette di cocomero al giorno, stare all’ombra, la tanta gente che affolla le spiaggie e le città d’arte. In fondo, è quello che ci meritiamo.

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Berardenga, una diga al Castello di Montalto?

castello-di-montalto

Un articolo della sempre ottima Laura Valdesi sulla Nazione Siena di martedi 18 luglio, accende i riflettori sul tema della costruzione di una diga per creare un invaso d’acqua sul corso del torrente Ambra – della lunghezza di due chilometri e largo 570 metri – nella valle retrostante il Castello di Montalto, nel comune di Castelnuovo Berardenga.

La richiesta di costruzione (pare più volte essere stata sollevata dalla Provincia di Arezzo) è tornata in auge dopo un recente convegno di Confindustria Arezzo condotto dall’ingegnere Giovanni Cardinali ( ex ingegnere capo della Provincia di Arezzo, ora consulente di Confindustria Toscana Sud) Simone Viti ( ex presidente di SEI Toscana, membro della segreteria provinciale aretina del Pd e presidente di nomina regionale dell’Ente Acque Umbro Toscane) e l’ingegner Remo Chiarini ( tra i massimi esperti di rischio idrogeologico, il cui Studio, ha presentato da anni il piano per la diga).

Da appurare le reali necessità e benefici dell’invaso e della conformazione geologica del suolo per poter trattenere una mole di acqua non indifferente.
Un impianto condito anche da usi alternativi: “usi plurimi – dalla riserva ad utilizzi irrigui, dalla produzione idroelettrica fino all’impiego turistico-ricreativo, vedi balneazione e canoa – che in realtà non potrebbero essere fra loro conciliabili”.
Il Castello di Montalto (azienda agrituristica) il Centro Ippico della Berardenga, e alcuni proprietari dei poderi intorno ad Arceno, non sono convinti della necessità di questa opera che comporterebbe un cambio radicale dal punto di vista ambientale di una vasta zona.
A questo punto sarebbe interessare sentire la posizione del Comune di Castelnuovo Berardenga.

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In ricordo del 17 luglio 1944

Un pomeriggio infuocato quello del 17 luglio 1944 (esattamente come quello di oggi) con la differenza che all’epoca le persone di Vertine erano rintanate nel rifugio sotto la casa del prete in attesa che tutto finisse e la Liberazione si portasse via le prepotenze naziste.

Alle 16, arrivarono i carri armati inglesi, le persone uscirono allo scoperto, i tedeschi – dalla collina di fronte – presero a cannonate Vertine e ridussero la parte superiore del paese (chiesa compresa) in macerie, portando via la vita a cinque persone e ferendone quindici.
La memoria non deve essere dispersa e con un brindisi si ricordano Luisa, Mario, Nazareno, Ruggero e Valerio del ’44, a cui si associano i recenti Gabin, Garibaldi, Gianluca, Frizzina e poi Federica, Bruno, Elena, Leda (che ha insegnato a tanti i rudimenti del leggere e scrivere) e tutti quei vertinesi che non si sono mai inchinati o sono stati con il cappello in mano anche in tempi molto grami.

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Arcimboldo della Teresa

zucchine vasco e teresa vertine

Le giornate sono llunghe in campagna e il sole bussa forte, per cui Vasco si alza ogni mattina poco dopo le cinque e in breve tempo si trova nell’orto, intento nelle operazioni di bagnatura e di raccolta.

Verso le sette ritorna a Vertine e per quell’ora la Teresa è giù attiva, per cui Vasco si ferma a scambiare le prime impressioni sulla giornata, se ha dormito o meno, se l’intestino si è svuotato o meno, se i gatti c’erano tutti o meno.
A quel punto consegna alla Teresa qualche verdura – di norma ha delle cipolle di Certaldo da un chilo l’una -. Ora è il momento di cavare le patate (e gli sono venute bene e grosse) ma gli ortaggi più pregiati e coreografici per la Teresa, sono le zucchine, a cui toglie subito il fiore sulla punta e le dispone in vaschetta prima di destinarli a padelle diverse.

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San Gusmè: Premio Stelle dello Spettacolo

La quarta edizione del Premio alle Stelle dello Spettacolo è di lì a essere svolta, fra la Piazza Castelli e le stradine di San Gusmè, sabato 5 agosto.
Quando venne ideata, c’era chi potava tranquillamente ulivi, curava giardini, gongolava negli orti e chi, nel sudario delle quattro mura di casa, ripassava battute, cercava di mettere insieme versi, guardava vecchi film, parlava con gli amici in video chiamata e sospirava su quando i teatri avrebbero potuto essere riaperti, i cinema spento le luci, i musicisti e cantanti, in procinto di scaldare strumenti o voci – in concerti – che in quel momento non avrebbero potuto essere svolti.
La pandemia ha massacrato quel bricioli di cultura e pensiero reattivo propositivo e critico di cui si cibano sia il verbo andare che il verbo essere.
Ed è durante la pandemia che l’attore/regista Marco Predieri – avvolto nel suo accappatoio azzurro, in calzini spaiati e puppolina del nonno – ha riempito di sabbia i sacchetti messi a protezione della trincea e si è messo lì sotto a inventare i testi e le scene di uno spettacolo immaginario che avrebbe dovuto tenersi sospeso fra le nuvole dell’immaginazione.
Dal nido dell’aquila di Rosennano, Laura Cellerini guarda in faccia le nuvole, le cattura, le convoglia e impone a Marco Predieri di allestire uno spettacolo nella Piazza Marconi di Castelnuovo Berardenga (spiazzo tenuto in ostaggio nei secoli dagli opinionisti dei ferri della chiesa) e le più grandi voci del musical e del teatro italiano (che sono sbarcati a Castelnuovo) in una serata di agosto fra fresco, mascherine e grande musica, a sfidare l’anestesia del paese.
Quarta edizione a San Gusmè, con in cartellone nomi eccelsi del teatro brillante, del cinema e della televisone: Maurizio Micheli, Beppe Dati, Dora Romano, Benedicta Boccoli, Daniela Airoldi, Cinzia Berni, Compagnia delle Formiche, Raffaele Totaro, Elettra Tercon, Andrea Geminiano.
Gli artisti – premiati con il vino di San Felice – i partecipanti, premiati con un grande spettacolo e una bella rinfrescata alla Bruschetteria di Sira e Remino.

Info e prenotazioni (fino a esaurimento disponibilità) al 340.2533065.

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Vitaleta, concerto e osservazione del cielo stellato

cappella di vitaleta

Giovedi 20 luglio – alle ore 21 – presso la cappella di Vitaleta (San Quirico d’Orcia), concerto e visita guidata al cielo stellato, condotta da Alessandro Marchini e lo staff dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena.

Quindi il concerto di TMR Tuscany Music Revolution: con Virginia Sutera, violino; Michele Mazzini, clarinetti; Ermanno Novali, piano ed elettronica; Alberto Braida, piano e synth; Cèlia Tort Pujol, oboe; Francesca Remigi, batteria Pietro Elia Barcellona, contrabbasso; Gabriele Lattuada, percussioni.

Info e Prenotazioni

Ufficio Turistico di San Quirico d’Orcia: 0577899728 ufficioturistico@comune.sanquiricodorcia.si.it

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Rotobellezza

crete senesi

Silenzio. Chiudere gli occhi, ascoltare, lasciarsi portare i pensieri dal vento.

Annusare la campagna riarsa, il sincero profumo del pane, la semina, la cura, la raccolta.
Bearsi di coniugare il verbo essere al presente, al passato, al futuro.

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