Su Chiantisette il diserbante della Berardenga

Il sempre ottimo Claudio Coli, sul settimanale Chiantisette, attualmente in edicola, tratta l’annosa questione della gestione dei vigneti mediante diserbante: quell’arancione fra i filari che” ben” si intona con la Bandiera Arancione del Touring Club data al borgo “Per la qualità turistico ambientale”.
Si tratta di una pratica agricola non in consonanza con l’ambiente, superata dal buon senso, dalla meccanica, da una crescente consapevolezza nei consumatori di pretendere agricoltura sana e non invasiva, ma nella Berardenga, la situazione attuale, tutta intorno ai quattro punti di accesso al capoluogo è ben riassunta nelle immaginni dell’articolo e in altri articoli dei giorni scorsi, più la chicca del campo arancione, adiacente all’asilo di Monteaperti.
Il gruppo consiliare di opposizione Potere al Popolo, ha portato una mozione al Consiglio Comunale per disincentivare l’uso di queste sostanze e per comprendere quale sia il ruolo del Biodistretto del Chianti, di cui Castelnuovo fa parte.
Al momento, la discussione, è ovviamente rimandata al prossimo Consiglio Comunale, ma il problema arancione esiste e sarà dura vederlo finire riposto sotto al tappeto.

Questa voce è stata pubblicata in andrà tutto bene, Berardenga, Cartoline dalla Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2021, italians, La Porta di..... e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Su Chiantisette il diserbante della Berardenga

  1. Laura ha detto:

    Ma se al Pd non interessano e non risolve questi problemi, ma cosa ci sta a fare?

    "Mi piace"

  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ci sono sensibilità diverse all’interno di quel partito, che in alcuni luoghi si manifestano in politiche celeri e sensate, dettate da una visione di mondo un pochino più amorevole e vispa, in altri, la chiusura a riccio e l’irrigidirsi, pur di evitare un dialogo con le “potenti” realtà economiche del territorio, o pur di non ascoltare o condividere pareri da parte di chi non è della stessa “durezza” d’onda o è di libera parrocchia.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...