Ancora diserbante nei vigneti della Berardenga

Andrà anche tutto bene, ma quel colore arancio a linee parallele fra il verde dell’erba e il plumbeo del cielo, mette in risalto come sia difficile parlare di futuro, di ambiente e di salute, nel borgo che vanta anche la Bandiera Arancione del Touring Club per la qualità turistica e ambientale.
Ci si rifugia in un miope e banale “mica è illegale” per far finta di niente e per non dare un occhio al progresso e ai consumatori stessi che richiedono prodotti più in sintonia con il luogo in cui vengono prodotti, per la qualità della vita di tutti.
L’erba può e deve essere contenuta meccanicamente, la tecnologia e il buon senso, alla fine impongono questo, ma in vari punti del territorio di Castelnuovo Berardenga, nei pregiati vigneti del Chianti Classico, sventola malignamente la Bandiera Arancione, non del Touring Club, ma del diserbante. Fonte: VinixIl Gazzettino del ChiantiIl Cittadino

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5 risposte a Ancora diserbante nei vigneti della Berardenga

  1. stefano ha detto:

    Sulla strada fra San Gusmè e Castelnuovo come avviene ogni anno…… proprio una bella porta d’ingresso abbiamo!!!!

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  2. Laura ha detto:

    Di certo non ci andrei a passeggio in codesto innaturale arancione

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  3. Roberto Stucchi Prinetti ha detto:

    Purtroppo il diserbo chimico ancora si fa e non solo a Berardenga. Anche a Gaiole qualcuno ha diserbato molti ettari nei piani dell’Arbia. Per fortuna però in Chianti oltre il 33% dei terreni agricoli sono certificati bio e il Biodistretto sta estendendo le buone pratiche a tutto il territorio. Anche Berardenga ospita tantissime aziende bio e il diserbo trova sempre meno spazio. Con il biodistretto stiamo lavorando perchè tutti siano almeno certificati Bio!

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  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ciao Roberto, in questo caso salta all’occhio che il capoluogo sia coperto di arancio ai quattro punti cardinali, nel senso che da quallunque parte vi si arrivi (Dal Chianti, dalla super strada, dalla Colonna del Grillo, dalla Pieve di Pacina) il che lo rende quasi circondato.
    E’ chiaro e doveroso dire che in quel territorio ci sono aziende super, sia dal punto di vista qualitativo, sia dal punto di vista di galateo per l’ambiente.
    Vista anche la crescente richiesta sul mercato di vini il più possibile puliti e naturali, stona non poco il fatto che ancora non si sia completamente compreso questo concetto.
    Anche economicamente le aziende traggono un beneficio dal passaggio al biologico, quindi,se culturalmente si fa fatica a comprendere, da questo lato forse è più facile capire. Poi, siano anche i produttori virtuosi del territorio a farsi intendere che l’arancio non è più di moda.

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  5. Pingback: Su Chiantisette il diserbante della Berardenga | Andrea Pagliantini

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