Compleanno di Pasqualino

Quando nevicava, si pigliavano le pale e si aprivano camminamenti dentro Vertine e ci si trovava dalla Teresa per scaldarci e pigliare insieme un caffè davanti al camino pieno di fuoco vivo.
Ora che non nevica più si pigliano per buone le tante giornate gelide di vento che alzano di peso per stare un pochino in disparte e aspettare momenti migliori.
Tanto sul divano c’è sempre Teo e anche a volerci sedere – quando si è disteso tutto – c’entra poco altro a meno che non si tenti la carta del biscotto o di qualcosa che gli attira l’attenzione.
Però il grande cane ha di buono che quando si arriva a casa, porta in bocca una scarpa o una ciabatta del padrone per donarla all’ospite e per questo Pasqualino ha le scarpe spaiate e mangiucchiate.

Pubblicato in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2025, La porta di Vertine, persone | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Vertine, scomparsa la targa del Milite Ignoto

La nuova targa è già stata ordinata e nell’arco di pochi giorni il diciottesimo leccio del Parco della Rimembranza potrà tornare a essere dedicato alla figura di un giovane fante rubato al lavoro della terra e mandato a combattere un “nemico” che non conosceva e che non gli aveva mai dato fastidio.
Diciassette defunti vertinesi nella Prima Guerra Mondiale – diciotto lecci per un discorso di simmetria – una targa metallica per ogni caduto fissata negli anni ’20 sulle piante del Parco costruito appositamente tranne che in uno che non è mai voluto crescere.
Venne al Maresciallo dei Carabinieri Antonio De Luca l’idea di intitolare il leccio anonimo e mai cresciuto alla figura del Milite Ignoto e il 25 aprile 2023, avvenne la cerimonia.
Quella targa è scomparsa… pochi grammi di metallo che però racchiudono un sentimento ampio di rispetto per i caduti fatti sterminare dalle corti di allora e racchiudono un monito per i tempi moderni per non formare eserciti di Militi Ignoti persi sotto campi di papaveri per il potere e il benessere di una “classe dirigente” che vive seminando odio.

Pubblicato in andrà tutto bene, Arte e curtura, Federica, Fotografie 2025, italians, La porta di Vertine, La Porta di....., persone, Porcate | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Beppina, la pezzata rossa di Pontignano

C’è da invidiare chi passa le giornate in un prato verdissimo in mezzo agli ulivi, brucando l’erba saporita appena spunta da terra in un luogo idilliaco con vista sulla Certosa di Pontignano.
Beppina è veramente una mucca felice.

Pubblicato in andrà tutto bene, Berardenga, Federica, Fotografie 2025 | Contrassegnato , , , , , , , , | 1 commento

L’Unesco e le vigne arancioni del Chianti Classico

E’ in corso di valutazione presso la sede centrale di Parigi la candidatura del territorio di produzione del vino Chianti Classico come “Sistema unico di villa – fattoria” tipica e unica a patrimonio Unesco.
La motivazione ha le gambe parecchio corte e lascia il tempo che trova perchè tali caratteristiche sono riconducibili non solo alla gran parte della Toscana vitata, ma anche delle regioni intorno.

Ma aggiungiamo altra carne sul fuoco ponendo il dubbio se sia compatibile tale premio Unesco a un territorio dove ettari su ettari sono contraddistinti dallo spiccato colore arancio sotto i filari.

Questa si una nota fin troppo comune a molte parti del territorio.

Pubblicato in andrà tutto bene, Berardenga, Chianti Storico, Etruscany, fare vino, Federica, Fotografie 2025, La Porta di....., svinato | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Riapre la storica rosticceria Vitti

C’è chi ancora sogna la notte la loro inimitabile vitella arrosto, i crostini, le polpette con quel saporino di noce moscata, quel vino bianco in fiasco dalla veste di plastica bianca, il minuscolo locale con la vetrina delle bontà e la cucina accanto in un continuo informare e spadellare.
Altri tempi, altro mondo, con una folla continua in quella piccola stanza che mai per niente al mondo si sarebbe persa una pausa dal Vitti.

Vasco e Fosca Vitti aprirono nel 1964 e fu subito un successo proponendo cose sfiziose da mangiare sul posto o da portare a casa ei riscaldare in forno.

Riaprono figli e nipoti nello stesso luogo (l’imbocco di via Montanini) e avrà spazi più grandi (avendo inglobato alcuni locali attigui) e la piccola piazzetta a lato su cui saranno appoggiati tavoli e ombrelli.
Non avrà esattamente le caratteristiche del locale di un tempo – il mondo evolve e va avanti – ma solo pensare che quei crostini o quelle prelibatezze potranno essere riprodotte, è una grande notizia.

Pubblicato in Arte e curtura, cose buone dal mondo, Federica, Fotografie 2025, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Secondo passaggio a diserbante nel Chianti Storico

Ci sono catene di vendita che confezionano il pane da loro prodotto dentro buste di carta sopra le quali sta scritto che: ” Il grano non ha avuto trattamenti con erbicida”.

Sul vino non ci sarà mai bottiglia sulla cui etichetta si troverà scritto che il vino contenuto si ottiene da vigne sulle quali è stato spruzzato diserbante.

Nel Chianti Storico siamo al secondo passaggio dopo quello realizzato il mese di dicembre, con la grande ipocrisia della semina al centro del filare di leguminose per azotare naturalmente il terreno, mentre – sotto alla fila – l’erba è completamente arancione.

L’AIRC traccia un ritratto della sostanza di cui stiamo parlando.

Pubblicato in andrà tutto bene, Chianti Storico, Etruscany, Fotografie 2025, italians, La porta di Vertine, La Porta di....., Porcate, svinato | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Il pianto di gioia delle vigne di Radda

I vini dalla beva e dai profumi più raffinati – vuoi per un insieme di altitudine, di aridità del suolo, di sbalzi termici fra le ore diurne o notturne, di cura e prontezza – escono sicuramente a Radda e sono riconosciuti da tutti glli intenditori.
Alla qualità dei vini prodotti nel microcosmo raddese – in questa fase di inzio vegetazione in cui le viti iniziano a “piangere” – corrisponde anche una cardiologica e vigorosa pratica del sovescio che permette al terreno di azotarsi naturalmente attaverso la semina di alcune piante ben definite.
La colza – in questo caso – oltre a concimare naturalmente il suolo, rende i filari delle armoniche trine fiorite, dove le api impazziscono di gioia e gli occhi si riempiono di commozione.

Pubblicato in Arte e curtura, Chianti Storico, fare vino, Federica, Fotografie 2025 | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Trump porta il Palio di Siena a Dubai

Secondo fonti vicine agli ambienti della grande finanza un gruppo di sceicchi multimiliardari avrebbe avanzato un’offerta faraonica per acquistare il Palio. Subito è intervenuto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, interessato a sua volta alla manifestazione per la propria tenuta di Mar-a-lago. Alla fine ha prevalso la collaborazione.

L’idea è chiara: ricreare una perfetta copia di Piazza del Campo nel deserto e organizzare la corsa in un’arena. Le contrade senesi verrebbero “delocalizzate”, con pacchetti all-inclusive per i cittadini che vorranno trasferirsi temporaneamente negli Emirati.

Donald Trump, da sempre amante delle corse di cavalli, ha dichiarato: “Siena è bella, ma credetemi, faremo il Palio più grande e spettacolare di sempre. Sarà il migliore, il più incredibile, e lo faremo a Dubai. Nessuno ha mai visto un Palio così! MPGA (Make Palio great again)!”

La notizia ha scatenato l’opposizione dell’opinione pubblica senese, decisa a non farsi rubare la festa. Il Comune di Siena dichiara categoricamente e ufficialmente che “Il Palio non è in vendita!”. Le voci però si rincorrono e gli esperti di finanza assicurano che l’operazione sia più che fattibile, visto anche che sul tavolo c è una somma definita come “maggiore di un carro pieno d’ oro trainato da buoi”. Fonte: Il Cittadino

Pubblicato in andrà tutto bene, Etruscany | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Elon Musk compra la torre di Isola d’Arbia

La notizia aleggiava da tempo nel mondo delle agenzie immobiliari senesi. Il primo “rumor” sarebbe emerso durante un giro di goriziana nel circolo ARCI di Isola d’Arbia, dove un azzimato professionista del settore si sarebbe lasciato sfuggire qualche accenno sull’interesse del colosso americano dello spazio “Space X” per la famosa “Torre dei Pomodori”. L’impianto “Ex Idit”, centro per la liofilizzazione delle verdure attivo per pochissimo tempo ed adesso monumento all’archeologia industriale, possiederebbe alcune caratteristiche peculiari, tali da suscitare l’interesse perfino di Elon Musk.

Proprio oggi, 1° aprile, è giunta una parziale ammissione da parte della portavoce della Casa Bianca, la bionda e combattiva Karoline Leavitt, a margine di una conversazione con la stampa riguardo alla situazione economica del paese.
L’ interesse di Space X per il sito, casualmente quasi una copia in piccolo del centro di lancio missilistico texano, noto come “Starbase”, si potrebbe sposare anche con l’acquisto di un’azienda agricola nelle vicinanze da restaurare ed adibire ad ennesima abitazione estiva del miliardario di origini sud-africane. Alcuni casolari potrebbero diventare centri satellite per la gestione dell’impianto ex-Idit.

Fonte: Il Cittadino

Pubblicato in andrà tutto bene | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

San Gusmè, Eugenio Montale e la Compagnia Laicale

Sintesi di una giornata senza ombrello in un luogo sopra al quale le rondini si fermano affascinate per la cura architettonica e per l’armonia della campagna circostante.

Un incrocio di storie la festa della Compagnia Laicale che inizia con la Messa celebrata nella Chiesa della Santissima Annunziata e si conclude con il sontuoso pranzo officiato dalle eccelse cuoche di San Gusmè, nel salone della Società Filarmonica.
Nel centro un momento toccante: l’inaugurazione di una installazione dedicata al poeta Eugenio Montale (Premio Nobel per la Letteratura nel 1975) che – ospite di Villa Solaia presso la famiglia De Bosis – capitò a San Gusmè e se ne innamorò, tanto da dedicargli una famosa poesia: verso Siena.

“La fuga dei porcelli sull’Ambretta
notturna al sobbalzare della macchina
che guada, il carillon di San Gusmè
e una luna maggenga, tutta macchie …”

Gli Assessori del Comune di Castelnuovo Berardenga Alessandro Maggi e Domenica Stagno, insieme a Mauro Lusini (Camerlengo della Compagnia Laicale) hanno inaugurato un’installazione artistica (posta sotto al campanile) dedicata al poeta realizzata dal grande maestro del ferro Fabio Zacchei.
Artista che modella foglie leggere con il ferro come fosse un materiale facilmente malleabile e quel metallo di vomeri, zappe o scuri, prende così la forza, la grazia e la potenza del sentimento, come foglie tenacemente attaccate al tralcio della vita e alle proprie radici.

Pubblicato in Arte e curtura, Berardenga, Federica, Fotografie 2025, persone | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento