Alessandro e Giorgio, ottime speranze di Torre a Castello

C’era una volta un fico, cresciuto ostinatamente dentro il casottino dell’ANAS, posto all’imbocco della strada che giunge a Torre a Castello.
Oltre al fico dentro al casottino c’erano tante bottiglie, tanta spazzatura che venne rimossa, ma non essendoci una porta, era da immaginarsi l’esito.Alessandro e Giorgio, tempo dopo, si sono affacciati al piccolo manufatto in mattoni e l’hanno di nuovo svuotato dei materiali gettati dai soliti marrani di passaggio.
Un bel gesto d’amore ma che a breve avrà bisogno di un rinnovo, se la Provincia di Siena, titolare di queste capannine, non provvederà a mettere un tappo alla costruzione, che invece di essere testimone oculare di un tempo passato, diventa la chiesa di campagna della spazzatura.

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