Sorella neve della quiete

Invece di rintanarci per il gelo e per il vento, si necessita di uscir fuori e pigliare aria, aver riguardo di vedere le persone e le piante come stanno, pestare la neve, veder volti, portare legna e coprire i contatori dell’acqua, lasciare impronte nel bianco prima che si sciolga.
Camminare nel vento sega le parti del viso non coperto e fa sognare il camino ben acceso, l’incrocio con una bellezza mora che ha la brezza dell’antilope che corre verso il caldo.
Poi c’è Vasco con il maglione aperto sul davanti che dice che poi tanto freddo non è… a volte è stato peggio.

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2 risposte a Sorella neve della quiete

  1. Daniela ha detto:

    Belle le parole, ancora più belle queste immagini di pace…

    Mi piace

  2. Pingback: Il recupero degli olivi danneggiati dal gelo | Andrea Pagliantini

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