La rinascita di Amatrice parte dai ristoranti

Agrodolce

I Monti della Laga se ne stanno sempre lì, a proteggere quelle poche cose che sono rimaste di Amatrice. Il comune laziale rappresenta una grande sfida per chi ha voglia di realizzarvi qualcosa. Dopo il terremoto, far rivivere i ristoranti storici del paese in una area antisismica oltre che per i problemi climatici, è quasi difficile accordarsi con il paesaggio, ma qualcuno invece ci ha scommesso: lo studio Boeri è riuscito a far rivivere i ristoranti storici del paese. Sulla strada che porta verso il lago di Campotosto c’è un cartello con scritto Area Food e uno ancora più artigianale con la scritta Ristoranti: è qui che è nato il nuovo centro Amate Amatrice, il primo luogo ricostruito per rilanciare l’economia del territorio. Un posto per tornare a incontrarsi e per condividere attimi di convivialità.

Progettato dall’Architetto Stefano Boeri, il nuovo polo gastronomico è completamente costruito in legno friulano, perché è un materiale flessibile, agile e leggero. Una piazza immersa nel verde, simbolo di un nuovo inizio in sicurezza che ospita i ristoranti storici di Amatrice. Sono rinati l’Hotel Ristorante Roma, il ristorante Il Castagneto, il ristorante pizzeria Da Patrizia, Da Giovannino, il Mari & Monti, La Lanterna, La Conca e il Ma – Tù di Daniele Bonanni.

Gli spazi che convivono tra legno e grandi vetrate saranno più stretti di una volta, ma il profumo dell’amatriciana, la croccantezza del guanciale in un abbondante piatto di gricia e le morbide carni di agnello, sono sempre di ottima fattura, anche se hanno cambiato casa.

Poco lontano dall’Area Food hanno riaperto anche alcuni negozi: in due strutture antisismiche, Il Corso e Il Triangolo, molte attività sono tornate a nuova vita.

Nel polo commerciale, Il Corso, è ripartita l’attività di Panificio Puglia, del negozio di specialità Amatrice in Tavola,  del supermercato Tigre, del bar Tazza d’oro, c’è il bar Central Park, la cantina vinicola Nibi, e anche La Frutteria, che tiene anche alcuni prodotti del Casale Nibbi, come le mele, lo stracchino stagionato, gli yogurt.

Al Triangolo c’è un negozio di pasta fresca, il Lem, la pasticceria Settebello, il Forno Cicconi da Gianni, La Piadineria del Genio e tante altre attività  che stanno riaprendo i battenti, come parrucchieri, negozi di abbigliamento e servizi. Amatrice si appresta a vivere una nuova sfida, che cerca di conversare con il paesaggio circostante, creando emozioni  e continuità.

Stefania Pianigiani – Fonte: Agrodolce.

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