L’arte abbandonata nei boschi

quadro abbandonato cassonetti cavarchione via per vertine

Non sarà un quadro destinato ad essere battuto a un’ asta di Sothebi’s o che correrà il rischio di venire esposto agli Uffizi, dopo che qualche critico d’arte, casualmente, lo rinvenisse nella piazzola della spazzatura, attribuendolo ad un’opera tardiva del pittore – scultore Modigliani.
L’abbandono dei rifiuti nella piazzola di Cavarchione sulla via per Vertine si alimenta di un vezzo artistico, dopo che nel tempo si sono succeduti reperti di cantine, mobilie d’antan, poltrone, lasciti alberghieri e tanto altro porcaio frutto di infinita maleducazione.
Per uno straniero che passa, si può dare l’idea della ricchezza del patrimonio artistico italiano, che non avendo abbastanza pareti nei musei dove appendere chiodi, fa si che si porti l’arte verso il popolo ruspante, organizzando mostre estemporanee nei boschi.
Facciamo finta sia così, ottimo alibi per rimuovere definitivamente ogni barlume di senso civico e di speranza, con l’arte abbandonata accanto a batterie per la macchina e vari scarti di materiale edile.

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3 risposte a L’arte abbandonata nei boschi

  1. Francesco ha detto:

    Tanto è inutile parlarne, c’è abbondanza di maleducazione e scarsità di senso civico…. è giù tanto se gli ingombranti vengono gettati nelle piazzole invece che nei boschi!!!

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  2. rocco ha detto:

    ma lo hai messo in auto per portarlo al cassonetto, che ti costa allungare alla discarica??? Ma se mettessero multe salatissime ed accettassero anche le denunce di parte terza corredate da foto e filmati (un po’ come gli autovelox, no?), vedrai che diminuiva questo scempio. Si multava a sangue il proprietario dell’auto e via. Ah… e far fare alle isole ecologiche orari normali, non le mezze giornate random, come succede adesso. Sempre aperto dalle 8 alle 18, che tanto il personale non mi pare mai ucciso dalle fatiche; ogni volta che mi capita di andare, son li che sorseggiano all’ombra ed a stento ti indicano dove TU devi andare a scaricare la roba. Mi chiedo che ci stiano a fare.

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  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Rocco

    Alcuni comuni per difendersi dallo scempio, si sono dotati di videocamere o foto trappole per poter ringraziare a dovere questi “paesaggisti”.
    Ma la Sei Toscana, che non è una filiale della Croce Rossa, ma una società che deve distribuire utili e tener occupate seggiole, per cui, di fronte a una proposta sensata come la tua, legata a un’idea di servizio pubblico (di tenere aperti i loro depositi in cui consegnare le cose a orari giornalieri) prenderà tempo e si guarderà bene dal porla in atto.
    E sai perchè? Per loro (SEI) è utile tenere aperte le discariche di confermiento per qualche ora, in modo da avere un alibi e fare dei bei introiti con il recupero dei materiali fuori dai cassonetti con invio di regolare fattura ai comuni e ridistribuzione delle spese nelle varie bollette.
    Tra l’altro dal mio comune è stato richiesto da mesi alla SEI di portare via questi cassonetti e altri perchè non hanno utenza, ma solo gente di passaggio che ci infila di ogni bene.
    Sono stati tolti? No di certo!!!!

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