I danni degli ungulati all’olivicoltura del Chianti

Tempo di raccolta olive e di sensazioni gustative sulle fette di pane intinte nel verde prelibato dell’olio nuovo.

Ma anche tempo di vedere nel dettaglio i danni alle coltivazioni e ai manufatti antichi che l’eccesso sconsiderato di capi di bestiame allevati producono sul territorio chiantigiano.
Da terra, fino all’altezza degli occhi, le foglie degli ulivi – nel dettaglio le gronde che producono olive – sono avidamente brucate da daini, cervi e caprioli che non lasciano il tempo alla pianta di riprodurre una foglia, rendendola sterile da frutto all’infinito e facendole subire un’impennata e uno sviluppo verso l’alto di difesa dagli attacchi animali.

Ma non solo gli ulivi sono presi di mira, qualsiasi tipo di pianta, con predilezione per i frutti e i cipressi, sono ambito sfogo di sbbucciatura per alimento o per la pulizia delle corna.
Un cipresso di oltre venti anni scaraventato in terra dalla furia di cervi o caprioli, altri simili sbucciati e mandati a morte certa, pezzi di frutto o di olivo divelti dalle piante e dulcis in fundo, gli antichi terrazzamenti in pietra dove il grufolare dei cinghiali alla ricerca di olive cadute, comporta il disfacimento di interi pezzi di muro a secco che solo pochi volenterosi avranno le forze o si sentiranno in dovere di rimettere in sesto fino alla prossima scorribanda dei cinghiali.
Ai signori della Regione, che si vantano della bontà e prelibatezza dei prodotti agricoli e della bellezza del paesaggio (fatto da altri e in altre epoche) un invito a fare un giro nel Chianti per constatare di persona come la politica di allevamento degli ungulati è sempre più un serbatoio di bestemmie e non di voti.

Questa voce è stata pubblicata in Chianti Storico, Etruscany, Fotografie 2016, italians, La porta di Vertine, Porcate e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a I danni degli ungulati all’olivicoltura del Chianti

  1. mario ha detto:

    Di questo passo l’agricoltura muore…

    Mi piace

  2. Pingback: I cinghiali e l’onorevole Dallai | Andrea Pagliantini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...