
















Durante le recenti giornate di primavera del gruppo “Berardenga Storia e Arte” dedicate a Vagliagli il professore Vito De Meo ha illustrato la fortezza e poi fattoria dell’Aiola nel corso dei secoli.
Baluardo senese posto a guardia del confine dagli odiati fiorentini, ha sempre avuto un ruolo strategico in questa lunghissima diatriba, tanto che nei momenti di massima tensione, la Repubblica Senese ebbe a inviare ben trecento fanti a presidio della zona di Vagliagli.
Un centinaio di persone hanno potuto visitare il giardino e alcuni interni della fortezza e i più temerari hanno avuto modo di vedere una nuova scoperta (avvenuta per caso duranti dei lavori di manutenzione) i cunicoli che sicuramente servivano a collegare i torrioni laterali fra loro.
Non tutti hanno avuto il coraggio di scendere, ma a parte il brusco calo di temperatura non c’era alcun pericolo e anche il livello del soffitto (a parte il primo tratto iniziale) era agevole anche per persone moderne che non hanno altezze da vecchi fantini del Palio.
Una fortezza secolare, poi divenuta villa e sede di fattoria per volere del senatore Giovanni Malagodi la cui famiglia è stata proprietaria dell’azienda dal 1934 al 2012.
Un lungo periodo contraddistinto da stile e sobrietà, come gli uomini politici di un tempo avevano.
Il senatore Malagodi apparteneva al Partito Liberale che era come il sale in cucina e prendeva “Il quanto basta”.