La bellezza del Borro di Parabuio

Questo nome indica un luogo impervio e chiuso da due colline in cui il sole filtra poco, incassato e profondo, dove scorre un borro che caso unico fra i torrenti di zona, conserva ancora una bella portata di acqua nonostante l’estrema secchezza del periodo.
Di norma è difficile traversarlo: d’estate per la fitta vegetazione, d’inverno per la mole di acqua trasporta che lo ingrossa in maniera pericolosa, mentre ora si può fare agevolmente per le foglie cascano e per la scarsita di portata.
Luogo di orti per la ricchezza di acqua, ma anche nascondiglio in tempo di guerra per i renitenti alla repubblica sociale e ai rastrellamenti tedeschi, in due capanni di pietra incassati per metà nel terreno e metà fuori per avere una visuale di chi arrivava ma non essere individuati, fatti di sassi a secco e ricoperti di scope.
Qualche bambino, (ora con i capelli bianchi) la sera al buiccio portava da mangiare ai giovani nascosti a rischio di essere impallinato dai tedeschi sempre attenti……… ma allora Vasco correva come un leprotto.
Di quei capanni adesso ci sono rimasti solo i muri, qualche tegola e il fico che stava nel mezzo fra le due costruzioni piantato in un periodo di pace, quando c’erano gli orti e sembrava un viaggio eterno arrivarci con le gambine corte di bambino.

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