Pizzeria La Morina

La  pizza a “capo e razzolo” nel senso che l’impasto di oggi sarà la pizza di domani, come una vite, (come la vita) che nella sua potatura, ha il taglio secco del passato, il taglio del presente e il taglio ragionato per il futuro.
Il tempo che serve per la lievitazione della pasta, la cura parsimoniosa degli ingredienti di guarnizione, uno sguardo al forno, uno alla pallina di pasta da stendere.
La gioia che risplende negli occhi del pizzaiolo quando tinge di prezioso rosso pomodoro le teglie, la sfida di dare una rotondità e il giusto spessore desiderato mentre piovono gli ordini, le persone a ritirare le scatole con la pizza calda di forno, l’immediata fuga a casa, per non farla freddare, per infilare le posate nel piacere.
L’accogliente terrazzino con gli ombrelloni e i tavolini per gustare al primo sole o al pieno fresco delle sere d’estate, questo lavoro generato da ingegno.
Riccardo Landi e Simona Landozzi a Castelnuovo Berardenga.

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