I vini del Dipartimento dell’Ombrone sul New York Times

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Nel districarsi fra tutti i possibili tipi di Chianti di collina o vista mare, il brillante giornalista e penna del New York Times, Eric Asimov, ne esce sudato, sfinito, ma riesce in qualcosa che anche ai locali, pare fantascienza o ai più è sconosciuto: mettere in fila tutte le colline dove si produce vino sparse per la Toscana e indicare il territorio dove si produce il Gallo Nero, (che non tutto storicamente è Chianti).
Prende in considerazione delle buonissime bottiglie che escono dalle vigne e dalle cantine di Gaiole, Castelnuovo Berardenga e Radda, la capitale del Chianti.
Istine, Pruneto, Monteraponi e Montevertine per Radda, Felsina, Le Boncie per la Berardenga, San Giusto a Rentennano per Gaiole. Menzione speciale per I Fabbri di Lamole, dove le vigne arrivano quasi a toccare il cielo.
Inutile dire che un articolo di Asimov sul New York Times, oltre al prestigio, porta a svuotare le cantine a forza di pancali.

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