Il vinsanto dell’annata 2020

In campagna tutto scorre al netto della ferocia dittatoriale del consumismo e l’uva scelta alla fine di settembre e in parte appesa al sano ventilato di una stanza per liberarla dell’ acqua in eccesso e concentrare aromi e zuccheri è passata dallo stato solido allo stato liquido di mosto e ha trovato alloggio in due caratelli in cui si erano stabiliti gli umori del 2014 e del 2015, brillantemente ben riusciti e messi a riposare in damigiane.
Un sigillo di cera lacca sul tappo, rimanda a tempi migliori l’annata 2020.

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2 risposte a Il vinsanto dell’annata 2020

  1. Marcello ha detto:

    Buongiorno Andrea ma è in vendita? È sempre più difficile trovare una bottiglia di vinsanto.
    Babbo prima lo comprava al consorzio in cima a via dei banchi pensa c’era sempre la bna coi trattori esposti nell’atrio. In seguito da un ragazzo che purtroppo è scomparso troppo giovane. Ciao

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Questa è una piccola produzione per accogliere chi passa o per le feste paesane, come si conviene per lo spirito del vinsanto, quindi non è in vendita.

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