Cronaca di un muro

Muro a secco precedente al Catasto Leopoldino del 1765, fatto di una materia prima che nel Chianti abbonda: i sassi.

A retta di terrazze che addolcivano le colline e le rendeva pianeggianti e comode per le coltivazioni, con viti e olivi, piantati in prossimità dei bordi.

Negli scarselli, depositi di foglie, terra, frutti caduti, insieme all’umidità di pioggia e clima, fanno svegliare muschi, licheni, borraccina.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Chianti Storico, Federica, Fotografie 2020, La porta di Vertine e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...