Badia a Monastero e la susina claudia gialla

Il gallo realizzato con i cerchi di botte da Renato Ferretti, canta rivolto al torrione della lego realizzato, alla moda ottocentesca dei castelli dove non erano, ma davano lustro.

Qui conservato il “cartolario della Berardenga” (codice nel quale erano copiati i documenti di un ordine religioso) che ha permesso una puntigliosa ricostruzione storica della vita del monastero e dei dintorni a partire dalla sua fondazione, nel 1230.

Dati e atti che hanno permesso, recentemente, la realizzazione del volume “La Berardenga e il suo castello nuovo“, curato fra gli altri dal professor Mario Ascheri e Fosco Vivi.
Poi, per stare al breve cammino di un giorno, si gusta il profumo del pino, il sapore del pinolo, una bellezza di architettura e di vigna, un piano di frutti in fiore dove spiccano per colore, delle splendide claudie, più oro che gialle.

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