Una vigna legata con il salice

A gennaio, di norma, il salcio si capitozza al pari del tronco, per favorire il ritorno della frasca e per impedire che faccia le more, perchè il verde serve per le bestie da foraggio, come per i bachi da seta.

Tutti i tralci vengono raccolti e messi in fascine, di certo non si buttano o si bruciano, si lasciano da una parte per quando arriva la primavera, che le viti ributtano, e allora si usa metterli a rinvenire nell’acqua per fargli ripigliare consistenza e elasticità.
Sono i legacci di quando non c’era il filo verde di plastica, sono i legacci che tengono fermi i pali alle viti e viceversa, sono i legacci, che senza neanche essere tanto capaci, danno il tempo alla vite di crescere e fruttificare, e poi alla potatura invernale, finiscono in terra e si disfanno, non come il filo di plastica verde che rimane nei secoli a venire.

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