Le Biccherne dell’Archivio di Stato

La rendicondazione di entrate, ma soprattutto uscite, fin dal XII secolo, nella Repubblica di Siena, era affar serio, ed era affidata a una Magistatrura composta di persone con un incarico a termine e rotazione, durante il quale, ogni istante della vita e dello Stato, erano discussi, decisi e poi riportati nei libri mastri della contabilità.
Accadeva anche che, in una società di elevata concezione del valore pubblico del proprio operato, la copertine di questi libri, fossero una tavoletta di legno, dipinta dai più grandi artisti dell’epoca, con ritratti di scene laiche e religiose, di momenti salienti accaduti nel periodo all’interno delle attività del libro.
Tutte queste opere, inventariate e donate al pubblico, grazie all’attività di catalogazione di un luminare, sindaco, archivista: Alessandro Lisini, il cui nome risuona in una strepitosa e famosa etichetta di Brunello di Montalcino.

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