Il rosè di Montemaggio

A metà fra la tonalità della peonia o il fiore di pesco e la rosa splendente di pioggia al sole, questo rosato di sangiovese non da salasso, nato appositamente da una vendemmia fatta in anticipo nelle digressioni meno abbienti, tenuto in macerazione con le bucce e poi pressato all’ottenimento del colore confacente, merita l’entrata in frigorifero e l’appoggio sul podio della tavola.
Bottiglia elegante con il tappo di vetro, la piacevolezza del vino semplice perduto, la bella freschezza raspante e il gusto dei fruttini rossi con le prelibatezze delle pietanze estive.

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