Bruno Valentini non è più sindaco di Siena

Narciso Valentini torna ad essere Bruno e consegna Siena ad un primo cittadino sorretto da una corrente politica e culturale di destra come non succedeva dai tempi di Luigi Socini Guelfi, anche se in quel periodo storico le elezioni non erano previste nell’ordinamento istituzionale del paese.
Nel 2013 vinse le elezioni per 930 voti, e non sono mancate le battute e le ripicche per l’esiguità del consenso ricevuto, adesso perde per 378 voti, ma la sconfitta è pesante.
In comune, il giorno dopo, pareva di trovarsi in un formicaio impazzito, l’agitazione e il nervoso erano ben visibili fin nelle stanze più remote di Palazzo Pubblico.
Eppure Valentini aveva in mano buone carte per vincere, pur di stretta misura o per uno sprint da velocista sul traguardo finale.
L’apparentamento con la lista di Pier Luigi Piccini non ha portato voti, ma semmai li ha tolti in chi aveva la volontà di continuare nel percorso amministrativo intrapreso cinque anni indietro.
La sberla al PD a Siena (e non solo) è sacrosanta e meritata: un partito di correnti, ma soprattutto di seggiole, di controllo del territorio, di potere, di danni e super danni che è inutile stare a elencare.
Un partito invotabile che premia la fedeltà e non la capacità. Dove in periferia molti capetti mescolano in un gran calderone tutto quello che serve per tirar fuori un gran miscuglio di pietanze senza idee, di corte o lunghe visioni a seconda delle opinioni.
In Toscana perdono perchè l’osso si è spolpato e non c’è più niente da offrire o perchè la voce e le istanze del proprio elettorato non sono più ascoltate, o perchè chi strilla più forte piglia sempre la ragione o perchè si ascoltano troppo le esigenze dei bottegai o, gli sbarchi di immigrati dal continente nero si fanno sempre più massicci fra le dune delle Crete. Abbattere l’ignoranza per rifiorire.

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3 risposte a Bruno Valentini non è più sindaco di Siena

  1. Riccardo ha detto:

    Andrea, un plauso per la tua intelligente disamina, soprattutto perché detto da un uomo (credo) di sinistra.
    Per me Senese che ha subìto da 42 anni (ossia da quando voto) la spartizione delle ” seggiole, il controllo del territorio, il potere, danni e super danni” e pertanto “orgogliosamente all’opposizione”…le tue parole sono solo musica per le mie orecchie.
    Ora tocca a De Mossi e anche se non farà niente, sarà un successo. Ora tocca alla parte PULITA di Siena comandare per 73 anni intanto per pareggiare…poi si vedrà! Ciao!

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  2. Elisabetta Viti ha detto:

    Ben venga il cambiamento,che Siena ha tanto bisogno di essere amata per davvero e non più depredata…

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  3. Pingback: Clio Biondi Santi Assessore all’Istruzione del Comune di Siena | Andrea Pagliantini

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