Il tempio di San Biagio a Montepulciano

Un lungo viale con un doppio filare di cipressi acconsente l’accesso al tempio di San Biagio, un ombra dura e cupa prima della solarità della costruzione.
Ai piedi di ogni cipresso una targa, un nome di giovane rubato alla vita nelle trincee della prima guerra mondiale: il tributo di sangue che Montepulciano ha versato all’inutile strage.

Un edificio rinascimentale a croce greca a quattro bracci simmetrici realiazzato nel 1500 da Antonio da Sangallo, con l’intenzione di avere, nel prospetto princiapale una coppia di torri campanarie identiche, ma che invece, a causa dell’instabilità del terreno, si fermò al basamento a un leggero abbozzo del campanile.

L’organo a canne, costruito da Alamanno Contucci nel 1781 ha recentemente suonato per il matrimonio fra la nipote della cancelliera germanica Angela Merkel e il rampollo del re dell’autonoleggio, in una cerimonia lustrata dalla stampa e non priva di antani.

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