In ricordo di chi venne rubato alla vita

Un giorno in cui si rimette in moto per qualche ora un’innata spinta propulsiva di senso di appartenenza e di ingordigia a farsi beffe di qualsiasi prepotente si sia presentato fra queste zolle e questi sassi nel corso dei secoli.

C’è il ricordo, c’è l’emozione ed il cordoglio per un fatto lontano che torna vicino e che straziò carni e case di questo piccolo angolo di mondo in un giorno in cui si doveva esser felici per essere liberati e si finì per versare sangue e lacrime poco prima di tagliare il traguardo della prima uva senza catene a bollire nei tini.
Alla porta vera di Vertine sono arrivati i bambini del luglio 1944 accompagnati per mano dai nipoti a ripercorrere la loro infanzia e quel maledetto colpo di cannone tedesco che rubò la vita di 5 persone care.

C’erano i bambini delle scuole con i loro disegni e i loro pensieri, consapevoli dell’importanza della pace come bene inseparabile dal pane e dal lavoro.

I sindaci di Radda e Castellina in Chianti, Alessandro Aterini e Marcello Bonechi, il sindaco di Castelnuovo Berardenga Roberto Bozzi.

Un milite badogliano. Vasco e Pietro Nuti, Marcella Brocci, Francesco Pagliantini, bambini nel 1944.

C’erano Monica Migliorini, Matteo Marsan, Giuseppe Scuto, Deborah Montagnani, gli attori grandi e piccini che hanno inchiodato il pubblico riportando la memoria ad una giornata di settanta anni indietro riuscendo a tener viva l’attenzione e far commuovere i tanti presenti con il cane Brando che si lamentava a tempo in sottofondo nei passaggi più emozionanti.
C’era Don Cellai su un panchetto di chiesa sopraelevato per meglio vedere la ricostruzione teatrale e stavolta non gli dovevano far male le gambe come dice.

C’erano la banda e le musiche de La vita è bella, il nostro Inno, le canzoni delle montagne che fecero arrivare la primavera.
La benedizione del monumento ai caduti e della nuova opera appena inaugurata.

Una scena tratta da Beppone e Don Camillo in cui un sindaco commosso (Michele Pescini)  viene scampanato da Pasqualino che aveva preso il prete per il sindaco il quale, con le lacrime agli occhi pochi minuti dopo non riesce a concludere le parole che teneva in grembo e abbraccia i parenti delle vittime in un silenzio che parla da solo.
In prima fila c’erano Luisa, Ruggero, Nazzareno, Valerio e Pietro che nel loro ricordo si sono portati dietro Gino e la Clara, Augusto, Beppe della Casina,  Broncone e il Moro delle Piana, Mariano, Gioia e l’Angiola, Beppe, Nello, il Pipa Mariano, Valente,Gianni e Banana, Ottavio e l’Annita e tutti i vecchi vertinesi che non erano usi a chinare il capo di fronte alla prepotenza dei prepotenti.
Tutto questo tenuto insieme da un filo logico di una poesia di Giovanni Pascoli magistralmente cinguettante interpretata nel ferro battuto.

Vertine, 25 aprile 2014.

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15 risposte a In ricordo di chi venne rubato alla vita

  1. Ci ha detto:

    Mi sarebbe piaciuto esserci….. grande cuore vertinese.

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  2. francesca ha detto:

    Non esiste separazione definitiva fino a quando c’è il ricordo.
    Isabel Allende

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  3. Fabio ha detto:

    …per me è’ stato un vero onore aver donato questa piccola scultura al popolo di Vertine…ed è’ stato un piacere constatare che esistono ancora delle persone così attaccate alla propria identità e alla loro storia come l’autore di questo blog. Bravo Andrea che ti prodighi così tanto per il tuo territorio. Una rondine la nel cielo sarebbe fiera di te.

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  4. massimo ha detto:

    Grazie grande cuore vertinese.

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  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Fabio

    la trilogia del ricordo e della memoria come da programma si concluderà domani con il capitolo dedicato a te, all’opera che hai donato a Vertine, alla poesia di Pascoli che ti ha ispirato e guarda caso intitolata alla notte dei calici fra le stelle su cui sorvola una rondine piccina. Neanche lo avessimo programmato!!!
    Ci sentiamo presto Fabio.

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  6. Fabio ha detto:

    E’ vero….neanche lo avessimo programmato…..ma come diceva Pitagora …..niente accade per caso.
    A presto

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  7. Paolo Cianferoni ha detto:

    Pensiero: E’ importante spiegare la Storia ai bambini. Queste sono occasioni per mettere un seme in quei piccoli cuori che faranno il futuro di tutti.

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  8. Luca ha detto:

    Grazie per aver documentato tutto. Molto bello.

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