Il sabato del villaggio

E’ tutto uno sbocciare di fiori e di bulbi che accendono e colorano questo inizio di primavera battuto dal vento, qualche gocciola d’acqua che rimette in cerca i maglioni più pesi e la voglia di fuoco con qualcosa sopra che gira.
Un’alternanza perfetta di salsiccia, lombo, fegatello, foglia di alloro, pezzi di pane a fermare ai lati dello spiedo che lentamente gira accudito da un tralcio di ramerino intinto nell’olio.
Vino buono, lentezza e bella camminata nel tramonto che si accende.

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0 risposte a Il sabato del villaggio

  1. Avatar di vino vino scrive:

    Sicuramente meglio lo spiedo della poesia di Leopardi 🙂

  2. Leopardi però diversamente dal Carducci non era un’antanista e il Sabato del villaggio rende davvero giustizia a quel giorno che precede la festa.

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