Pugnitello, una varietà di uva antica

Era l’inizio degli anni ’80 quando venne rinvenuto questo vitigno  presso Poggi del Sasso, in Maremma e grazie al lavoro di ricerca e di studio svolto dal Dipartimento Orto floricoltura dell’università di Firenze che questo antico vitigno venne classificato e ammesso fra le varietà da vino coltivabili in Toscana.
All’ Agricola San Felice di Castelnuovo Berardenga il merito di averci creduto e aver vinificato per prima questo vitigno rigoglioso ma dall’uva spargola, piccina, concentrata, rossa carica di tonalità.
Di seguito, la risonanza e l’impatto mediatico che ne derivò portò varie aziende ad impiantarlo, molte delle quali rimasero deluse dalla difficoltà e dalla gestione che questo vitigno comporta nelle fasi verdi e dalla scarsa resa quantitativa sulle piante prima e sul vino poi.
Successivamente, senza dire tanto o niente (che avere vitigni antichi per le vigne fa sempre scic per la stampa e l’ufficio propagnada) molte di queste viti sono state velocemente innestate o a Sangiovese o a soggetti dal forte accento francese.
Qualcuno ancora ci crede e per fortuna usa splendidi terreni di origine marina e sabbiosa per tracciare dei solchi profondi e piantare il pugnitello come da foto.
Interessante per approfondire la questione viti storiche rinvenuta entro le mura cittadine o nelle immediate vicinanze di Siena una visita all’Orto de Pecci dove due anni fa sono state impiantate barbatelle di Gorgottone, mammolo, salamanna, Tenerone.

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0 risposte a Pugnitello, una varietà di uva antica

  1. Rossano ha detto:

    Conosco bene questo vitigno…

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  2. silvana ha detto:

    Poggi del Sasso vicino a Cinigiano?

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  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    Esattamente quella località nel comune di Cinigiano, Silvana.

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  4. Bante ha detto:

    Sul Pugnitello ask Mr. Mannucci Droandi, Vignaiolo in Val D’Ambra e persona squisita. Se ti interessano i vitigni antichi ti consiglio questo testo del 1722 del Trinci (pistoiese), scaricabile in PDF quì
    http://books.google.it/books?id=amg7AAAAcAAJ&printsec=frontcover&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false
    Mi piacerebbe sapere di più di quella Volpola di cui nel libro.
    (Ma forse l’avevo già detto, dico sempre le stesse due cose)

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  5. Bante ha detto:

    Per scaricare il pdf c’è il tasto in alto a destra.

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  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mannucci Droandi se non erro ha dei vigneti nella zona del Chianti Classico… versante di Starda al confine con il Valdarno.
    Me ne è sempre stato parlato bene dei suoi vini. Dovrò assaggiarli.

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  7. Bante ha detto:

    Si ha anche un vigneto dove dici tu, dove produce il Classico, gli altri vini li produce a Mercatale, in Val d’Ambra, in splendida semplicità.

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