Sol per difesa io pungo

Istrice: il terrore notturno degli orti che devasta più  per piacere che per fame.

In questo caso niente orti devastati, ma cena nella Contrada dell’Istrice per il quarto appuntamento di Vino e Contrade con abbinamento cibo e vino senza esagerarazioni con i bicchieri.

Oltre cento persone presso il salone della Contrada a degustare i vini di Monteraponi, Monterinaldi (Chianti Classico) Mastrojanni e San Lorenzo (Brunello di Montalcino) Ampeleia (Maremma) e un vermentino prodotto dalla Tenuta Casabianca di Murlo (da tenere a memoria e  considerazione per la sua bontà) insieme a pecorini, soppressata, risotto ai funghi e pici al cavolo nero, peposo e patate.

Encomiabile lavoro volontario in cucina e in sala dei contradaioli che è sempre bene ricordare, perchè è lo spirito con il quale vivono tutte le Contrade e reggono la socialità e la storia cittadina.

Infine due passi al fresco della notte per le vie antiche quasi deserte, ma sempre piene di fascino e angoli da scoprire o rivedere.

Questa voce è stata pubblicata in degustazioni, Fotografie 2011, Palio. Contrassegna il permalink.

0 risposte a Sol per difesa io pungo

  1. Gian Marco ha detto:

    Bella la bandiera dell’Istrice: sembra quella della Sampdoria 🙂

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  2. Roberto ha detto:

    … e nella sfera alta del cielo a pungere l’azzurro con il suo dolce e serafico sussurro vola in grembo dei venti la bandiera…

    Le superga imbrillantinate sono da incorniciare…
    Beato tre che eri immerso nel vino… io galleggiavo nell’acqua…:)

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  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    Lo dicevo giusto alla cena che la bandiera dell’Istrice ricorda i colori della Sampdoria ed è l’unica Contrada ad avere quattro colori sociali se mi si passa il termine.
    Di quelle scarpette con le lucine ne vado matto, mentre svolgo cose fra campi e vigne le indosso sempre, non sono comodissime ma almeno fanno vedere i viottoli di notte.
    Ho visto poco fa il macello di acqua venuto fra La Spezia e Lunigiana, non ho parole davvero, pensavo solo ai nostri vecchi e la cura maniacale avevano del territorio con i loro sassi e con i canali fatti di pietra per convogliare l’acqua….. discorsi servono a poco ora..

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  4. Dario ha detto:

    o non sarà la Sampdoria che ricorda l’Istrice?

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  5. Gian Marco ha detto:

    A Pontremoli sono caduti 366 millimetri di pioggia in 24 ore: è stata una cosa pazzesca. La Riviera di Levante e la Lunigiana hanno subito un vero e proprio diluvio. Anch’io sono senza parole.

    Per il resto credo che Dario abbia ragione, in effetti la contrada è qualche secolo più antica della Samp.

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  6. Rossano ha detto:

    Il peposo! Ci farei il tonfo!

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  7. anna maria ha detto:

    Re. madre natura non scherza
    dovevate vedere ieri sera la fila di Tir e di macchine bloccate sull’autostrada all’altezza di Sestri Levante, sentire le ambulanze, i vigili del fuoco …
    Per fortuna oggi c’è il sole e speriamo riescano a rimuovere parte della frana e riaprire almeno una corsia così riesco a rientrare all’Erbolino

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  8. Roberto ha detto:

    In Versilia caduti più di 200 millimetri di pioggia in poche ore…
    3671 comuni a rischio, 4016 eventi negli ultimi 100 anni, milioni di chilometri quadrati distrutti, 12.614 fra morti, dispersi e feriti. Non sono le cifre di una guerra, ma quelle delle alluvioni dal 1950 al 2000.Quanto queste distruzioni siano naturali, è ormai molto dubbio. Se fino a vent’anni fa le colpe erano sempre date alla natura (e ancor’oggi alcuni media non si discostano da questo standard) oggi bisognerebbe iniziare a capire quanto il territorio, i fiumi, i boschi li abbiamo violentati e piegati alle nostre stupide esigenze…

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  9. Andrea Pagliantini ha detto:

    La Sampdoria è un pochino appena più giovane della Contrada dell’Istrice, non vorrei dire bischerate, ma da ricordi dell’album di figurine Panini mi pare sia del 1946.

    Il presidente della Regione Tposcana Enrico Rossi, in una intervista dai luoghi della nuova onda di fango ha detto che non si deve costruire negli alvei dei fiumi e si deve stare attenti alla cura del territorio.
    Non per fare polemiche, ma chi lo dice a tanti amministratori locali e chi deve vigilare che tante cose non vanno bene e non si possono fare nella Toscana felix dei cipressini????
    Territorio come risorsa e non come merce…….. ma siamoa ncora lontani dal capirlo.
    E come ci ricorda Anna Maria, quando la natura pretende il suo, non fa sconti a nessuno.

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  10. Filippo Cintolesi ha detto:

    Mi risulta che il primo album dei calciatori sia quello del 1960.

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  11. Rossano ha detto:

    Scusate ma a me questi accostamenti sampdoria-istrice o anche brasile-bruco, ecc. insomma contrada-squadra non piacciono… perdonatemi.

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  12. Dario ha detto:

    nemmeno a me piacciono, difatti se proprio proprio uno si deve scervellare in similitudini le faccia almeno stabilendo i giusti termini di confronto temporale.
    Altrimenti è come dire che Garibaldi ricorda un cittino di tre anni.
    A Genova i grifoni chiamano i doriani ciclisti, no istriciaioli.

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  13. Andrea Pagliantini ha detto:

    Per capirsi, negli albun delle figurine c’erano lo stemma sociale della squadra e l’anno di fondazione, per quello mi rimane impresso il 46, non per il primo album che anche a me pare del 61 o giù di li.
    L’accostamento squadre pallonare e Contrade poi non regge assolutamente, specie nelle degenerazioni di tifo o appartenenza a una Contrada che sono cose assolutamente diverse e opposte.
    La Sampdoria la accostava Duccio per i colori, istriciaiolo che con me divideva la parte superiore di una branda durante gli anni con le stellette di servizio allo stato…

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  14. Dario ha detto:

    gnamo, ci siamo capiti.
    Verbopedia conferma le date, e per Panini, e per la fusione fra Sampierdarenese e Andrea Doria.
    Per cui, fattagli la tara del 5% i numeri sono affidabili.
    Magari l’avessi fatto io il milite con qualche contradaiolo. Invece avevo solamente un (simpatico) sottotenente grossetano che avendo studiato lettere in Fieravecchia faceva che era del nicchione.

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  15. @ Rossano….chiamarlo peposo è tanto….uno “spezzapepo” meglio! ;-)Il risotto ai funghi è stato il miglior piatto!!!

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  16. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Dario un nicchiaiolo di Grosseto è come dire io di Vertine che c’erano sette torri, ne sono rimaste due e sono della torre perchè di Vertine 🙂

    @ Stefania critica gastronomica parecchio cattiva, ma non esagerata..

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