Le more, le bionde, le rosse

Omaggio alle conduttrici arbitre delle cucine, ma anche alle ulive resistenti che hanno atteso lunghi giorni riarsi per avere due ore di pioggia che ne ha reidratato le rughe e le ha rese brillanti come lucidate con il sidol, smeraldi ai pochi giorni mancano dallo scendere sui teli, felici al frantoio di liberare liquido che unge.

Questa voce è stata pubblicata in campino e olio, Fotografie 2011. Contrassegna il permalink.

0 risposte a Le more, le bionde, le rosse

  1. Gian Marco ha detto:

    Che bello! 🙂 A causa di qualche istinto atavico, quando vedo olive del genere e so che c’è qualcuno pronto a raccoglierle e portarle al frantoio mi sento meglio. Mi succede sempre.

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ancora pochi giorni e cascano sui teli, tempo permettendo e scongiuri del caso che ho sempre in mente i nubifragi quotidiani del’anno scorso….

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  3. vita ha detto:

    anche io vorrei reidratarmi così!!! ma perchè non mi succede?

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  4. an ha detto:

    Sono splendide queste olivette su sfondo azzurro!!!!!!!

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  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Vita, non ti succede semplicemente perchè non ne hai bisogno di idratazione……. fidati..

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