Le rose autunnali dell’Orto Felice

Prima di tutto la delicata fragranza persistente che si coglie intorno all’Orto Felice, dove pare maggio e invece è novembre.

Le rose si accorgono solo per luce che si accorda il suono malinconico dei violini d’autunno, ma in questa terra grassa e luminosa il caldo è atroce e il freddo è più fioco, i colori approfittano del clima morbido per distendersi al sole.

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Andrea Segre e Elio Germano al Cinema Garibaldi

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Proiezione del film “Berlinguer – La grande ambizione” al Cinema Garibaldi di Poggibonsi, con il critico cinematografico Alberto Crespi che dialoga con il pubblico, regista e attore principale.

Un Elio Germano di una bravura immensa che si cala fedelmente nell’austerità e nella passione del Segretario e viene ripercorso un periodo storico esaltante ma anche carico di tensioni, stragi, violenze e feroci attentati tesi a minare ogni piccolo scatto in avanti sociale e morale.
Una storia figlia del suo tempo, con liturgie e ostracismi, mire occulte, palazzi romani e vaticani dove ognuno a suo modo intesseva una tela politica e strategica.
Di quella storia del film solo una cosa: ovvero come l’essere al servizio di un’idea per fare un passo in avanti collettivo sia poi diventata da parte di tanti protagonisti a ogni livello, un modo per far carriera, raggiungendo benessere facendo un gran casino fra pubblico e privato.
Senza andare tanto lontano, alla base di quella Chiesa Laica, molti personaggi si sono distinti per le stesse nefandezze combinate da altre parti.
Bepponi tutti d’un pezzo pronti a travasare il proprio interesse come se fosse bene comune.
A questi ipocriti si lascia la nostalgia per Enrico Berlinguer (non nell’esempio) e (sempre agli ipocriti) tanti cari e cordiali vaffanculo.

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Il pomo diospyros kaki

pomo cachi berardenga

Quando perde le foglie e rimangono solo i frutti, il pomo diventa uno splendido albero di Natale naturale, basta aggiungere qualche lucina per avere l’intermittenza che produce quel profumo d’aria di festa, insieme alle bucce d’arancio nel fuoco e il cavalluccio a scaldare nel piatto di ferro del camino o della stufa.

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Ulivi stracarichi della Berardenga

Non è un’allucinazione e non sono foto di repertorio collegate a qualche annata maestosa, bensì sono immagini fresche che hanno comportato una seduta contemplativa di fronte a ulivi che si stanno rovesciando dal peso dei frutti che aspettano solo di essere raccolti.
La rigogliosità di suolo e di venti della prima Berardenga che si trova andando, è qualcosa che in terra si avvicina parecchio a essere il casello del paradiso terrestre.

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Amore e ginocchia sbucciate nello sterrato di Brolio

Percorrendo in bicicletta il primo tratto di strada bianca dell’Eroica, lui guarda lei, lei guarda lui, insieme guardano il pregevole panneggio biondo e porpora che contraddistingue le vigne di Brolio in questo caldo autunno, con il castello che domina dietro.
La strada scende improvvisamente verso Podernuovi e la giovane ragazza tedesca vede una casa integra e meravigliosa nel centro di una grande vallata, lo sguardo di lui su di lei, le ruote che scivolano sul breccino traditore, il sangue dai ginocchi sbucciati.
La ragazza sta bene, ha lasciato un po’ di pelle sulla breccia, ma ha il dono di avere un fedele scudiero che le pulisce la gamba, la disinfetta, le mette una garza fasciandole la ferita meglio del dottor Tersilli con gli occhi fissi negli occhi, con il pensiero che le fa presagire che forse questa culata per terra è stata una bella prova d’amore.

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Tramonto del sole a Campi

campi berardenga tramonto

Il fascino di un luogo che si distingue da ovunque per la sua elevata altezza e per quel cappello di pini che non induce l’orizzonte all’errore.
Saggiamente i genieri etruschi si insediavano in luoghi panoramici e gonfi d’acqua.
Da questo poggio nasce l’Ombrone, dalla sedia di pietra sotto al pino si assiste al compimento del giorno con la notte in mezzo all’avvenire.

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Buscarne come un noce

Splendida pianta che d’estate dona un’ombra fresca e profumata, d’autunno ha le foglie che si illuminano di lamina d’oro e quando esse virano al prezioso, l’albero viene preso a legnate per tirar giù le noci. Sono più delicati gli scoiattoli che colgono e conservano per l’inverno.

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Perso un reggiseno nello sterro di San Donato in Perano

reggiseno strada san donato in perano

Camminata nel dopo desina in un finalmente soleggiato e morbido fine ottobre dopo notte di ritorno all’ora solare.
Salendo poco sopra la cantina del Frescobaldi, giace nel breccino a bordo strada, un capo di abbigliamento che da sempre accoglie ottimi argomenti.
Il secondo ritrovamento a pochi giorni e a breve distanza fra loro di reggiseni lasciati alla deriva, forse un segno tangibile che la strada bianca – oltre a essere un bene collettivo da tutelare – svolge anche una funzione sociale nel ripopolamento generale del paese.

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L’incontro di Teano dipinto da Pietro Aldi

incontro di teano garibaldi e vittorio emanuele II

La longevità non contraddistinse la vita del pittore Pietro Aldi, che si vide portar via non ancora quarantenne, ma ha fatto in tempo a lasciare enorme testimonianza di se con alcune opere entrate di fatto nei libri di storia come la riproduzione dell’incontro di Teano dipinto nella Sala del Risorgimento di Palazzo Pubblico a Siena.
Giuseppe Garibaldi e il re dei savoiardi Vittorio Emanuele II si incontrarono a Teano, poco prima che il Generale virasse le sue attenzioni su Pio IX e la voglia di lanciarlo nel Tevere.
La Francia voleva il papa al suo posto a San Pietro e il piccolo Regno di Sardegna non poteva permettersi di irritare il potente vicino.
Inizia la storia dell’Italia Unita con un Generale Repubblicano che diventa “monarchico” con un re di periferia che diventa centrale.
Pietro Aldi dipinse quell’incontro rimasto nella storia avvenuto il 26 ottobre 1860 dopo ventisei anni dall’accaduto, l’anno dopo “L’armistizio di Novara” sempre nella stessa sala, varie commissioni a sfondo reglioso in parti diverse, ma ciò che in molti sanno – pur frequentando spesso il luogo per supposte, purghe e aspirine – che le rifiniture e i disegni nella Farmacia Il Campo (sita nell’omonima Piazza gestita dai dottori Ceccherini) sono dei lavori commissionati a Pietro Aldi, dalla famiglia Parenti (noti farmacisti).

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Riapre la Pieve di Spaltenna

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Dopo sei anni di serrata una bella notizia che riguarda la Pieve di Spaltenna: il 26 ottobre sarà riaperta al pubblico e al culto con una Messa officiata da Padre Damiano alle ore 17.30.

Spaltenna, sede di un antico e importante monastero è ricordato in  una bolla del Pontefice Anastasio IV del 1153 al vescovo di Fiesole.
Luogo di venerazione di un pregevole crocifisso intorno al quale ruota una leggenda (narrata nel volumetto “I Racconti” da Temistocle Gradi) e una serie di cerimonie religiose che cadono la seconda domenica di maggio, con la calata nel Chianti del vescovo di Fiesole e con l’adunata dei Legati e delle Dame della “Lega del Chianti” quella simpatica e pittoresca associazione di nostalgici della vita contadina. Fonte: Il Cittadino.

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