Il grande stemma dei Ricasoli fra i ruderi di Molinlungo

Un grande stemma ottocentesco in rilievo su pietra serena posto su quella che dà l’idea di essere una finestra tamponata a calce e mattoni sull’edificio più antico di quel cumulo di macerie, edera e vitalbe che è il villaggio fantasma di Molinlungo, posto all’intersezione delle strade che portano a Gaiole o a Radda in Chianti.
Il fiero leone rampante della famiglia Ricasoli (nel 1800 proprietaria di Molinlungo fino al 1968) ha il forte impatto nel ricordare il dominio assoluto del territorio da parte della famiglia fiorentina, ma anche la cura maniacale che essa prevedeva in fatto di edifici per la trasformazione, canali di raccolta delle acque e fontini per l’acqua potabile, coltivazioni e le case per i mezzadri efficenti e salubri.
Questa foto andrà conservata gelosamente dato che l’edificio che ospita lo stemma Ricasoli è pericolante assai… un po’ come tutto il resto.

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